Corno alle Scale innevato

Corno alle Scale innevato
Corno alle Scale innevato

sabato 12 giugno 2021

2021 Sagginale Vicchio anello dei Pittori

Anello storico culturale di grande pregio, a sottolineare ancora una volta la bellezza e la ricchezza della nostra bella Toscana.



DA VEDERE: 

Vicchio Museo di arte sacra Beato Angelico
Casa di Giotto
Ponte alla Ragnaia detto anche di Cimabue

SPECIALITA GASTRONOMICHE:

Tortelli a Sagginale oppure a Ponte a Vicchio

 

DESCRIZIONE DEL PERCORSO:

Lasciamo l’auto a Sagginale nel posteggio in via Belvedere [01], attraversiamo la provinciale e ci dirigiamo verso il Ponte di Sagginale [02], con il quale attraversiamo il fiume Sieve. Dopo il ponte giriamo a destra [03] su uno stradello che ci porta a costeggiare dei campi a sinistra e la Sieve a destra. Oggi proseguiamo con difficoltà dovuta all'erba alta e bagnata, tanto che abbiamo camminato sul bordo del campo fino a trovare il torrente Ensa che ci sbarra la strada per gettarsi nella Sieve. Qui prendiamo a sinistra [04] fino ad attraversare a destra [05] il Ponte alla Ragnaia [06] detto anche di Cimabue che ci aiuta a passare il torrente Ensa. A conferma che Cimabue qui vide disegnare Giotto, su un masso un bassorilievo raffigura i due pittori. Proseguiamo fino alla SP 551, la prendiamo a destra [07] e l’ attraversiamo per prendere subito a sinistra [08] una strada in leggera salita verso un gruppo di case [Le Balze]. Poco dopo passiamo ponte sopra la linea ferroviaria [09] e, arrivati a un altro gruppo di case, giriamo a sinistra [10]. Proseguiamo fino a un bivio a T e prendiamo a destra [11] fino ad arrivare alla Casa di Giotto [12]. Dopo una doverosa visita torniamo indietro fino al bivio con cartellonistica che spiega una parte di tracciato. Qui scendiamo a sinistra [13] passando davanti al cimitero e ci inoltriamo fra i campi per strada asfaltata che seguiamo fino a trovare una strada che prendiamo a destra [14]  e poco dopo, alle case [Lo Spinoso]  giriamo a sinistra [15] segnavia sentiero dei pittori. Seguiamo il sentiero tra i campi, poco dopo dobbiamo guadare il torrente Pesciola, oggi con molta acqua. Continuiamo fino a trovare una strada asfaltata che prenderemo a sinistra [murales nudo di donna] pochi metri dopo giriamo a destra di fianco ad una falegnameria e continuiamo per campi seguendo le segnalazioni, arriviamo in vista di un laghetto artificiale, dopodiché aggiriamo sulla sinistra la recinzione del parco della villa e continuiamo piegando a destra in discesa, facendo un semicerchio fino a  trovare la strada che prenderemo a destra [16], proseguendo troviamo sulla destra [17] una deviazione che abbiamo fatto una volta ma che non merita fare per fango e guado, in particolare oggi. Proseguiamo a diritto fino alle  prime case di [Pilarciano], dove giriamo a sinistra [18] per strada vicinale in discesa  che arriva a un ponte con spallette in mattoni rossi, l’attraversiamo e proseguiamo fino alle prime case di Vicchio.

a) Chi vuole visitare Vicchio deve andare verso il centro storico: P.za della Vittoria, P.za Giotto… e da qui, prendendo in discesa il vicolo dei Medici, arriviamo alla provinciale 551, svoltiamo a destra e poco dopo a sinistra attraversiamo la ferrovia...

b) Chi invece vuole proseguire l’anello, evitando il centro storico di Vicchio prosegue diritto [19] per via Arturo Toscanini e continua con via Giuseppe Verdi fino a trovare via Beato Angelico che prendendo a destra [20] ci porta alla provinciale 551 [Bar]. Giriamo a sinistra [21] proseguendo fino al bivio sulla destra [22] per Ponte a Vicchio e Sagginale. Attraversiamo la ferrovia, giriamo a sinistra [23] su via P. Costoli, che seguiamo fino al ponte [24] di  Ponte a Vicchio che attraversa il fiume Sieve. Subito dopo il ponte, di fronte alla trattoria, giriamo a destra [25] per il parco fluviale che costeggia il fiume. 
Il percorso è molto piacevole ed è abbellito da pannelli di pittori locali che raffigurano la vita quotidiana della zona. Attraversando alcuni rii con dei ponticelli in legno e delle frane sul percorso dovute all'erosione dell'acqua della Sieve in piena, in circa km 5 arriviamo a Sagginale. 


DATI GPS





IL PERCORSO IN 3D

venerdì 28 maggio 2021

2021 CURZIO MALAPARTE anello da Santa Lucia. PRATO


Iniziamo il nostro anello da S. Lucia a Prato, dove arriviamo percorrendo la circonvallazione v.le F.lli Cervi in direzione Vaiano. Il punto esatto è il wp1 km.0, ma per chi non ha il GPS è via Borgo slargo per posteggiare comodamente NO giovedi).

Seguiamo il segnavia n. 10 del cai  per circa 600 metri, poi giriamo a destra e fatti altri 700 metri circa arriviamo al  wp2 km.1,300  giriamo a sinistra in salita.
Dopo 200 metri arriviamo al wp3 km.1,500 andiamo a sinistra in salita asfaltata. Poco dopo al wp4 si gira a sinistra per carrareccia fino ad arrivare al wp5 km.1,900, prendiamo a destra in salita. Seguiamo il tracciato fino ad arrivare, dopo una discreta salita, al wp6 km.3,300  siamo alla tomba di Curzio Malaparte (ore 1,30 circa dall'inizio).
Riprendiamo il cammino scendendo troviamo un tavolo per un merendino wp6 km.3,900.Proseguiamo fino a quadrivio wp7 km.4,600 ,continuiamo a diritto in direzione Poggio alle Croci. Poco dopo al wp8 continuiamo a diritto, tralasciando il sentiero sulla destra che ci porterebbe sulla cima. 
Arrivati al wp9 km.6,300 prendiamo a sinistra per asfalto fino al quadrivio che attraversiamo, proseguendo diritto per sentiero fino al wp10 km.6,800 dove il segnavia manderebbe a destra in salita fino al wp11 (grossa pietra nel mezzo al sentiero con segnalazioni cai n. 12 ) noi continuiamo a diritto per largo sentiero rientrando poco dopo in traccia.
Poco dopo arriviamo al wp12 km.7,500 giriamo a destra e subito dopo a sinistra entriamo in un sentiero in discesa che sembra un  fosso… comunque percorribile.
Arrivati al wp13 km.7,700 (crocifisso in una bizzarra struttura) attraversiamo la strada e continuiamo a diritto. In questo tratto troveremo un bivio wp14 km.8,600 che evitiamo andando sempre a diritto fino al wp15 km.9,300 siamo a Monte Lopi : casolare diroccato e area panoramica di sosta con tavolo …circa ore 4 dall'inizio.
Dopo una doverosa e necessaria sosta panino proseguiamo fino al wp16 evitando il sentiero a sinistra cai12b continuando a diritto fino al bivio wp17 km.9,800 seguendo il segnavia n 12b in direzione Figline.
Arrivati al wp18 km.10 prendiamo sulla sinistra un sentiero stretto in discesa che in circa 20' ci porta a un cancellino sulla sinistra WP19 km.10,600 , lo passiamo e richiudiamo. Da qui continuiamo fino a trovare loc. Figline. Seguiamo via di Cantagallo asfaltata e trafficata fino al wp19a possibile variante a sinistra via Vainella individuata su mapsource da verificare la percorriamo fino a trovare via di Bellavista,e via vicinale della Sacca che seguiamo fino a ritrovare il punto di partenza. Sicuramente più corta (km.2,1), contro km 3 fatto da noi, unico neo sale e scende. 
Dal wp19a il nostro tracciato continua diritto fino alla casa di cura Villa Fiorita (sulla sinistra).  Attraversiamo una piazzetta e imbocchiamo il viuzzo di fronte a noi, via delle Lastre wp20 km.13,500 che percorriamo fino a un tabernacolo wp21 km.14,100. Qui prendiamo a sinistra una carrareccia che seguiamo fino a ritrovare la circonvallazione  che, seguiamo a sinistra verso Vernio riportandoci al punto di partenza.km.15,400 totaliore 6:30 più soste.

Questa descrizione è del 2016 ma non è cambiato niente all'infuori dei sentieri che ci sono sembrati più malconci, in particolare l'ultima discesa verso Figline. Le ore di cammino sono aumentate a 6:30 contro le 5:30 del 2016....si vede che s'invecchia.

DATI GPS






















VIDEO IN 3D DEL PERCORSO


sabato 22 maggio 2021

Moscheta - Tiara - Cascata Abbraccio - Rif. Serra.... Ricognizione CAI

 

                        Paolo e Maurizio

APRI LE FOTO


DESCRIZIONE

Da tempo mi rendo conto che quello che si faceva prima non si può più fare. Oggi ho avuto la conferma [vedi nota fondo pagina] facendo la ricognizione dell'uscita che faremo a giugno con il CAI di Scandicci

Siamo in tre Paolo, Maurizio e Guido. Iniziamo a camminare dall'Abbazia di Moscheta [01], percorriamo la Valle dell'Inferno segnavia 713 costeggiando dall'alto il torrente Veccione. Percorsi km 2,6 arriviamo al bivio sulla destra che porta a Giogarello  M. Acuto Rif. Serra. Noi  invece continuiamo a diritto [03] per Km 1,2 arrivando alla fine della valle dell'inferno esattamente al ponte sulla sinistra sul torrente Rovigo, che con strada asfaltata porta a Casetta di Tiara. Noi la evitiamo continuando a diritto, fino a trovare sempre sulla sinistra un ponticello in legno e lamiera [04] fatto di recente che attraversiamo e seguendo i segni bianco rossi cai per km.1,2 arriviamo dopo una bella salita a Casetta di Tiara [05]. Da qui torniamo indietro scendendo sul solito tracciato di salita, fino al torrente dove prendiamo il segnavia 711 [06]. Lo percorriamo per km 2 e sulla destra [07] prendiamo la deviazione per vedere le Cascate del Rovigo, ma per il torrente in piena dobbiamo rinunciare e tornare sui nostri passi fino al bivio [07] che prendiamo a destra continuando sul segnavia 711. Dopo km.1,6 di forte salita si arriva al bivio col segnavia 739. Lo seguiamo a diritto  tenendoci a destra [08]. Percorriamo circa km.1 e arriviamo al bivio con il segnavia PAF 02 che prendiamo a destra [08a] e che porta direttamente alla Cascata dell'Abbraccio [09] e al Mulino [10] sul Torrente Rovigo senza passare dal Rif. Diacci. Guadiamo con qualche difficoltà il Rovigo e subito dopo sulla destra prendiamo il segnavia PAF 03 [12]  per rifugio Serra che prosegue nel bosco per km 1,3  fino a raggiungere la strada forestale che prendiamo a destra [13]. La percorriamo per km 2,6 e arriviamo al rifugio Serra [14]. Da qui seguiamo il segnavia 713 che dopo km 3,4 in discesa arriva a Moscheta concludendo l'anello.






[nota]:
 
Dal Punto [08a]  visto la situazione di affaticamento decido di abbandonare l'anello, anche se il più era fatto. Da qui saluto gli amici e decidiamo che finito il loro percorso, vengano a riprendermi al Passo Sambuca o a Borgo San Lorenzo se riesco a trovare un passaggio in autostop.

Dal [08a] continuo a diritto per circa  m 600 e lascio il segnavia 739 scavalcando la recinsione [08b] e prendo a sinistra, indicazioni Rifugio Diacci che raggiungo dopo circa m 400. Questa deviazione al rifugio e stata per vedere se ci fosse stato qualcuno che poteva aiutarmi ad arrivare a Borgo San Lorenzo. Purtroppo il rifugio era chiuso e non c'era nessuno, solo Io. Dopo una sosta per riposare e un merendino, riprendo il cammino verso il Passo Sambuca che raggiungo dopo km 2,6.

Qui attendo che passi un'auto per fare autostop, sembra che non passi nessuno. Dopo 20 minuti passa un'auto con un giovane che alla mia richiesta passa dritto. Dopo altri 20 minuti ne passa un'altra con una coppia di anziani e alla mia richiesta acconsentano a portarmi a Borgo San Lorenzo. La coppia abita a Vicchio quindi non devano fare deviazioni per lasciarmi a Borgo.

Finalmente ho segnale per telefonare, avverto Paolo e Maurizio che sono a Borgo San Lorenzo e che l'aspetto al semaforo del bivio che porta alla Colla di Casaglia.

Alle ore 19:00 finalmente arrivano e rientriamo a Firenze dopo una lunga giornata, e proprio il caso di dire, di pura avventura.





giovedì 20 maggio 2021

2021 I DIACCI E LA CASCATA DELL'ABBRACCIO



DESCRIZIONE

Un altra prova di coraggio mercoledì. Le previsioni erano buone in Alto Mugello, cosi siamo partiti. Arrivati alle Caldine è iniziato a piovere alla grande....però non ci abbattiamo e decidiamo di proseguire per la Colla di Casaglia. La volontà viene premiata e in località Prati all'Albero [001], dove lasciamo le auto, è già bel tempo. Iniziamo a camminare sul sentiero che è davanti a noi segnavia 00 - 743, lo percorriamo per 700 m prima in salita e poi in discesa e arriviamo al grande prato con la Capanna Marcone, aria attrezzata con tavoli e barbecue. Noi giriamo subito a destra [002], cartellonistica per i Diacci segnavia 743. Scendiamo ripidamente in un bellissimo bosco di Faggi, facendo attenzione a non scivolare perché oggi il terreno è zuppo d'acqua, tanto da dover guadare ripetutamente dei rivoli d'acqua che attraversano il sentiero con grandi pozze. Dopo circa 630 m a un bivio prendiamo a destra [002a], ancora 230 m  e andiamo a diritto [003]. Ancora difficoltà per le continue pozze d'acqua e fango, a completare l'opera un albero caduto sul sentiero che aggiriamo con difficoltà. Proseguiamo ancora per  700 m, giriamo a sinistra [004] verso il corso d'acqua che oggi è in piena. In questo punto del tracciato sapevamo che si doveva guadare facilmente per ben quattro volte il corso d'acqua, ma oggi è impossibile. Pensando anche al guado che ci aspetta al torrente Rovigo, per arrivare ai Diacci, e guadare una seconda volta per il rientro, decidiamo di tornare sui nostri passi. [km 4,5].

Il tempo è ancora bello, arrivati alla macchina decidiamo di andare al Passo Sambuca e lasciata l'auto al parcheggio del rifugio I Diacci [P] riprendiamo a camminare su strada forestale in discesa verso il rifugio i Diacci [010], e infine alla Cascata dell'Abbraccio, [008] che oggi da il meglio di se con bellissime e copiose cadute d'acqua. Dopo una sosta panino ai tavoli esterni del rifugio, torniamo indietro questa volta in salita fino a ritrovare la nostra auto.[km 5,4].

I km totali della giornata sono stati 9,9 - 10.

VIDEO 3D DEL PERCORSO COMPRENSIVODELLO SPOSTAMENTO IN AUTO

giovedì 13 maggio 2021

2021 Camaldoli foreste ricognizione CAI


DESCRIZIONE

Partiamo, dal Monastero di Camaldoli [01], dove lasciamo la nostra auto e dopo circa 270 m si doveva prendere il segnavia 72 sulla destra [02] che invece saltiamo.Percorriamo su asfalto ancora 100 m e giriamo a destra [03] in salita, arriaviamo a Metaleto e prendiamo a destra per andare a vedere il famoso e ultra centenario Castagno di Miraglia.[04] Dopo il castagno prendiamo il sentiero sulla sinistra [05] che sale per circa 580 m fino a ritrovare la strada asfalto e il segnavia 72. Facciamo pochi metri a destra e prendiamo a sinistra [06], sempre sul sentiero 72. Percorsi circa 760 m lasciamo il sentiero 72 che prosegue a sinistra e prendiamo a destra il segnavia 74a [06a]. Dopo poco arriviamo al Ricovero Secchieta e proseguiamo su sentiero per circa km.2,6 fino alla strada asfaltata SP72 Croce Gaggi, e giriamo a destra [07]Dopo km.1,3 lasciamo la strada girando a sinistra [08] per il sentiero 76. Percorsi 300 m a un bivio giriamo ancora a sinistra [09] (In questo punto girando a destra, è possibile accorciare il percorso con il sentiero 76 che sale fino a trovare il segnavia 00 GEA di crinale). Noi come abbiamo già detto continuiamo a sinistra arriviamo in località Capanna La Maremmana (che non c'è più), al suo posto un grande slargo con lavori forestali. Da questo punto in poi l'inverno passato ha fatto un disastro ambientale dovuto alle copiose nevicate e al freddo intenso che ha formato sui faggi la galaverna, il forte vento a fatto il resto buttando giù migliaia di alberi e provocando sui sentieri enormi disagi di percorrenza.  Proseguiamo per circa km.3,4 e al bivio giriamo a destra [10], siamo sul segnavia 78 che oggi percorriamo con grande difficoltà per le numerose cadute di grandi faggi.Con attenzione cerchiamo i segni bianco rossi sugli alberi rimasti in piedi, e dopo km.1,5 arriviamo sul crinale 00 GEA e giriamo a destra [11] Siamo al Passo Porcareccio. Seguiamo lo 00 GEA per km.3 arrivando in ordine: Giogo Seccheta, Prato al Soglio, Prato Bertone e al segnavia 68 che prendiamo a destra [13]. Lo seguiamo in discesa per km.1,7 fino all'Eremo [14] e ancora in discesa, tagliando i tornanti della strada, per circa km.2 fino al Monastero di Camaldoli. [km.TOTALI 18,5].

Paolo - Marcello - Guido

DATI GPS




VIDEO 3D PERCORSO