Sutri

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lunedì 16 luglio 2018

Alpi Apuane Resceto - Via Vandelli fino al Passo della Tambura.

 
Rifugio Nello Conti


ALPI APUANE VIA VANDELLI DA RESCETO AL PASSO TAMBURA
16 luglio2018

Ci sono avvolte, sogni nel cassetto che vorresti diventino realtà. Uno di questi per me era di camminare sulla mitica Via Vandelli in Apuane.
Grazie agli amici di Viandare di Rignano sull'Arno il sogno si è avverato.

CARTA NUOVA : 4LAND ALPI APUANE N.200 1:25000
ORE CAMMINO:       KM: 12
DIFFICOLTA: E
DISLIVELLO: m 1330        ALTIMETRIA MASSIMA: m 1627       ALTIMETRIA MINIMA: m 503




Passo Tambura



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mercoledì 5 novembre 2014

Un'antica strada romana tra Bagno a Ripoli e Rignano

ANTICA STRADA ROMANA TRA BAGNO A RIPOLI E RIGNANO
maggio 2012

La scoperta di Alessio Salvini, appassionato di archeologia
Sulla pagina Facebook VIANDARE della Compagnia dei Pellegrini Erranti 
ho trovato una notizia che per molti pellegrini che si interessano di "vie storiche" non è una novità.
Questo articolo datato maggio 2012, è rivolto a chi ne vuole sapere di più.



C’era un’antica strada romana che collegava Bagno a Ripoli a Rignano e forse il suo proseguimento permetteva di percorrere in poco tempo il tragitto Fiesole-Arezzo. Potrebbe essere la via militare che il console Caio Flaminio fece costruire nel 187 a.C. - quando Firenze ancora non esisteva - per accelerare i collegamenti tra nord e sud.
Ne è sicuro Alessio Salvini, un appassionato di archeologia da 30 anni, che sta dedicando il proprio tempo libero alla scoperta di un pezzo di storia da approfondire e tutelare.
Percorrendo più volte questa direttrice viaria e facendo dei saggi, anche con gli studenti dell'Università di Firenze, Salvini è riuscito a individuare numerosi tratti di questa presunta strada romana che seguono tutti una stessa rettilinea con solo 3 tornanti verso Arezzo per circa 9 chilometri e tutti hanno la medesima caratteristica: sono larghi 2,36 metri, ossia 8 piedi romani, cioè la misura minima imposta per la costruzione delle strade romane extraurbane per permettere lo scambio di due carri da trasporto. In alcuni punti ci sono degli scoli per l'acqua piovana, in altri accorgimenti per evitare lo scivolamento degli zoccoli dei cavalli nelle zone di pendenza.

Alcuni tratti sono ben conservati – spiega lo studioso per passione -, come 300 metri di strada lastricata che collega il cimitero di Bagno a Ripoli con la vecchia chiesa di Santa Maria a Quarto. Altri invece sono rimasti sepolti e per trovarli abbiamo dovuto effettuare dei saggi. In altri punti poi i tratti sono messi in costante rischio dal passaggio di trattori e cingolati.  
L’esistenza di un’antica strada romana è ancora oggi tramandata oralmente dagli anziani ripolesi e quando l’Arno è in secca ben si vede una pigna all’altezza del Girone che probabilmente sosteneva uno dei tanti archi del ponte con il quale la via attraversava il fiume. Che si tratti dell’”antico ponte de’ fiesolani” citato dal Villani, cronista fiorentino del ‘300?
Non solo: lungo il tragitto all’altezza di Casa La Noce ci sono anche dei resti che potrebbero far pensare a un antico insediamento. Qui Salvini ha trovato una moneta del II secolo a.C., ora conservata in Soprintendenza.
Lo studioso è anche riuscito a unire delle antiche mappe del ‘700 e a ricreare graficamente quella che potrebbe essere l’antica via. “Vorrei fare anche un’indagine subacquea in Arno per trovare e studiare altre pigne del ponte” dice. Il suo obiettivo è continuare gli studi sulla strada, tutelarla, fare degli scavi nell’insediamento per accertare la datazione e una nuova pubblicazione dei suoi studi. Il tutto per proteggere quello che potrebbe essere un pezzo di antica e preziosa storia italiana che passa da Bagno a Ripoli







lunedì 13 ottobre 2014

Anello Gaiole Badia di Coltibuono





Domenica 12 agosto 2014 abbiamo percorso un anello con gli amici di Rignano sull'Arno in Compagnia dei Pellegrini Erranti.
L'anello nella prima parte l'avevamo già percorso, nel particolare: Gaiole, Vertine, San Donato in Perano fino alla provinciale asfaltata che prendendo a destra ci porta alla Badia di Coltibuono.

GAIOLE BADIA COLTIBUONO PER M. QUERCIOLA
12 agosto 2014

DESCRIZIONE di come si arriva al punto di partenza da Firenze
Si prende la Firenze Siena e si esce a San Donato, si passa il paese e a Pietra Cupa si gira a sinistra per Sicelle,  da qui si scende e si prosegue per Lucarelli, continuando  si arriva Gaiole.

DESCRIZIONE
Lasciamo l'auto al parcheggio di Gaiole in Chianti e in prossimità della chiesa prendiamo il sentiero n.50 su asfalto, raggiungendo poco dopo il borgo di Vertine. Il borgo è ben ristrutturato compreso il suo castello. In passato doveva essere fortificato: a testimonianza  un porta d'ingresso al borgo.
Il paesaggio inizia ad aprirsi sulla campagna e sul paese di Radda, che si vede in lontananza.
Continuando con strada bianca, arriviamo al borgo di S. Donato in Perano e alla Cappellina delle Fonti, poco dopo raggiungiamo la strada regionale asfaltata, che prendiamo a sinistra
e subito dopo a destra per carrareccia in discesa sentiero C.A.I. n.50 ma di segnalazioni neanche l'ombra.
La carrareccia ci fa scendere diversi metri di dislivello, considerando che il percorso non è panoramico e sapendo che dovevamo risalire fino a quota m.816 del M. Querciola sullo 00, la cosa non ci ha fatto molto piacere. Il caldo afoso della giornata ci ha messo a dura prova. A parte questo piccolo problema, la giornata è stata piacevolissima e i partecipanti hanno reagito molto bene: è un gruppo "godereccio" dove l'allegria non manca.  
Ritorniamo al percorso, scendiamo col sentiero n.50 fino a trovare il torrente con il Molino di Selvole [ruderi], saliamo fino al borgo di Selvole e seguendo sempre il n.50 continuiamo in falso piano fino a trovare a destra [località. Canna] il sentiero n.52...anche qui niente segnalazione. Lo seguiamo in salita fino a case Pescinale dove giriamo a destra sempre in salita. Siamo immersi in un bosco di Castagni ormai inselvatichiti, arrivati al Pian del Ciliegio [quota m.710] prendiamo a destra il segnavia n.00 che sempre in salita ci porta in sequenza al M. Querciola m.816, al M. Maione m.812, per poi iniziare a scendere, fino a trovare sulla sinistra [fare ATTENZIONE] il sentiero sempre n.00 che seguiamo fino alla Badia di Coltibuono. Dopo una interessante ed esaustiva spiegazione sulla Badia ripartiamo e, arrivati alla strada provinciale, giriamo a destra e poco dopo a sinistra per larga carrareccia, indicazioni per Riecine che seguiamo fino a Gaiole.

CARTA: Multigraphic CHIANTI CLASSICO 1:25000
ORE CAMMINO: 7       KM: 19,4
DIFFICOLTA: E
DISLIVELLO: m  709      ALTIMETRIA MASSIMA: m  802      ALTIMETRIA MINIMA: m 355

TRACCIA GPS