Libro Aperto

Libro Aperto
libro Aperto

venerdì 28 agosto 2020

2020 Camaldoli Eremo - M.Penna - La Lama - Lago Ridracoli

 

                      M.Penna panorama 
    

APRI ALTRE FOTO

DESCRIZIONE

Il percorso inizia dall'Eremo di Camaldoli, saliamo con il sentiero 70a nel bosco fino a Prato alla Penna. Da qui con il sentiero 00 saliamo e poi scendiamo fino al Passo dei Fangacci. Continuiamo a destra per strada per 500 m circa e a sinistra prendiamo il sentiero 225 455 per il M.Penna. Dalla cima il panorama sulla foresta di Campigna e su il lago di Ridracoli. Si riscende dal solito sentiero e ritorniamo a passo dei Fangacci dove a destra prendiamo il sentiero 227 453 detto anche degli "scalandrini", che in forte discesa arriva fino a La Lama. Dopo una sosta panino ripartiamo seguendo il sentiero, anche questo in forte discesa, che porta al Lago di Ridracoli. Il lago è in secca e dal punto dove siamo arrivati noi non c'è acqua. Una breve sosta e si riparte con il pensiero di tanta salita da fare per ritornare all'Eremo.Seguiamo il sentiero fatto in discesa, questa volta in forte salita, fino a La Lama. Qui la fonte di San Francesco ci salva perchè quasi tutti eravamo rimasti a secco di acqua. Per risalire si prende il sentiero 229 che ci porta fino al Gioghetto e da li con il sentiero 70 si scende all'Eremo.

Per puro divertimento ho rilevato tutto il percorso con il gps e una volta "ripulita la traccia" l'ho messa su Relive su Wikiloc e su AllTrails I dati emersi sono contrastanti, ma il concetto non cambia: è stato un percorso molto bello ma faticoso.

Relive:    ore cammino 7:30  senza soste - km 22,1 - ascesa totale m 1034

Wikiloc:  ore compreso soste 8:54 - km 22,2 - ascesa totale m 1357

AllTrails: ore compreso soste 8:54 - km 21,5 - ascesa totale m 1285


domenica 23 agosto 2020

2020 M.RONDINAIO


    da Il Passetto la Garfagnana e le Apuane

APRI ALTRE FOTO

M.Rondinaio altitudine m.1964.Classica ascesa sul nostro Appennino Tosco Emiliano. Il panorama spazia a 360°

DESCRIZIONE:

Lasciamo l'auto al parcheggio del Lago Santo e iniziamo a camminare salendo la strada che porta al Lago. Percorsi 250 metri circa, sulla sinistra prendiamo il largo sentiero 523 GEA e dopo 420 m circa, tralasciamo il sentiero a sinistra 519 che ci porterebbe al Lago Turchino e alla Foce al Giovo.Continuiamo quindi a diritto e percorsi altri 620 m  arriviamo al Lago Baccio. Il lago è una vera perla incastonata fra le alte pareti del M.Giovo e del M.Rondinaio. Da qui inizia la vera salita al Rondinaio, inizialment nel bosco e dopo nella conca prativa e sassosa, passiamo accanto a dei piccoli laghetti che in estate si seccano, a quota 1620 m. Da qui inizia la salita ripida in una sassaia, e dopo un traverso sempre sassoso arriviamo al Passtto.1903 m. Da qui per andare in cima abbiamo due alternative: 1. prendiamo a sinistra il crinale che percorso per circa 620 m ci porta alla vetta del Rondinaio. 2) prendiamo il sentierino, sempre a sinistra che passando sotto il crinale, ci porta ugualmente in vetta, ma è piu lungo di 50 m circa La discesa è sul solito tracciato della salita. Alternativa è prendere dalla vetta il sentiero 521 che passando dalla Finestra del Rondinaio prosegue fino al Lago Baccio....e infine al posteggio del Lago Santo.

     DATI GPS




giovedì 6 agosto 2020

Pratomagno Croce

Come da copione ogni anno facciamo riverenza alla Croce del Pratomagno. Gli anni passati si faceva l'itinerario lungo, da un paio d'anni invece si fa l'itinerario corto. Con l'auto arriviamo sulla panoramica passiamo il "Foro" e proseguiamo a destra verso i rifugi e lasciamo l'auto proprio sotto la Croce. Qui continuiamo a piedi in salita per 30 minuti e arriviamo alla Croce. Oggi c'è voluto il nostro coraggio perchè Il forte vento e la nebbia avrebbe consigliato di non andare ma la tenacia ci ha consigliato in maniera diversa...e siamo partiti.Il risultato potete vederlo dalle foto. Conclusa la nostra avventura festeggiamo a Faeto dagli amici Paola e Renzo, sempre su copione annuale "tagliatelle ai funghi,fritto di pollo, patatine fritte", vino a volontà.

2020 ABETONE LIBRO APERTO

Chi non ha mai fatto il libro aperto "non sa leggere".E' una delle meraviglie del nostro Appennino Tosco Emiliano. Per l'occasione abbiamo festeggiato il 48° anniversario di matrimonio della Vera e Carlo.

DESCRIZIONE:

Lasciaoto l'auto all'Abetone prendiamo il sentiero 00, la larga strada forestale, che porta alla "verginetta". Dalla verginetta seguiamo sempre il sentiero 00 che passa dal M. Maiore e continua fino alla foce delle verginette dove c'è il rifugio Casetta di Lapo.Da qui abbiamo due possibilità per salire al Libro Aperto: la prima seguendo il sentiero 00 di crinale, la seconda, quella che abbiamo fatto noi, salendo con il segnavia 495 fino alla foce dove prendiamo a sinistra e in ripida salita ci porta in vetta al Libro Aperto. Per il ritorno siamo scesi dal segnavia 00 di crinale fino a ritornare alla foce delle verginette e da li continuando a diritto per strada forestale [non ha segnavia cai] ci porta alle "verginette" e infine all'Abetone.In Inverno questa strada diventa la pista da sci di fondo.

DATI GPS



PERCORSO IN 3D