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venerdì 26 aprile 2013

Dal Passo del Muraglione a Crespino del Lamone

24 aprile 2013

Itinerario
Passo del Muraglione m 907 - Fiera dei Poggi m 976 - Colla dei Lastri m 920 - Colla della Maestà m 1005 - Passo di Val Capriglia m 1000 - Giogo di Corella m 1116 - Loc. Porcellecchi m 989 - M. Giogo di Villore m 1072 - Poggio al Tiglio m 1100 - Bivio sentiero  a ds per Crespino AM 537 m 1082 - Gli Ortacci ruderi m 997 - Crespino del Lamone m 542.

Cartina
Multigraphic 1:25000 n.25-28 Appennino Toscoromagnolo     Ore cammino: 7.30     Difficoltà: E
Mezzi locomozione
Andata autolinee SITA ore 6:40 da Firenze per il Muraglione, Ritorno FF.SS. treno delle 17:09 da Crespino del Lamone per Firenze SMN.



Descrizione
La traversata si svolge tutta sul sentiero 00 di crinale segnato anche con triangolo rosso bianco GEA. Il percorso si presenta con continui sali scendi regalandoci scenari da favola.

Iniziamo dal Muraglione prendendo il sentiero 00 dietro al bar ristorante h 8:30. Il sentiero si fa subito duro salendo ripidamente. A un bivio prendiamo a sinistra e, dopo pochi metri a destra siamo a Fiera dei Poggi h 9:10. Continuiamo fino a trovare la carrareccia h 9:23, poi a diritto per la strada bianca. Poco dopo, sulla sinistra, arriviamo all'attacco del sentiero che in ripida salita ci porterebbe a Poggio Erbolini m 1053. Qui possiamo scegliere se prendere il sentiero in ripida salita o continuare su carrareccia. In tutti e due i casi si arriva alla Colla della Maestà. Noi, questa volta, abbiamo optato per la carrareccia in piano, arrivando alla Colla della Maestà h 10:04. In questo punto, quadrivio di sentieri, a sinistra si scende verso S.Godenzo, a destra si va alle Cascate dell'Acqua Cheta. Noi prendiamo il segnavia 00 direzione Colla di Casaglia.
Con continui sali scendi arriviamo al passo di Val Capriglia   h 10:28, attraversiamo la carrareccia e prendiamo a diritto lo 00. Siamo immersi in una faggeta bellissima, ogni tanto degli spazzi dove il panorama è da mozzafiato.
Arriviamo ( dopo una sosta di 15' per un merendino ) a un cancelletto di legno con sopra i segni CAI h 11:35. Siamo sotto il M. Peschiena. Arriviamo a un bivio sulla destra, segnavia 111, che in due ore porta all'Acqua Cheta. Noi continuiamo a diritto per il segnavia 00 h 11:41. Poco dopo troviamo un quadrivio di sentieri con segnaletica h 11:48: a destra il sentiero porta al M. Lavane e al passo Eremo; a sinistra scende a Corella. Noi proseguiamo a diritto per il segnavia 00. Ancora pochi minuti di cammino e troviamo il bivio sulla destra h 11:56, sentiero n 00, che seguiamo in ripida discesa direzione Colla di Casaglia . In questo punto dobbiamo fare molta attenzione perchè il sentiero, se non prestiamo attenzione ai cartelli, ci indurebbe ad andare a diritto sbagliando perchè il sentiero  n 21 scende a Ampinana. Pochi minuti di cammino e sulla destra troviamo un altro bivio h.12:15 che porta a Farfareta; lo ignoriamo continuando a diritto sullo 00. Siamo in loc. Porcellecchi. Ancora pochi minuti di cammino e troviamo un bivio h 12:34 che prendiamo a destra segnavia 00 direzione Colla di Casaglia; sulla sinistra ignoriamo il segnavia n.18 che scende a Villore. Continuiamo costeggiando sulla nostra destra la cima del M. Giogo di Villore fino a trovare una capanna rifugio per cacciatori h 12:55. Proseguiamo a diritto e poco dopo su un balzo panoramico fra i faggi ci fermiamo a mangiare..."il solito panino" ( sosta di 35' ). Proseguiamo fino a un bivio  a sinistra h 14:10  che ignoriamo (anche questo porta  a Villore segnavia n. 20), proseguendo a diritto in forte salita fino a poggio al Tiglio ( la sosta pranzo è opportuno farla qui ) per poi scendere fino a trovare il bivio sulla destra h 14:28 del sentiero AM - 537 che porta a Crespino.
Lo imbocchiamo continuando fino a trovare gli Ortacci h 15:00, bel casolare purtroppo in degrado. Passiamo davanti all'edificio girando a destra e continuiamo a scendere prima dolcemente poi ripidamente fino ad altri ruderi, campo Abbia h 15:46. Scendiamo a sinistra e subito dopo un segno CAI ci manda a destra, sempre in discesa, lungo un sentiero ripido e disagiato dovuto a piccole frane e ad alberi caduti sul percorso. Con attenzione arriviamo al fosso h 16:17, lo guadiamo e prendiamo a sinistra fino a trovare un ponticello h 16:27 che attraversa il fosso del Lago,  che più avanti si immette nel fiume Lamone. Il percorso continua su una cengia che passa vicino al torrente, poi proseguiamo su strada acciottolata che ci conduce al sottopasso della ferrovia, superato il quale, prendiamo a destra verso il fiume Lamone, purtroppo in piena. Due di noi lo guadano saltando di pietra in pietra, gli altri tre non riescono e con grande spirito d'avventura entrano dentro fino al ginocchio, scarponi compresi. Pochi metri e siamo sulla statale a Crespino del Lamone. Il tempo tiranno non ci fà fermare neppure per una bevuta al bar h. 16,50 ....perché la stazione del treno  è distante ancora un chilometro dal centro del paese. Stanchi ma soddisfatti della bella giornata attendiamo il trenino della vecchia Faentina che alle 17:09 precise passa per riportarci a Firenze.

Dati GPS