Sutri

Sutri
Sutri affreschi chiesa rupestre

mercoledì 10 dicembre 2025

2025 Poggio Valicaia Mosciano Grotta San Zanobi anello




POGGIO VALICAIA MOSCIANO GROTTA SAN ZANOBI ANELLO
10 dicembre 2025

DESCRIZIONE di come arrivare al punto di partenza da Firenze
Scandicci - Vingone - Pian dei Cerri poi seguire navigatore inserendo: Poggio Valicaia.
Via della Poggiona tratto di strada bianca fino al posteggio del Parco.

DESCRIZIONE
Lasciamo l'auto al parcheggio del Parco di Poggio Valicaia e prendiamo a sinistra il sentiero CAI 730 che seguiamo passando da Spazzavento continuando fino a incrociare la strada asfaltata che a sinistra porta a Pian dei Cerri. Noi proseguiamo invece prendendo a destra il sentiero che costeggia la strada asfaltata CAI 735 fino al Podere Leone. Seguiamo il sentiero fra uliveti e poco dopo lo lasciamo per prendere a sinistra il CAI 735A passando per bosco e uliveti, fino a incrociare la strada asfaltata che prendendo a sinistra ci porta a Mosciano. Dopo una breve visita alla chiesa di Sant'Andrea l'aggiriamo e continuiamo sempre con il CAI 735 seguendo i segni bianco rossi e toccando le località di Fonticine, Villa L'Arrigo, poi salendo fino alla Grotta di San Zanobi. Qui invece di continuare con il 735 prendiamo la variante735A che in salita, costeggiando il lago di San Zanobi alla nostra sinistra, ci riporta al parcheggio del Parco di Poggio Valicai.


CARTA: Colline di Scandicci MAPTREK 1:15000
ORE: 2,40        KM:6,6
DIFFICOLTA: E
DISLIVELLO: m 165        ALTIMETRIA MASSIMA: m 322           ALTIMETRIA MINIMA: m 188



ALTIMETRIA



PERCORSO IN 3D

giovedì 4 dicembre 2025






Tavarnelle V di Pesa 
Anello dei Laghi e delle Vigne
03 dicembre 2025

DESCRIZIONE di come arrivare al punto di partenza da Firenze
Si prende il raccordo Firenze - Siena e si esce a Tavarnelle poi su provinciale si arriva al Parcheggio di fronte al Ristorante Borgo Antico. Da qui parte la traccia del percorso che non è segnalato.

DESCRIZIONE
Dal parcheggio si prende in senso orario strada della Pieve, che raggiungiamo poco dopo. La Pieve si chiama San Pietro in Bossolo, sembra che al suo interno ci sia il museo d'Arte Sacra di Tavarnelle in Val di Pesa. Qui entriamo nel bel prato con vista panoramica, aggiriamo la chiesa alla sua sinistra e continuiamo per sterrato, fra vigne e cancelli da aprire e richiudere, fino a trovare il primo Lago. Proseguiamo per sentiero fino alla strada asfaltata provinciale di San Donato in Poggio che attraversiamo e subito dopo prendiamo a destra una strada bianca dei Pianacci. La percorriamo fino a un casolare e giriamo a destra in discesa che ci porta con qualche difficoltà di percorso al secondo Lago. Continuiamo lungo lago che teniamo alla nostra sinistra e poi seguendo la traccia arriviamo ad attraversare il Borro Spicciano su una traccia di animali, una volta di la, poco dopo, ci rendiamo conto che cera un attraversamento più facile....pazienza.
Arriviamo cosi al terzo Lago che teniamo alla nostra destra. L'aggiriamo e poco dopo ci troviamo su delle sterpaglie, l'unica cosa da fare è seguire la traccia che abbiamo che con caparbia tenacia ci porta fuori dal problema, fino ad arrivare a una traccia di campo che seguiamo e che ci porta a incrociare una piccola strada asfaltata. Giriamo a sinistra e poco dopo siamo sulla provinciale di Spicciano. La seguiamo a destra, passiamo il Castello del Nero e continuiamo sempre su asfalto fino a ritornare al punto di partenza.

NB: La prima volta che camminate su questo percorso è da seguire con il gps perché non è segnalato.

CARTA:
ORE CAMMINO: 2,40       KM: 6.4
DIFFICOLTA: E
DISLIVELLO:  m. 126         ALTIMETRIA MASIMA:  m. 382      ALTIMETRIA MINIMA: m. 275



PERCORSO IN 3D
 

giovedì 11 settembre 2025

2025 A NELLO DI CINTOIA sentiero n.18 chiusura momentanea del sentiero.


9 settembre 2025
ATTENZIONE

  


Il CAI di Firenze con il Comune di Greve hanno fatto il sopralluogo sul sentiero 18 anello di Cintoia. La situazione del sentiero è naturalmente peggiorata. In attesa del ripristino che sarà fatto a breve con il Comune stesso, è stato deciso di chiudere il sentiero nel tratto dal parcheggio del castello Mugnana al ponte su Sezzetano e nel tratto da Casa di Monte a Mugnana. la riapertura sarà nel tratto da Casa di Monte a Mugnana sul nuovo tracciato. Il tratto da Mugnana al ponte è stato dichiarato che sarà oggetto di intervento del Comune stesso. In sintesi al momento l'anello è interrotto in due punti. Sono stati apposti cartelli di divieto.




domenica 3 agosto 2025

2025 CAI 734A Raccordo via 3F Castelpulci con Sevoli

 
                                                                              veduta su Castelpulci

29 luglio 2025
cai 734A collegamento 
Castelpulci [cai 746 3F] a Sevoli cai 734 

DESCRIZIONE
La partenza inizia dal percorso 746 dei 3 Fiumi al ponte sul torrente Vingone [km 0] in località Castelpulci. Seguendo i segni bianco rossi del C.A.I aggiriamo l'imponente struttura di Castelpulci e  all'incrocio con via di Motecacioli proseguiamo a sinistra sempre su via di Castelpulci. Arrivati a un Tabernacolo proseguiamo su via delle Fonti per circa 350 m e si gira a sinistra, dopo poco costeggiamo il fosso dell'Arrigo sulla nostra destra fino a trovare sulla sinistra dei grossi massi li passiamo e ci ritroviamo in una bella vigna che seguiremo per circa 980 m dove una evidente traccia, che costeggia la vigna, ci invita a salire a sinistra fino a un pollaio dove prenderemo a destra seguendo un sentiero inerbato per 600 m fino a trovare un rudere di una casa. Proseguiamo dritti per 450 m e arriviamo alle case di Coltinuova dove prenderemo a destra l'omonima strada via Coltinuova. Proseguiamo su questa larga strada bianca seguendo i segni bianco rossi del C.A.I, per circa 1300 m e giriamo a sinistra, dopo poco arriviamo a incrociare il sentiero 734 in località, Sevoli
Proseguendo dritto per circa 1000 m, arriviamo fino a Pian dei Cerrri.
Altra possibilità alle case di Coltinuova troverete il raccordo 734B che si innesta con il nuovo 735B Mosciano Ponte del Ristoro innesto 746 3F.

CARTA: COLLINE di SCANDICCI edizione speciale 2025 scala 1:15.000.
ORE CAMMINO:  2      KM: 5,8 fino a Sevoli - KM 6,8 fino a Pian dei Cerri
DIFFICOLTA: E
DISLIVELLO: m 250 fino a Sevoli    ALTIMET. MASSIMA: m 236    ALTIMET. MINIMA: m 42









domenica 6 luglio 2025

2025 VAL BADIA TOUR PIZ LA ILA UTIA DE PRALONGIA

 



VAL BADIA TOUR PANORAMIC
PIZ LA ILA UTIA DE PRALONGIA
18 giugno 2025 

DESCRIZIONE
Da La Villa prendiamo gli impianti per arrivare a Piz La Ila, salendo si vede la famosa pista da sci classificata nera della Gran Risa che a suo tempo abbiamo fatto anche noi...bellissima e molto impegnativa. Il panorama già regala vedute da cartolina e iniziamo a camminare sul sentiero  4A. arriviamo a un primo rifugio La Fraina, poi continuiamo col sentiero 4 e arriviamo a un secondo rifugio La Brancia e subito dopo al rifugio I Tablà. Proseguiamo col sentiero 23 fino al rifugio De Bioch e poi sempre sul 23 fino al rifugio Pralongià. Per il ritorno abbiamo optato dove è stato possibile per la pista ciclabile sterrata.

CARTA: VAL BADIA GADERTAL 1:25000 4LAND N.183
ORE CAMMINO:  3,30      KM:8,8
DIFFICOLTA: E
DISLIVELLO: m 233        ALTIMETRIA MASSIMA: m 2134        ALTIMETRIA MINIMA: m 2007




VIDEO IN 3D

2025 VAL BADIA TRU DE LEC



VAL BADIA TRU DE LEC
17 giugno 2025

DESCRIZIONE
Essendo un anello possiamo partire da due punti: Badia oppure direttamente come   fatto noi dal Lago di Sompunt. Il parcheggio è dell'albergo ma se non c'è nessuno possiamo lasciare l'auto. Dopo aver fatto il giro del lago iniziamo a camminare in forte salita, indicazioni Tru di Lec il sentiero inizia da dietro l'albergo. Continuiamo nel bel bosco per molto tempo per poi arrivare all'altro lago Lèch dià Lunch. Siamo a metà percorso, torniamo indietro seguendo sempre Tru di Lec, arriviamo a Runch, poi con il sentiero 5B arriviamo a Paracia e infine al Lago dove abbiamo lasciato l'auto.

CARTA:VAL BADIA GADERTAL 1:25000 4LAND N.183
ORE CAMMINO: 3       KM: 7
DIFFICOLTA: E
DISLIVELLO: m 288      DISLIVELLO MASSIMO: m 1629     DISLIVELLO MINIMO: m 1395

SCARICA TRACCIA GPS


VIDEO IN 3D

2025 Colfosco Val Badia Utia Edelweiss Forceles Colfosco

 



COLFOSCO VAL BADIA 
UTIA EDELWEISS FORCELES COLFOSCO
16 giugno 2025

DESCRIZIONE
Dalla Chiesa di Colfosco prendiamo il sentiero 4, prima in asfalto poi strada bianca fino al rifugio Edelweis. [Il sito attualmente è in ristrurazione, purtroppo i camion vanno e vengono in continuazione rovinando in parte l'escursione]. Dal rifugio continuiamo con il sentiero 4 che poi diventa 4B e 8 fino a Forceles. Continuiamo ora in discesa sempre sul sentiero 8 fino a trovare sulla sinistra il sentiero 8B che in ripida discesa, fare attenzione in caso di bagnato, porta a Colfosco.
Nonostante i camion iniziali, il resto è stata una bella passeggiata con panorami molto belli.

CARTA: Val Badia Gadertal 1:25000  4LAND n.183
ORE CAMMINO:        KM: 6,3
DIFFICOLTA: E
DISLIVELLO: m 463           ALTIMETRIA MASSIMA: m 2122       ALTIMETRIA MINIMA: m 1647




VIDEO IN 3D

sabato 5 luglio 2025

2025 Colfosco Val Badia Cascate Pisciadù


   
COLFOSCO VAL BADIA
CASCATE DEL PISCIADU
15 giugno 2025

DESCRIZIONE
Da Colfosco camminata tranquilla lungo rio Pissadu sentiero 28 fino ad arrivare alle cascate. Il ritorno è stato fatto ad anello orario, prendendo il sentiero 650 fino a Luianta sulla SS243, attraversare e girare a destra direzione Corvara, seguire indicazioni Chiesa di Colfosco fra le case, prati e sentieri segnalati da alcune tabelle con scritto sopra Chiesa Colfosco.

CARTA: VAL BADIA GARDENTAL 4LAND N.183 1:25000
ORE CAMMINO: 2,30      KM: 5,6
DIFFICOLTA: T
DISLIVELLO: m 153       ALTIMETRIA MASSIMA: m 1741       ALTIMETRIA MINIMA: m 1593




martedì 29 aprile 2025

FRANCIGENA 2025 G3 San Martino al Cimino Lago di Vico



SAN MARTINO AL CIMINO LAGO DI VICO
27 aprile 2025

DESCRIZIONE
Partiamo da San Martino al Cimino, lasciando il percorso ufficiale della Francigena per una variante che ci porta al Lago di Vico, di origine vulcanica, che possiamo ammirare da una piattaforma panoramica. Proseguiamo su sentiero e ci immergiamo nel bel bosco del M. Fogliano con la sua caratteristica Cima Coppi, arrivati a Casaletto si prende la SP a sinistra che in discesa, su asfalto, ci porta fino a trovare il Lago di Vico dove ci aspetta il pulmann. Prima di rientrare a casa ci fermiamo a Sutri dove visitiamo il Mitreo e l'Anfiteatro romano.


CARTA:
ORE CAMMINO:      KM: 13
DIFFICOLTA: T/E
DISLIVELLO: m 466       ALTIMETRIA MASSIMA: m 911       ALTIMETRIA MINIMA: m 534



PERCORSO IN 3D



FRANCIGENA 2025 G2 Montefiascone Viterbo

 



MONTEFIASCONE VITERBO
26 aprile 2025

DESCRIZIONE:
Camminando anche su tratti di basolato romano passeremo dalle terme di Bagnaccio, luogo di sosta e ristoro per i pellegrini romei.  A  Viterbo da vedere il Palazzo Papale del 1266 e il quartiere medioevale, dove vicoli, torri e palazzi riportano alla Viterbo del duecento.


CARTA:
ORE CAMMINO: 5       KM:16,5
DIFFICOLTA: T
DISLIVELLO: m 157       ALTIMETRIA MASSIMA:  m 647      ALTIMETRIA MINIMA: m 310



PERCORSO IN 3D

FRANCIGENA 2025 G1 Bolsena Montefiascone.

 
                              Bolsena la Rocca
                       

Bolsena - Montefiascone
25 aprile 2025

DESCRIZIONE
Da Bolsena si arriva a Montefiascone tramite le alture dei monti Volsini che ci regalano una bella veduta sul lago di Bolsena, camminando tra pascoli e le ombrose foreste del parco di Turona, ricco di acque sorgive. A Montefiascone è obbligo vedere la bella chiesa di San Flaviano XXII sec. e la Rocca dei Papi.

CARTA:
ORE CAMMINO:  6      KM: 16
DIFFICOLTA: E
DISLIVELLO: m 450      ALTIMETRIA MASSIMA: m 582       ALTIMETRIA MINIMA: m 336



PERCORSO IN 3D

domenica 13 aprile 2025

Lajatico anello del Silenzio

 

APRI LE FOTO

LAJATICO  PI
9 aprile 2025

DESCRIZIONE di come arrivare al punto di partenza da Firenze
Si prende la FIPILI si esce a Pontedera, seguiamo la SP11 e poi la SP64 fino a Peccioli. Poi seguendo le indicazioni proseguiamo SP41 fino alla Rosa e infine la SS439 e la SP45 fino ad arrivare a Lajatico. 


DESCRIZIONE
Il percorso non è segnato, è preferibile seguire la traccia gpx che potete scaricare qui sotto. 
Dopo aver parcheggiato l'auto al parcheggio in piazza Sandro Pertini prendiamo vicolo delle streghe che ci porta nel centro del paese in Piazza Vittorio Veneto, da qui proseguiamo in via Garibaldi fino a girare a sinistra dove c'è il Campo Sportivo via P. Nenni, che poi diventa strada vicinale dell'uccelliera che ci porta al Teatro del Silenzio. Da qui prendiamo a destra una strada bianca che scende e poi risale fino al Podere Quercia al Santo. In questo punto volevamo seguire una traccia che ci portava al paese di Orciatico ma purtroppo non l'abbiamo trovata. Avendo anche la traccia del percorso più corto, abbiamo cercato di ritrovare quest'ultima ma ci siamo  incasinati attraversando un fosso per ritrovare la strada che era li sotto di  noi. Il consiglio è dal belvedere del Podere Quercia al Santo, girare a sinistra verso la fattoria fino a trovare la SP45  che prenderemo a sinistra seguendola fino al bivio, dove giriamo a destra. Percorriamo circa m 350 e giriamo ancora a destra su strada bianca fino ad arrivare a Poggio Ginestre e di seguito all'agriturismo Il Casino. Lo passiamo e giriamo a destra verso il Podere, e dopo m 400 circa prendiamo ancora a destra.  Poco dopo una grande Quercia  sul limitare del prato alla nostra sinistra, ci ricorda che siamo sulla strada giusta. Da qui percorriamo ancora m 800 e arriviamo a un deposito abbandonato, siamo a Poggio Marciana. Ancora m 1400 e arriviamo alla strada asfaltata SP45 che seguiamo, con attenzione al traffico veicolare, fino a Lajatico.

CARTA:
ORE CAMMINO:  3,50      KM: 10,8
DIFFICOLTA: T/E
DISLIVELLO: m 266       ALTIMETRIA MASSIMA: m 250       ALTIMETRIA MINIMA: m 119








giovedì 27 marzo 2025

2025 San Michele a Torri CAI 739 731 738

 


SAN MICHELE A TORRI CAI 739 731 738
26 marzo 2025

DESCRIZIONE di come arrivare al punto di partenza da Firenze.
Firenze Scandicci via Roma poi SP98 per Pian dei Cerri e infine Fattoria San Michele a Torri. 
PERCORSO:
Fattoria San Michele a Torri - SP98 attraversare - Via del Lago - Via del Poggio - SP12 attraversare - Lungo Pesa - Castellare - San Michele a Torri - Fattoria San Michele a Torri.

DESCRIZIONE
Lasciamo l'auto alla Fattoria e seguendo le indicazioni CAI prendiamo per vigne fino a scendere e risalire alla SP 98 che attraversiamo e prendiamo dritto seguendo le segnalazioni bianco rosse del CAI. Al bivio che a destra va al Molinaccio, prendiamo a sinistra un sentiero  che arriva al Poggio per poi scendere per Via del Poggio fino alla SP12 che attraversiamo all'altezza di una pensilina fermata bus. Da qui arriviamo alla Pesa dove giriamo a sinistra fino al bivio che prendendo a destra va al Castellare. Sempre seguendo i segni bianco rossi giriamo a destra per Via San Michele a Torri che seguiamo fino a trovare il borgo di San Michele e infine la Fattoria concludendo l'anello.


CARTA: Colline di Scandicci Carta Escursionistica  edizione D.R.E.A.M 1:15000
ORE CAMMINO:        KM: 7
DIFFICOLTA: T
DISLIVELLO: m.130       ALTIMETRIA MASSIMA: m. 177       ALTIMETRIA MINIMA: m. 60



PERCORSO IN 3D

sabato 22 marzo 2025

M. Morello.......ATTENZIONE.

 

TERZA PUNTA

Data: 21 marzo 2025

Oggetto:

Comunicato CAI Sesto Fiorentino su Monte Morello


Buonasera,
la Sezione del CAI di Sesto Fiorentino ritiene doveroso avvisare che l'attuale situazione del Parco territoriale di Monte Morello è tale da richiedere grande attenzione da parte degli eventuali frequentatori.
Con la piena consapevolezza che, dopo le recenti esondazioni, gli interventi più urgenti riguardano naturalmente le aree urbane e il ripristino della viabilità sulla Strada panoramica dei Colli alti (SP 130), i volontari del CAI stanno eseguendo un censimento dei danni subiti dalla rete sentieristica, sia per la parte escursionistica sia per i percorsi dedicati alle mountain bike.
Risultano esserci anche frane e "nuovi" corsi d'acqua, si spera temporanei, che possono rendere difficoltoso l'eventuale passaggio dei mezzi di soccorso sulle strade forestali.
Il CAI di Sesto Fiorentino auspica che gli Enti preposti alla gestione del Parco e della zona pedecollinare avvertano la Sezione in caso di interventi sul territorio, per il necessario coordinamento.


Con viva cordialità,
Alessandro Gamannossi

Presidente di Sezione
CAI Sesto Fiorentino

mercoledì 19 marzo 2025

2025 Botinaccio a modo nostro

 


Botinaccio a Modo Nostro
19 marzo2025

DESCRIZIONE di come arrivare al punto di partenza da Firenze
Si prende la FIPILI si esce a Montelupo Fiorentino e prendiamo a sinistra la strada che passa sotto la FIPILI via di Botinaccio, la seguiamo fino a trovare prima il borgo di Botinaccio e poco dopo il Convento di Santa Maria della Pace, dove lasciamo l'auto. 

DESCRIZIONE
Tenendo il convento alla nostra sinistra, prendiamo la sterrata a destra, che ci collega a via della Leccia proseguiamo su questa per km 2,2 fino a trovare via del Poggiale che non prendiamo ma giriamo a destra. Si percorre m.620 e al bivio si va dritto per m.300 dove si lascia la strada e si prende a destra per campi seguendo una evidente traccia per circa m.900. qui troviamo il ponticello  che ci fa attraversare il fosso, per poi andare a sinistra per m.280, siamo su un tratto dell'anello CAI 476 di Sammontana. Al bivio dove c'é un palo con tabelle dell'anello 476, si prende a destra e subito dopo di nuovo a destra, via della Quercia che in salita la percorriamo per circa km 2,8 arrivando al Botinaccio, alla strada asfaltata, via di Botinaccio che prendiamo a destra seguendola per m.900 per arrivare al Convento dove si conclude il nostro anello.

CARTA:
ORE CAMMINO:  3      KM: 8,3
DIFFICOLTA: T
DISLIVELLO:  m 191      ALTIMETRIA MASSIMA: m 239        ALTIMETRIA MINIMA: m 49



PERCORSO IN 3D

sabato 8 marzo 2025

2025 Il Tombolo Settentrionale: Marina di Cecina - Marina di Bibbona.



Il Tombolo Settentrionale. Cecina - Marina di Bibbona.
7 marzo 2025

DESCRIZIONE di come arrivare al punto di partenza da Firenze
Si prende la FIPILI si gira sulla A12 poi si esce a Cecina Centro poi col navigatore mettete: Riserva naturale Tomboli di Cecina ingresso "Casetta Forestale" Noi abbiamo lasciato l'auto qui.

DESCRIZIONE
La parte di maggior rilievo naturalistico e turistico è il Tombolo Meridionale, ovvero il tratto che da Marina di Cecina scende fino a Marina di Bibbona. E’ qui che, nel 1839, il Granduca di Toscana Leopoldo volle costituire a proprie spese una pineta allo scopo di riparare dalla salsedine e dalla violenza dei venti marini le colture agrarie retrostanti. Grazie a questo lungimirante intervento oggi è possibile godere di una stupenda foresta attraversata da un ampio sentiero lungo 5 chilometri da percorrere a piedi, in bicicletta o a cavallo.
Definizione di "Tomboli": Lunghi cordoni di dune ricoperti da una fitta vegetazione.

CARTA:
ORE CAMMINO: 3       KM: 11,5
DIFFICOLTA: T
DISLIVELLO: m.31       ALTIMETRIA MASSIMA: m. 20       ALTIMETRIA MINIMA: 0





venerdì 7 marzo 2025

2025 Villa Reale di Marlia

 


VILLA REALE DI MARLIA
3 marzo 2025

DESCRIZIONE presa dal depliant dato all'ingresso
La storia del complesso monumentale.
Alto Medioevo: Il primo nucleo è formato da un castello abitato dal Duca della Tuscia.
Successivamente la proprietà passa alla famiglia Avvocati e, in seguito a quella dei Buonvisi.
1651: La proprietà viene acquistata dai fratelli Olivieri e Lelio Orsetti che trasformano il castello medioevale in palazzo e ridefiniscono il giardino secondo il gusto barocco. A loro si deve inoltre la realizzazione di a un importante riferimentolcuni luoghi simbolo, come la Palazzina dell'Orologio e il teatro di Verzura.
1806: Elisa Baciocchi, nominata Principessa di Lucca e dal fratello Napoleone Bonaparte, sceglie Palazzo Orsetti come sua residenza di campagna. E' lei a ordinare i maggiori interventi che conferiscono al complesso l'aspetto attuale: la villa cambia radicalmente secondo i canoni dello stile neoclassico, mentre il parco viene ridisegnato seguendo la moda del giardino all'inglese e ampliato grazie all'annessione della vicina Villa del Vescovo e dei terreni circostanti. La proprietà raggiunge così il suo massimo splendore, fino a quando, con la caduta di Napoleone, Elisa è costretta a lasciare il Principato.
1817: Villa Reale passa nelle mani del nuovo Ducato assegnato a Carlo Ludovico di Borbone e a sua madre Maria Luisa. Il resto del secolo è un periodo tumultuoso per il complesso di Marlia, che in seguito ai numerosi passaggi di proprietà - dal Regno d'Italia, ai Borbone di Capua, agli acquirenti privati - si ritrova frazionato e ridotto in stato di degrado.
1923: I Conti Pecci-Blunt acquistano la proprietà e ne commissionano il restauro integrale. Progettano e realizzano inoltre alcuni nuovi edifici e giardini nell'intento di unire tradizione e innovazione. Villa Reale torna ad essere vissuta e frequentata spesso da artisti e scrittori di fama internazionale, diventando un importante riferimento per il mondo della cultura.
2015: Il complesso di Marlia versa ormai da qualche anno in stato di abbandono. Una giovane coppia di mecenati svizzeri se ne innamora e decide di acquistarlo. L'obbiettivo è quello di riportare una delle più importanti dimore storiche d'Italia al suo antico splendore e di condividerla con il pubblico. Comincia così un'opera di restauro senza precedenti resa possibile grazie all'impegno e alla costanza dei proprietari e alla dedizione delle centinaia di persone coinvolte nel progetto.

DA VISITARE: Villa Reale - Palazzina dell'orologio.
IL GIARDINO: Teatro di Verzura - Scuderie - Stanza delle miniature - Teatro d'Acqua - Villa Reale - Giardino dei Limoni - Limonaie - Fontana degli Innamorati - Palazzine gemelle - Viale delle Camelie - Lago - Giardino Spagnolo - Piscina - Grotta di Pan - Villa del Vescovo - Cappella Ortodossa.
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