Libro Aperto

Libro Aperto
libro Aperto

venerdì 30 ottobre 2020

Sestaione Lago Nero Tre Potenze

                               Lago Nero
Avvicinamento
Da Firenze prendiamo la A11, usciamo a Pistoia e prendiamo per l'Abetone. Arrivati in località Fontana Vaccaia giriamo a sinistra per la Valle del Sestaione verso l'Orto Botanico. Superato l'ingresso dell'Orto Botanico, il vecchio piazzale dell'arrivo delle "gabbiovie" fa da posteggio per le auto. Il percorso inizia da qui.
Passiamo la sbarra e proseguiamo su strada forestale con il segnavia 104 che seguiamo fino alla casetta rifugio dei Pastori e continuando sempre in salita, arriviamo al Lago Nero posto sotto le Tre Potenze. Da qui prendiamo in direzione del Dente della Vecchia e alla Foce del Piatto, giriamo a sinistra costeggiando la cresta che in ripida salita ci porta fino alla vetta dell' Alpe Tre Potenze m 1940. Ipanorami che si aprono ti lasciano sensa fiato, oggi abbiamo la fortuna di vedere nitidamente anche le Alpi già innevate. Per il ritorno seguiamo la solita traccia di salita. 


 DATI GPS

giovedì 22 ottobre 2020

2020 M.CECERI SALVIATINO

Monte Ceceri ci ricorda Leonardo da Vinci con le sue prove di volo.Le sue frasi più celebri a riguardo:

"Una volta che abbiate conosciuto il volo,camminerete sulla terra guardando il cielo,perchè la siete stati e la desidererete tornare."

"Piglierà il primo volo il grande uccello sopra del dosso del suo magno Cecero, empiendo l'universo di stupore, empiendo di sua fama tutte le scritture e gloria eterna al nido dove nacque"

 

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DESCRIZIONE

Lasciamo l'auto al Salviatino, Qui dovremmo prendere  il segnavia cai 7 che ci porterebbe a Maiano, Invece optiamo per via del Salviatino.Poco dopo una scaletta taglia un tornante della strada e dopo altri tornanti arriviamo ugualmente a Maiano. Passata la chiesa dedicata a San Martino continuiamo a salire fino a trovare lo sterrato segnavia cai 7 che seguiremo fino a M.Ceceri.Da qui evitiamo di prendere il segnavia cai 1 che porterebbe a Fiesole, e continuiamo dalla parte opposta con il sentiero che ci porta alla chiesetta di Prato ai Pini, dove giriamo a destra in via Peramonda. Da questo punto in poi cammineremo sulla strada asfaltata provinciale SP54, costeggiando: I Bosconi e Villa Il Baccano. Entriamo ora sulla SP55 costeggiando Villa Peyron, Vincigliata, fino ad arrrvare a Ponte a Mensola.Qui svoltiamo a destra in via Gabriele D'Annunzio costeggiando Il Centro Tecnico di Coverciano proseguiamo oltre fino a trovare sulla destra via B.da Maiano che poco dopo diventa via del Cantone fino a ritrovare il punto di partenza.

VALUTAZIONI: Escluso M.Ceceri Il percorso è quasi tutto su asfalto.Va studiato un percorso che passa dai sentieri 

DATI GPS


PERCORSO in 3D



Relive 'M. Ceceri'

lunedì 12 ottobre 2020

SICURI SUL SENTIERO

Molti incidenti in montagna avvengano su sentieri normali, questa piccola guida può essere di aiuto. Buona lettura e soprattutto Buon Cammino. 

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giovedì 17 settembre 2020

2020 Acquerino Ponte a Rigoli Il Faggione Badia Toana

Una delle meraviglie Toscane: La Foresta dell'Acquerino, Se non ci siete mai andati vi consiglio di farlo. I sentieri passano dentro il bosco di abeti e faggi. In alcuni punti alberi ultracentenari ti fanno sentire piccolo piccolo in questo ambiente maestoso.


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DESCRIZIONE

Il percorso inizia dalla località Ponte a Rigoli wp 01, seguiamo la strada asfaltata in salita, con il segnavia cai 11. Percorsi 780 m circa, arriviamo al rifugio dell'Acquerino. Ancora 300 m e lasciamo il segnavia 11, che svolta a sinistra, per continuare a diritto con il segnavia 02 per il Faggione wp 02. Dopo aver percorso una larga strada forestale per circa km 2,5 arriviamo a intersecare il segnavia cai 17 wp 04 svoltiamo a sinistra e dopo 200 m arriviamo al rifugio Il Faggione wp 05. Da qui seguiremo in salita, in alcuni punti in forte salita, il segnavia cai 17 per km 2,3. Siamo nel punto piu alto del percorso m.1186 su un quadrivio. A sinistra abbiamo il Poggio di Chiusoli m 1239 e il sentiero 11 che riporterebbe al rifugio Acquerino, a destra il sentiero che arriva a M. Croce m 1312. Noi prendiamo a diritto ma attenzione perchè dobbiamo prendere subito dopo a destra  wp 06 in discesa con il segnavia cai 17. Siamo in discesa e  proseguiamo per circa 680 m, dove dobbiamo guadare facilmente un corso d'acqua wp 07. Ancora circa 400 m e arriviamo sulla strada asfaltata in localita Badia aTaona. Al cancello della Badia c'è scritto: "proprieta privata divieto di accesso anche ai pedoni". Noi diligentemente obbediamo. Siamo già sul segnavia 9A,continuiamo per asfalto per circa 600 m e al tabernacolo con madonna prendiamo a sinistra wp 09 sempre su asfalto per 400 m fino al bivio a destra  wp 10  della vecchia strada alto medioevale. La percorriamo in discesa per 750 m dove troviamo un guado wp 11 sulla nostra  destra. Ancora km 1,3 fino a un ulteriore  bivio che prendendo a sinistra con il segnavia 01 ci porterebbe al rifugio Acquerino. Noi invece prendiamo a destra wp 12 sempre segnavia 9A che dopo aver percorso 520 m circa arriva a Ponte a Rigoli dove avevamo lasciato l'auto. 

NOTE prese dai pannelli informativi

Località Il Faggione con il suo rifugio omonimo, prende il nome da un antico ed enorme faggio che nel dicembre 1995 terminò la sua splendida longevità,sotto il peso della galaverna.

Badia a Taona : L'insediamento altomedioevale dell'Acquerino e la vicina Abbazia di San Salvatore a Fontana Taona (inizi del XI secolo) sono ubicati lungo un'importante direttrice transappenninica che nel medioevo collegava Pistoia con Bologna.Dalla pianura pistoiese convergevano in questa direttrice tre itinerari diversi, Il più orientale risaliva la valle del torrente Agna, partendo dall'Abbazia di San Salvatore presso Montale,e raggiungeva il crinale appenninico nelle vicinanze di Spedaletto (hospitalis de valle Clare, anno 1220) e l'Abbazia di Fontana Taona. Un altro percorso lasciava Pistoia all'altezza del Ponte Nuovo sul torrente Bure e si inerpicava verso il crinale appenninico oltrepassando la Pieve di San Quirico e il Castello di Pecunia (documentati dalla prima metà dell'XI secolo). Infine esisteva la via Baiana che da Candeglia (presso la chiesa di San Pietro del X secolo) risaliva la vallata occidentale della Bure raggiungendo la Badia a Taona, dopo aver oltrepassato la scomparsa Pieve di San Martino a Spannarecchio (l'attuale località di Bussotto) e l'insediamento di Baggio (X secolo). Oltrepassata l'Abbazia di Fontana Taona la strada proseguiva verso nord in direzione del borgo di Torri (documentato dal 982) e del castello di Treppio (citato dal 1086) fino a toccare la località di Stagno nel territorio bolognese.

La Strada Medioevale: Antichissima strada (periodo altomedioevale e presumibilmente anche in epoche precedenti) per il passaggio appenninico dalla pianura toscana e quella padana, toccando l'Abbazia di San Salvatore di Fontana di Taona e raggiungendo Riola.Il percorso è fiancheggiato da alberi secolari e mantiene ancora 2 antichissimi sciacqui e sul fondo i ruderi di un antico mulino.

DATI GPS







VIDEO IN 3D DEL PERCORSO

venerdì 28 agosto 2020

2020 Camaldoli Eremo - M.Penna - La Lama - Lago Ridracoli

 

                      M.Penna panorama 
    

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DESCRIZIONE

Il percorso inizia dall'Eremo di Camaldoli, saliamo con il sentiero 70a nel bosco fino a Prato alla Penna. Da qui con il sentiero 00 saliamo e poi scendiamo fino al Passo dei Fangacci. Continuiamo a destra per strada per 500 m circa e a sinistra prendiamo il sentiero 225 455 per il M.Penna. Dalla cima il panorama sulla foresta di Campigna e su il lago di Ridracoli. Si riscende dal solito sentiero e ritorniamo a passo dei Fangacci dove a destra prendiamo il sentiero 227 453 detto anche degli "scalandrini", che in forte discesa arriva fino a La Lama. Dopo una sosta panino ripartiamo seguendo il sentiero, anche questo in forte discesa, che porta al Lago di Ridracoli. Il lago è in secca e dal punto dove siamo arrivati noi non c'è acqua. Una breve sosta e si riparte con il pensiero di tanta salita da fare per ritornare all'Eremo.Seguiamo il sentiero fatto in discesa, questa volta in forte salita, fino a La Lama. Qui la fonte di San Francesco ci salva perchè quasi tutti eravamo rimasti a secco di acqua. Per risalire si prende il sentiero 229 che ci porta fino al Gioghetto e da li con il sentiero 70 si scende all'Eremo.

Per puro divertimento ho rilevato tutto il percorso con il gps e una volta "ripulita la traccia" l'ho messa su Relive su Wikiloc e su AllTrails I dati emersi sono contrastanti, ma il concetto non cambia: è stato un percorso molto bello ma faticoso.

Relive:    ore cammino 7:30  senza soste - km 22,1 - ascesa totale m 1034

Wikiloc:  ore compreso soste 8:54 - km 22,2 - ascesa totale m 1357

AllTrails: ore compreso soste 8:54 - km 21,5 - ascesa totale m 1285


domenica 23 agosto 2020

2020 M.RONDINAIO


    da Il Passetto la Garfagnana e le Apuane

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M.Rondinaio altitudine m.1964.Classica ascesa sul nostro Appennino Tosco Emiliano. Il panorama spazia a 360°

DESCRIZIONE:

Lasciamo l'auto al parcheggio del Lago Santo e iniziamo a camminare salendo la strada che porta al Lago. Percorsi 250 metri circa, sulla sinistra prendiamo il largo sentiero 523 GEA e dopo 420 m circa, tralasciamo il sentiero a sinistra 519 che ci porterebbe al Lago Turchino e alla Foce al Giovo.Continuiamo quindi a diritto e percorsi altri 620 m  arriviamo al Lago Baccio. Il lago è una vera perla incastonata fra le alte pareti del M.Giovo e del M.Rondinaio. Da qui inizia la vera salita al Rondinaio, inizialment nel bosco e dopo nella conca prativa e sassosa, passiamo accanto a dei piccoli laghetti che in estate si seccano, a quota 1620 m. Da qui inizia la salita ripida in una sassaia, e dopo un traverso sempre sassoso arriviamo al Passtto.1903 m. Da qui per andare in cima abbiamo due alternative: 1. prendiamo a sinistra il crinale che percorso per circa 620 m ci porta alla vetta del Rondinaio. 2) prendiamo il sentierino, sempre a sinistra che passando sotto il crinale, ci porta ugualmente in vetta, ma è piu lungo di 50 m circa La discesa è sul solito tracciato della salita. Alternativa è prendere dalla vetta il sentiero 521 che passando dalla Finestra del Rondinaio prosegue fino al Lago Baccio....e infine al posteggio del Lago Santo.

     DATI GPS




giovedì 6 agosto 2020

Pratomagno Croce

Come da copione ogni anno facciamo riverenza alla Croce del Pratomagno. Gli anni passati si faceva l'itinerario lungo, da un paio d'anni invece si fa l'itinerario corto. Con l'auto arriviamo sulla panoramica passiamo il "Foro" e proseguiamo a destra verso i rifugi e lasciamo l'auto proprio sotto la Croce. Qui continuiamo a piedi in salita per 30 minuti e arriviamo alla Croce. Oggi c'è voluto il nostro coraggio perchè Il forte vento e la nebbia avrebbe consigliato di non andare ma la tenacia ci ha consigliato in maniera diversa...e siamo partiti.Il risultato potete vederlo dalle foto. Conclusa la nostra avventura festeggiamo a Faeto dagli amici Paola e Renzo, sempre su copione annuale "tagliatelle ai funghi,fritto di pollo, patatine fritte", vino a volontà.

2020 ABETONE LIBRO APERTO

Chi non ha mai fatto il libro aperto "non sa leggere".E' una delle meraviglie del nostro Appennino Tosco Emiliano. Per l'occasione abbiamo festeggiato il 48° anniversario di matrimonio della Vera e Carlo.

DESCRIZIONE:

Lasciaoto l'auto all'Abetone prendiamo il sentiero 00, la larga strada forestale, che porta alla "verginetta". Dalla verginetta seguiamo sempre il sentiero 00 che passa dal M. Maiore e continua fino alla foce delle verginette dove c'è il rifugio Casetta di Lapo.Da qui abbiamo due possibilità per salire al Libro Aperto: la prima seguendo il sentiero 00 di crinale, la seconda, quella che abbiamo fatto noi, salendo con il segnavia 495 fino alla foce dove prendiamo a sinistra e in ripida salita ci porta in vetta al Libro Aperto. Per il ritorno siamo scesi dal segnavia 00 di crinale fino a ritornare alla foce delle verginette e da li continuando a diritto per strada forestale [non ha segnavia cai] ci porta alle "verginette" e infine all'Abetone.In Inverno questa strada diventa la pista da sci di fondo.

DATI GPS



PERCORSO IN 3D


giovedì 25 giugno 2020

2020 Balzo delle Rose dal segnavia 515




DESCRIZIONE

Lasciate le auto al Madonnino [wp1] sulla strada che porta a Rotari, iniziamo a camminare sulla bella strada forestale, siamo nel Parco del Frignano. Percorriamo la strada per circa km. 1,8 siamo ai cosidetti Rami Secchi, intersecando la Strada del Duca [wp2] che proviene da Casa Coppi.
In questo punto di solito, iniziamo la salita al Balzo,questa volta prendiamo a destra la strada del duca e la percorriamo per km.2 fino ad arrivare al bivio a sinistra che sale nel bosco, segnavia 515 [wp3], siamo in una faggeta, saliamo ripidamente per circa m.750 fino al Passo dei Rombiceti [wp4], sul crinale. Da qui prendiamo a sinistra e con un bel sentiero fra rocce e prati arriviamo dopo km. 1 al Balzo delle Rose [wp5]. Dopo una giusta sosta panino, proseguiamo in discesa fino a ristrovare la strada del Duca in loc, Rami Secchi, e da li proseguire sulla strada forestale, che abbiamo percorso all'andata, che ci riporta al Madonnino. 
Totali km.8,5 - ore cammino 3:30 + soste.


scarica traccia da wikiloc




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martedì 16 giugno 2020

2020 Pelago anello delle Ville



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DESCRIZIONE

La descrizion parte da Pelago (servizi di alimentari, forno, bar). Si parcheggia [000] nel posteggio nei pressi del centro storico e si entra a piedi nel borgo. Qui abbiamo due possibilità: 




1) in blu. Dall'ampia piazza del Mercatale, proseguiamo in lieve discesa fino in fondo alla piazza,dove si prende il vicolo e le scalette che scendono al vecchio ponte sul torrente Vicano. La strada è già segnata come sentiero 11 e porta ad attraversare la provinciale (attenzione al traffico) per poi salire sulla strada in cemento proprio davanti a noi [001] che ci porterà a Villa Grassina seguendo il sentiero n 13. 

Descrizione della traccia
2) in rosso. Dalla piazza dove c'è la chiesa della compagnia: Oratorio del SS Crocifisso e poco piu avanti Bar Pasticceria, proseguiamo con attenzione su strada provinciale Vallombrosana, in discesa, e dopo alcuni tornanti (600 metri circa), troviamo sulla sinistra una strada in cemento e in forte pendenza [001] che ci porterà a Villa Grassina seguendo il sentiero n 13.
Dopo la Villa, si sale ancora sulla strada per poi piegare decisamente a sinistra [002], poco dopo prendiamo il sentiero a destra [003] fare [attenzione perchè non si vede bene],che ci porta per campi  e boschi, verso la Casa Certina. A un primo bivio prendiamo a destra [004] a un secondo bivio a   sinistra [005] . Poco dopo prendiamo a destra [006] arrivando in breve a Ristonchi, dominato dal torrione medievale. Si scende ora sulla strada in direzione Sud, sempre più ampia, a un primo bivio andiamo a diritto [007], fino a sfociare sulla strada asfaltata [pensilina fermata bus e fontana] che prendiamo a sinistra [008] verso Paterno. Poco dopo lungo la strada provinciale prendiamo uno stradello a destra [008a] in discesa passando  sopra la Villa di Paterno, per prendere poi il sentiero n. 6 che scende, sempre su asfalto, a un primo bivio giriamo a destra [009] verso la Chiesa di Pagiano e poco dopo alla Villa di Melosa.
Il sentiero 6 passa ora nell'oliveta,aprire e richiudere il cancello [010]. Dopo 200 m inizia la discesa nel bosco con sentiero accidentato, fino a raggiungere la strada per Fontisterni. Arriviamo in paese su asfalto, lo attraversiamo e prendiamo a destra [012]. La strada ci porta alla chiesa di S. Lucia [012a], Attenzione la strada per il momento è chiusa per una frana anche ai pedoni. Noi l'abbiamo percorsa ugualmente cercando di non sostare sotto la frana che deve essere messa in sicurezza. La strada, parte sterrata e parte in asfalto, arriva a Colle, dove il sentiero 16 attraversa la strada Carbonile - Paterno. L'attraversiamo e continuiamo a diritto sulla strada sterrata, arrivando di fronte alla Villa di Altomena. Da qui scendiamo verso Est sulla strada di mezzacosta, una sterrata [013] in parte dissestata da piccole frane e casolari distrutti da ampie crepe che ci porta alla Casa della Pieve [maneggio]. Passiamo di lato all'agriturismo e scendiamo su una strada non asfaltata continuando a seguirla fino a trovare la provinciale che prenderemo a sinistra per raggiungere Pelago.

Ore cammino: 7 compreso soste
Difficolta: E 
Dislivello salita m 568
km totali: 15,870
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giovedì 28 maggio 2020

2020 San Polo in Chianti - Fonte Santa... via bassa.

                                   Fonte Santa 

Arrivati a San Polo in Chianti  lasciamo l'auto in via di Rubbiana [wp POSTEGGIO] e iniziamo a salire su strada asfaltata per circa km 1,5 fino ad arrivare alla chiesa di San Miniato a Rubbiana [wp 2 km 1,5]. Continuiamo ora per strada bianca per ulteriori km 1,5 dove al bivio che incontriamo andiamo a diritto tenendo la sinistra [wp 3 km 3]. Poco dopo a un'ulterire bivio prendiamo a sinistra [wp 4], siamo in località C.L'Aiaia. Percorriamo altri km 1,2 circa e al bivio continuiamo a diritto tenendo la sinistra [wp 5 km 4,2]. Continuiamo per altri 750 m e  bivio prendiamo a destra [wp 6 km 5]. Siamo al Parco di Fonte Santa, grandi prati con alcune sculture in pietra. Proseguiamo in salita su sentiero che ci regala alcuni scorci panoramici e un profumo emanato dalle ginestre in fiore,per 150 metri e al bivio prendiamo a sinistra [wp7]. Continuiamo in salita per circa km 1 e al bivio prendiamo a sinistra [wp 8]. Ancora 750 m e a un ulteriore bivio prendiamo a destra [wp 9]. Poco dopo arriviamo alla Fonte Santa [wp 10] e subito dopo allo storico Rifugio Antella [wp 11]. altri 200 m e siamo ai tavoli in legno dell'aria picnic [wp 12 km 7,1]. Dopo un doveroso panino ripercorriamo il solito tragitto in discesa fino a San Polo in Chianti. 

Totale percorso km.14,3. Bevuta al [wp BAR] per festeggiare la giornata e poi tutti a casa.
ore cammino 5 + soste

dati gps:







venerdì 6 marzo 2020

2020 Anello Sieci - Monteloro n.4 + GEO A

Sentiero Saint  Genis  Laval  "Pievi e tabernacoli"
Sieci - Convento di Gricigliano - Monteloro - Molin del Piano - Poggio Carpineti - Sieci

Cartoguida 1:10000 da richiedere alla sezione C.A.I di Pontassieve   
Ore cammino: 4,30    Difficolta: E    km: 12,3




DESCRIZIONE  DEL 2007
L'itinerario inizia dalle Sieci, in piazza Albizi, il sentiero da seguire è il n.4 che inizia a salire quasi subito: al primo tabernacolo che incontriamo,continuiamo fino a Gricigliano bel convento Benedettino sorto come villa per volere della famiglia Martelli alla fine del cinquecento. Sempre in salita arriviamo a Monteloro, continuiamo seguendo sempre il sentiero n.4. Da qui inizia la parte in discesa fra balze e macchie boscose fino a trovare Molin del Piano. Dopo averlo percorso fino alla seconda piazza (alla nostra sinistra edificio scolastico), sulla nostra sinistra in salita prendiamo il sentiero Geo A costeggiando campi coltivati per poi entrare nel  bosco dove il sentiero risale ripidamente fino alla cava di pietra dismessa di Poggio Carpinete. Da qui in discesa, arriviamo alle Sieci dalla parte del cimitero e della stazione ferroviaria, passati i quali, arriviamo in piazza Albizi da dove abbiamo iniziato il nostro giro.

DESCRIZIONE: tratta ed rielaborata da me, dalla mappa 1:10000 del CAI Pontassieve, Comune di Pontassieve e gruppo GEO.

L'itinerario inizia dalla stazione FS delle Sieci, segnavia 4, dove vi è un ampio parcheggio per le auto, oppure da Piazza Albizi, dalla quale si giunge subito all'antica chiesa di San Giovanni Battista a Remole.
Sull'antico selciato antistante, in ciottoli levigati, si apre uno strettissimo vicoletto che ci porta direttamente sul fiume. Qui siamo all'ombra di un maestoso albero e di un'antica torre in pietra chiara, dagli abitanti chiamata Torre del Mea. Percorriamo un tratto pedonale di lungarno, ci immettiamo su un marciapiede lungo lo via Aretina, passiamo il ponte sulla confluenza del Sieci in Arno, svoltiamo a destra, e imbocchiamo una stradina dal nome suggestivo "Via della Fonte”.
Oltrepassato un sotto passo ferroviario, la stradina si allarga. La strada prosegue asfaltata in leggera salita, sul versante destro del torrente. Dove finiscono le ultime villette inizia lo sterrato, aumentando lo pendenza. Prima di entrare nel bosco si oltrepassa un primo tabernacoloEntrati nel bosco, appena scavalcato il torrente che fuoriesce dall'orrido di Gricigliano, lasciamo la stradetta, che prosegue per Montefoco - Molin del Piano, sent. 4a CAI, per imboccare il sentiero 4 ben segnato alla nostra sinistra, in salita. Il sentiero sbuca
all'improvviso lungo il bordo inferiore di una vigna nascosta e cinta su tutti i lati dal bosco, poi rientra nel bosco. Scavalcato un ruscelletto, il sentiero percorre ora il limite inferiore del grande prato che si stende, in declivio, fuori dell'edificio di Gricigliano: a sinistra l'orrido, a destra il muro della balza di contenimento del grande prato (che dunque risulta non visibile perché più in alto rispetto al sentiero). Dopo circa tre quarti d'ora di cammino ci troviamo presso la grande, bella struttura del Convento di GriciglianoFuori del Convento, ma nel senso opposto al nostro, sull'altro lato della conca coltivata, si trova un secondo tabernacolo. Il sentiero riprende a salire e dopo aver costeggiato il confine di proprietà di un paio di villette, esso punta più dritto. Ci troviamo adesso a camminare lungo un percorso esclusivamente paesaggistico, all'interno di un bosco misto. Proseguendo arriviamo a ricongiungersi sul crinale nei pressi dell'antica chiesa romanica di S. Giovanni Battista a Monteloro: raggiungibile in breve deviando a destra lungo la strada asfaltata in salita, presso la quale sorgeva un castello dei vescovi di Fiesole, già diruto nel 1427. Fatti pochi passi siamo nell'abitato di Monteloro dove troviamo il terzo ed ultimo tabernacolo. Prendiamo a destra in discesa continuando con il segnavia n 4 che fra balze e macchie boscose punta verso la valle di Molin del Piano sfiorando le vigne dell'antica Fattoria Tornaquinci, fino a spianarsi in una stradetta che costeggia un casolare ora abbandonato. La stradicciola sbuca infine sulla tangenziale di Molin del Piano, nei pressi del punto di innesto superiore con la vecchia asfaltata. Volendo è possibile abbreviare il percorso di ritorno a Sieci seguendo il sentiero 4a Cai sulla destra poco a monte della strada asfaltata.
L'itinerario principale prevede invece di attraversare l'abitato di Molin del Piano. 
Attraversate le due piazze principali del paese, una in lieve pendenza con un monumento ai caduti, l'altra riconoscibile per un edificio scolastico alla nostra sinistra, passeremo su un ponte. Qui lasceremo la via principale seguendo l'itinerario del Geo A, a sinistra. All'inizio la strada, subito erta e con curve, punta all'antica Fattoria di Valiano. Qui giunti, imbocchiamo il sentiero che, spianando e passando fra campi coltivati, punta al bosco. All'improvviso ci ritroviamo in un ambiente esclusivamente forestale, il sentiero ricomincia a salire con pendenza crescente, fino a girare intorno al rudere di una casetta e dei serbatoi per l'acqua.
In questo punto usciamo dal bosco, e quasi scalando un costone arriviamo nei pressi della vecchia cava di pietra di Poggio Carpinete, dismessa da tempo. Il sentiero rientra in un bosco misto di querce, ricominciando a scendere, per uscirne ali 'improvviso, trovandoci così a costeggiare la prima casa delle Sieci. Il sentiero ora torna ad essere una sterrata carrozzabile che discende abbastanza rapidamente, sfiora una seconda casa isolata, poi incrocia l'abitato di quella zona delle Sieci che i locali conoscono come "il Giani". Seguiamo la segnaletica e risaliamo brevemente verso un 'altra bella casa in posizione panoramica sulla valle dell'Arno, rilasciamo la strada (che nel frattempo é diventata asfaltata), seguiamo il sentiero che adesso passa per i campi, e finiamo la discesa costeggiando il cimitero delle Sieci. Passando sotto la ferrovia e ci ritroviamo in breve alla Stazione FS delle Sieci e in Piazza degli Albizi, concludendo così l'anello.

DATI GPS















VIDEO IN 3D DEL PERCORSO



mercoledì 12 febbraio 2020

2020 Settignano

Questo percorso è stato fatto nel 2005 nel 2008 e nel 2011; oggi mercoledì 12 febbraio 2020 l'abbiamo ripercorso con più anni addosso, e di conseguenza con più fatica.
La bella compagnia e i panorami ci hanno ricompensato da ogni tipo di problemi.




2005 Poggio Pratone Guido Massimo e Carlo


2011 Guido e Renzo





Percorso:
Settignano m 170 - P.gio al Vento m 250 - Castel di Poggio m 350 - C. Montefanna m 500 - il Pratone m 702 - S. Clemente chiesa m 565 - P.gio delle Tortore m 513 - Ontignano m 260 C. Fioravanti m 306 - P.gio al Vento - Settignano.

Carta: dei sentieri della Provincia di Firenze 03- Firenze e Val di Sieve
D.R.E.AM italia scala 1:25000 del CAI Firenze
Ore cammino: 6:30 + soste. totale 7:30
km: 16

Descrizione: 
Lasciamo l'auto al cimitero di Settignano, prendiamo il sentiero n.1 in salita fino a P.gio al Vento, superiamo la villa e sulla destra prendiamo il sentiero n.2 ( podere la Fonte ) fino alla strada asfaltata di Castel del Poggio, la seguiamo a destra e poco dopo, sempre sulla destra, continuiamo con il sentiero in salita fino a trovare una prima strada asfaltata, l'attraversiamo e continuando a diritto con il sentiero, arriviamo a una seconda strada asfaltata, la prendiamo a destra e fatti pochi metri arriviamo a M.Fanna,e giriamo a sinistra per il sentiero n.2 (strada bianca in salita), per Poggio Pratone.
Dopo aver ammirato il panorama che si vede dalla cima, torniamo indietro fino alle antenne e prendiamo il sentiero a sinistra n.3 che in discesa, aggirando il campo del tiro alla quaglia, si arriva a S. Clemente. Passiamo l'edificio e giriamo a destra, sempre con il sentiero n.3 fino ad arrivare a Poggio delle Tortore: grande croce di legno e ferro, in un grande prato, dove troverete cartelli indicatori sentiero n.5 per Ontignano.
Continuiamo ora in ripida e sconnessa discesa fino alla strada bianca, la prendiamo a destra e in breve arriviamo a Ontignano. Prima delle case e della chiesetta, c'è un ponte che attraversa il Fosso Cucina che regala una bella cascata di acqua prima di buttarsi sul Torrente Sambre.
Da Ontignano, prendiamo il segnavia n.6 in salita, arriviamo così a C. Fioravanti e subito dopo alla strada asfaltata; la prendiamo a sinistra, al primo bivio a destra e subito dopo a sinistra, troviamo il sentiero n.2 che in discesa nel bosco: attenzione ai segni, ci riporta a P.gio al Vento e infine a Setignano per il sentiero n.1.


Dati GPS








giovedì 6 febbraio 2020

2020 San Gusmè

Luoghi ameni pieni di storia e cultura di una bellezza unica:

San Gusmé borgo fortificato, Campi località da scoprire, Montebenichi borgo fortificato anch'esso da scoprire per storia e bellezza architettonica, La Pieve di Santa Maria Assunta di Altaserra probabilmente di origine paleocristiana.

PERCORSO
San Gusmé - La Casaccia - Campi - La Madonna - Rosennano - Montebenichi - Pieve S.Maria Assunta di Altaserra Villa d'Arceno - San Gusmé.

[per sapere di più apri i collegamenti sulle frazioni sopra].


apri le foto 2020

apri le foto 2018

DESCRIZIONE:

Lasciamo il nostro mezzo al posteggio sotto le mura di San Gusmé [wp01 km.00]. In salita prendiamo la SP73A asfaltata e la seguiamo per circa millesettecento metri fino a un bivio  che prendiamo a sinistra [wp02 km.1,7]. Seguiamo la stradina bianca fino ad arrivare al borgo di Campo con chiesetta [wp03 km.1,9]. Proseguiamo e al bivio successivo andiamo a destra [wp04] fino a ritrovare la strada  provinciale asfaltata dove prendiamo a sinistra [wp05 km.2,2]. Da questo punto la descrizione del 2018 ha subito una correzione dovuta a una chiusura di una proprietà che ci permetteva di tagliare un tornante della provinciale. Come potete vedere mancano i wp6.7.8.Proseguiamo su provinciale con traffico veicolare assente per 1600 m. fino a trovare uno slargo dove lasciamo la provinciale e prendiamo la larga strada bianca a destra [wp09 km.3,8]. La strada è ben tenuta e il panorama è bellissimo, si vede anche il Monte Amiata. Continuiamo in discesa fino a trovare la località La Madonna [wp10 km.5,3]. Proseguiamo ancora e in falso piano arriviamo a Rosennano [wp11 km.10,7]. La strada ora è in discesa. La seguiamo fino a trovare il ponticello sul torrente Ambra, che attraversiamo  per poi girare a destra [wp12 km.8,6]. Siamo di nuovo in salita e arriviamo al bivio che a sinistra va verso il centro del borgo di Montebenichi, e a destra prosegue l'anello [wp13 km.10,6]. Proseguiamo in discesa su strada asfaltata e dopo circa 900 m arriviamo alla Pieve di Santa Maria Assunta di Altaserra. Scendiamo ancora fino a un tornante secco della strada. Noi proseguiamo a diritto su strada bianca [wp16 km.12]. Costeggiamo dei silos sulla nostra destra e proseguiamo fino a trovare nuovamente il torrente Ambra. Attraversato il ponte, giriamo a destra [wp17 km.13,5]. Proseguiamo in salita sempre su strada bianca e fatti circa km. 2 arriviamo in loc. Villa d'Arceno [wp18 km.15,6]. In fondo a una strada privata delimitata da muri a secco    si vede  la struttura della villa imponente, ma slanciata.  Continuiamo il nostro anello seguendo la strada bianca  di fronte a noi,  indicazioni San Gusmé,  e dopo circa km.1,4 di salita, arriviamo a una strada asfaltata che prendiamo a sinistra [wp19 km.17,1]. Ancora 600 m circa e siamo a  San Gusmé.

dati gps:










VIDEO PERCORSO IN 3D

mercoledì 29 gennaio 2020

2020 Pietraviva in Val d'Ambra





Descrizione:
Lasciamo l’auto sulla SP540 sotto l’abitato di Pietraviva all'altezza di una recinsione di una villetta [wp P km.0]. Da qui seguiamo la provinciale in direzione di Ambra, dopo 200 m circa giriamo a destra, attraversiamo un ponticello sul torrente Ambra [wp1 km.0,2]. Proseguiamo per circa 600 m circa su strada sterrata e facendo attenzione perché non è segnalato, giriamo a destra su largo sentiero [wp2 km.0,8]. Dopo 100 m troviamo un bivio che va a diritto verso il torrente, noi invece proseguiamo a sinistra  wp3 km.0,9 ,in caso di piogge tratti fangosi e larghe pozze di acqua sul sentiero fino a incrociare la strada che prendendola a destra ci porterebbe sulla SP540; noi invece prendiamo a sinistra [wp4 km.2,1] la strada sterrata seguendo i pochi segni cai n.117a. Fatti 400 m giriamo di nuovo a sinistra [wp5 km.2,5] aggirando un casolare. Da qui iniziamo a salire decisamente fino al borgo di Ponticelli km.3,2, lo superiamo e dopo 150 m al [wp6  km.3,3] giriamo a sinistra. Proseguiamo in salita per sentiero fino a trovare una carrareccia  [wp.7 km.4] , giriamo a destra, facciamo 800 m circa e incrociamo la strada asfaltata che seguiremo a sinistra [wp8 km.4,8]. Continuiamo su strada per circa 600 m fino a Rapale [wp9 km.5,4]. Il borgo medioevale conserva ancora parte delle mura e la sua porta d’ingresso. Dopo la visita del vecchio borgo, torniamo indietro, ritroviamo la strada comunale e la prendiamo a sinistra in direzione  Sogna. Proseguiamo su una bella strada panoramica di crinale per circa 2400 m e arriviamo al cimitero di Sogna. Subito dopo arriviamo al bivio che prenderemo a sinistra per sentiero (cai 125 quasi una inversione a U) [wp10 km.8]. Il consiglio però e di visitare prima il bel complesso di Sogna con il suo  cippo  dedicato a tutti i caduti delle guerre. Se optiamo per la visita, poi dobbiamo ritornare sui nostri passi fino all’imbocco del sentiero wp10. Ora  scendendiamo  per bosco di querciolo e scope, fino all’aria di sosta con tavolo in località. Badia a Ruoti. [wp11 km.10,2]Ottimo posto per un merendino. Ripartiamo e scendiamo per circa 200 m verso la Badia (trascurando il segnavia cai 125) fino al [wp12 km.10,4] dove prendiamo a sinistra la strada comunale asfaltata che seguiremo fino a ritrovare la SP540 [wp13 km.11,3]. Attraversiamo con attenzione la provinciale e prendiamo la strada in salita di fronte a noi, La percorriamo fino a un bivio a T [wp 14 km.... dove giriamo a sinistra arrivando cosi al borgo di Pietraviva, per poi scendere di nuovo sulla provinciale SP 540 piu o meno dove abbiamo lasciato l'auto.

dati gps











video 3D del percorso