Sutri

Sutri
Sutri affreschi chiesa rupestre

lunedì 30 ottobre 2023

2023 Castellina - Radda in Chianti traversata




CASTELLINA - RADDA in CHIANTI TRAVERSATA
23 ottobre 2023

PERCORSO
Castellina in Chianti m.578 - Doccia m.   - Sommavilla m.550 - torrente Arbia m.431 - Colle Petroso m.620 - Monteraponi m.491 - Radda in Chianti m.530.


DESCRIZIONE di come arrivare al punto di partenza da Firenze
Prendere A1 direzione Roma uscire al casello Impruneta prendere Raccordo FI Siena e uscire a San Donato poi indicazioni Castellina in Chianti.

DESCRIZIONE presa dalla locandina del CAI sezione Scandicci
A Castellina in Chianti visitiamo l'interessante Tumolo Etrusco di Montecalvario, situato sulla strada che porta al cimitero di Castellina, dove inizia il sentiero n.344 che percorreremo quasi completamente fino a Radda in Chianti, ma concedendoci qualche variante....a modo nostro.
Il percorso si svolge per buona parte nei boschi tipici della zona, con prevalenza di querce, ma sfioreremo anche ottimi vigneti. 
Iniziamo in direzione est, verso Doccia e poi Sommavilla antica fattoria ora Agriturismo. Proseguiamo in discesa fino a guadare il torrente Arbia, poi saliamo fino a Colle Petroso, piccolo borgo medioevale che merita una visita. Traversiamo poi la SR429 e iniziamo a scendere verso Radda . Poco dopo abbandoniamo il sentiero 344 per deviare a sud verso Monteraponi, altro borgo medioevale immerso nei vigneti. Ritorniamo sui nostri passi per riprendere il sentiero 344 che ci porterà a Radda in Chianti.


CARTA:
ORE CAMMINO: 5,30 più soste        KM: 15.3
DIFFICOLTA: E
DISLIVELLO: m 435       ALTITUDINE MASSIMA:  m 613       ALTITUDINE MINIMA: m 438



ALTIMETRIA 


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PERCORSO IN 3D

domenica 8 ottobre 2023

2023 ELBA dal Passo del Monumento al M. Tambone quasi anello.


    DAL M. TAMBONE IL GOLFO DI MARINA DI CAMPO

 

08 OTTOBRE 2023
ELBA M.TAMBONE QUASI ANELLO

L'inizio è dal Passo del Monumento dove si lascia l'auto in uno slargo, si attraversa la provinciale e si prende il segnavia n.248 in ripida salita e molto molto sconnesso, dopo poco si prende a destra il segnavia n.248B che sale a un belvedere e a un bunker che usavano i tedeschi, quasi un primo grado... a scendere siamo stati molto attenti, direi bravi. Dopo questa divagazione riprendiamo il sentiero, sempre in salita e arriviamo in cima al M. Tambone. In questa zona i ciclisti MTB  bravi si cementano in questi sentieri a parer mio non facili.
Breve sosta per parlare con qualche ciclista e iniziamo a scendere, non dal solito sentiero che in discesa forse ci creava qualche problema, ma continuiamo sul segnavia n.248 e poco dopo giriamo a sinistra su un sentiero in discesa, segnavia n.246. molto meglio di quello di salita.
Arriviamo cosi in uno slargo che conosciamo bene perché è stato l'arrivo della camminata di ieri. Da questo punto una strada bianca, che scende sulla sinistra ci porta sulla provinciale. Qui la domanda sorge spontanea: avendo il cane da gestire non è il caso di avventurarci sulla strada quindi uno a caso deve andare a riprendere l'auto al passo del Monumento . Non mi scoraggio e alla prima auto che passa chiedo se mi può dare un passaggio e cosi è stato. Dopo averlo ringraziato torno con l'auto a riprendere Giovanna e il cane che mi aspettavano alla fine della strada bianca.
Alla prossima.

sabato 7 ottobre 2023

2023 ELBA Da Laconella sul promontorio del M. Tambone



VISTA SUI TRE GOLFI


ELBA da Laconella sul promontorio del M. Tambone.
07 OTTOBRE 2023

Il programma di oggi era di raggiungere Capo Fonza con il sentiero n.250 e con il n 248 salire al M. Fonza e di seguito il M. Tambone, ma arrivati a un certo punto ho dovuto abbandonare per il mio solito problema di vertigini. Il piccolo sentiero strapiombante sul sul mare ha avuto la sua vittoria peccato.
Siamo tornati sui nostri passi e abbiamo cambiato progetto salendo con il segnavia n 243 verso il M. Tambone.
Non l'abbiamo raggiunto solo per mancanza di tempo, ma comunque siamo arrivati a un punto panoramico ugualmente. Dopo una breve sosta siamo tornati indietro ripercorrendo la traccia di andata.
La Kiba (il nostro cane) è un portento, sa distinguere con il fiuto il sentiero e se per caso si cambia direzione lei ci guarda  e sembra che voglia dire "guardate che sbagliate". 
km totali 6,9 ore 2,15

DATI GPS





ALTIMETRIA





giovedì 5 ottobre 2023

2023 Capoliveri anello del Monte Calamita



TRAMONTO SUL MONTE CAPANNE


ELBA ISOLA
04 OTTOBRE 2023

Si inizia da Capoliveri (Piazza del Cavatore) prendendo il segnavia n 230 e dopo m 500 prendiamo a sinistra il n 231 che seguiamo per m 1300 in ripida salita prima su asfalto poi su strada bianca fino a lambire Poggio del Pozzo, e poco dopo arrivare a un trivio, dove dritto ci porterebbe a Monte Calamita a sinistra è il 232 che percorreremo al ritorno, noi invece prendiamo a  destra e continuiamo con il 231 ora in piano. Dopo aver percorso circa m 3800 arriviamo a un quadrivio in località Poggio Fino evitiamo la prima strada a sinistra che ci porterebbe a Monte Calamita e continuiamo sulla seconda a sinistra sul n 230. Siamo a circa metà percorso. Dopo m 2800 lasciamo il n 230 che prosegue a destra in discesa e proseguiamo dritto tenendo la sinistra con il 232, lo percorriamo per m 1200 fino a trovare il sentiero n 231 di andata, lo percorriamo prima in leggera discesa poi in ripida discesa fino a ritrovare Capoliveri. 

DATI GPS

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lunedì 18 settembre 2023

2023 DOLOMITI VAL DI FASSA E TRE CIME LAVAREDO

    
Cima 11


DOLOMITI VAL di FASSA e TRE CIME LAVAREDO
DAL  9  AL 15  SETTEMBRE 2023

Prima di arrivare a Pera ci siamo fermati al Ristorante la Pausa in località Montagna e dopo aver preso possesso della casa e sistemato i bagagli, siamo andati a piedi alla baita Alloch (Pozza) tanto per sgranchire le gambe, intorpidite dal viaggio. Kiba si sta comportando bene e questo e buona cosa.

10 settembre
Da Pozza (Vidor) prendiamo la navetta per Monzoni. Scendiamo e prendiamo il nuovo sentiero per il Rifugio Vallaccia. Il sentiero e in ripida salita, ma piano piano, godendo in alto del bel panorama, arriviamo al rifugio m.2275. Da qui si può proseguire fino alla vetta di Cima 11. Io ho subito rinunciato, Giovanna con Kiba hanno provato ma dopo un pò si sono arresi anche loro. Si voleva pranzare qui ma visto che è presto siamo discesi fino al rifugio Monzoni dove abbiamo pranzato, e atteso la navetta che ci ha portato fino a Pozza (Vidor).
Nel pomeriggio siamo andati a Soraga, passeggiando nella bella aria dei giardini che costeggia il lago.


L'obbiettivo sono le Tre Cime di Lavaredo  che raggiungiamo dopo ore 2:30 di auto. Arrivati in prossimità dell'ingresso a pagamento....il delirio della gente e in più l'ingresso e stato chiuso per Full auto. Abbiamo preso la prima navetta disponibile che ci ha portato al Rifugio Auronzo dove iniziamo il cammino che ci porta fino al Rifugio Locatelli, qui abbiamo pranzato. Kiba non gradisce il sentiero pietroso e dove hai lati trova un pò d'erba ci va sopra, credo che abbia durato fatica o forse solo fastidio anche lei. Ritornati al Rifugio Auronzo riprendiamo la navetta che ci riporta al punto dove abbiamo lasciato l'auto.































12 settembre 
L'obbiettivo era il Lago d'Antermoia partendo dal Rifugio Micheluzzi, ma visto che è un percorso molto faticoso, e noi ci siamo resi conto che non siamo più dell'erba d'oggi, abbiamo optato per una bella passeggiata in Val San Niccolò fino alle Cascate. Sui prati la Kiba si è sentita riavere.....anche noi. Al passaggio della Kiba le marmotte davano il loro allarme ma si sono potute vedere. Il pranzo l'abbiamo fatto alla Baita Ciampiè. Ripreso la navetta siamo ritornati a Pozza.























13 settembre 
Il tempo da bello fino alle ore 14, decidiamo di prendere la prima funivia per Ciampedie. Il tempo è già nuvoloso le cime sono coperte da nubi ma noi imperterriti prendiamo il sentiero per Gardeccia e lo percorriamo fino al Rifugio. Alcune gocce d'acqua ci danno il primo allarme e dopo un cappuccino ritorniamo indietro. Il tempo si fa sempre più minaccioso e appena arrivati alla funivia si scatena l'inferno, acqua a catinelle con molto vento. Il pensiero va alle persone che abbiamo incontrato lungo il percorso di ritorno, credo che di asciutto avranno ben poco.

14 settembre
Stamani optiamo per un'altra passeggiata su un sentiero che ho scoperto sulla carta: "Sora i Pré Pera Vigo". Molto bello, arrivati a Vigo abbiamo continuato fino alla Bella chiesa di Santa Giuliana, situata a sinistra sopra i prati della funivia di Vigo. Il ritorno è per il solito tracciato fino a Pera. Il pomeriggio pioviggina e rimaniamo a casa.





























15 settembre 
Visto la situazione meteo decidiamo di tornare a Firenze.
Inoltre domani chiudono le strade per una gara di bici, fra queste Soraga dove dovremmo passare per tornare a Firenze
Sull'autostrada le numerose code dovute a lavori ci hanno allungato il viaggio, siamo arrivati a casa dopo 6 ore di macchina.