Sutri

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Sutri affreschi chiesa rupestre

lunedì 18 settembre 2023

2023 DOLOMITI VAL DI FASSA E TRE CIME LAVAREDO

    
Cima 11


DOLOMITI VAL di FASSA e TRE CIME LAVAREDO
DAL  9  AL 15  SETTEMBRE 2023

Prima di arrivare a Pera ci siamo fermati al Ristorante la Pausa in località Montagna e dopo aver preso possesso della casa e sistemato i bagagli, siamo andati a piedi alla baita Alloch (Pozza) tanto per sgranchire le gambe, intorpidite dal viaggio. Kiba si sta comportando bene e questo e buona cosa.

10 settembre
Da Pozza (Vidor) prendiamo la navetta per Monzoni. Scendiamo e prendiamo il nuovo sentiero per il Rifugio Vallaccia. Il sentiero e in ripida salita, ma piano piano, godendo in alto del bel panorama, arriviamo al rifugio m.2275. Da qui si può proseguire fino alla vetta di Cima 11. Io ho subito rinunciato, Giovanna con Kiba hanno provato ma dopo un pò si sono arresi anche loro. Si voleva pranzare qui ma visto che è presto siamo discesi fino al rifugio Monzoni dove abbiamo pranzato, e atteso la navetta che ci ha portato fino a Pozza (Vidor).
Nel pomeriggio siamo andati a Soraga, passeggiando nella bella aria dei giardini che costeggia il lago.


L'obbiettivo sono le Tre Cime di Lavaredo  che raggiungiamo dopo ore 2:30 di auto. Arrivati in prossimità dell'ingresso a pagamento....il delirio della gente e in più l'ingresso e stato chiuso per Full auto. Abbiamo preso la prima navetta disponibile che ci ha portato al Rifugio Auronzo dove iniziamo il cammino che ci porta fino al Rifugio Locatelli, qui abbiamo pranzato. Kiba non gradisce il sentiero pietroso e dove hai lati trova un pò d'erba ci va sopra, credo che abbia durato fatica o forse solo fastidio anche lei. Ritornati al Rifugio Auronzo riprendiamo la navetta che ci riporta al punto dove abbiamo lasciato l'auto.































12 settembre 
L'obbiettivo era il Lago d'Antermoia partendo dal Rifugio Micheluzzi, ma visto che è un percorso molto faticoso, e noi ci siamo resi conto che non siamo più dell'erba d'oggi, abbiamo optato per una bella passeggiata in Val San Niccolò fino alle Cascate. Sui prati la Kiba si è sentita riavere.....anche noi. Al passaggio della Kiba le marmotte davano il loro allarme ma si sono potute vedere. Il pranzo l'abbiamo fatto alla Baita Ciampiè. Ripreso la navetta siamo ritornati a Pozza.























13 settembre 
Il tempo da bello fino alle ore 14, decidiamo di prendere la prima funivia per Ciampedie. Il tempo è già nuvoloso le cime sono coperte da nubi ma noi imperterriti prendiamo il sentiero per Gardeccia e lo percorriamo fino al Rifugio. Alcune gocce d'acqua ci danno il primo allarme e dopo un cappuccino ritorniamo indietro. Il tempo si fa sempre più minaccioso e appena arrivati alla funivia si scatena l'inferno, acqua a catinelle con molto vento. Il pensiero va alle persone che abbiamo incontrato lungo il percorso di ritorno, credo che di asciutto avranno ben poco.

14 settembre
Stamani optiamo per un'altra passeggiata su un sentiero che ho scoperto sulla carta: "Sora i Pré Pera Vigo". Molto bello, arrivati a Vigo abbiamo continuato fino alla Bella chiesa di Santa Giuliana, situata a sinistra sopra i prati della funivia di Vigo. Il ritorno è per il solito tracciato fino a Pera. Il pomeriggio pioviggina e rimaniamo a casa.





























15 settembre 
Visto la situazione meteo decidiamo di tornare a Firenze.
Inoltre domani chiudono le strade per una gara di bici, fra queste Soraga dove dovremmo passare per tornare a Firenze
Sull'autostrada le numerose code dovute a lavori ci hanno allungato il viaggio, siamo arrivati a casa dopo 6 ore di macchina.




 

venerdì 2 giugno 2023

2023 Montegufoni anello cai 471


MONTEGUFONI anello CAI 471.
31 maggio 2023

PERCORSO
Monegufoni (Leoni parking) - via Castiglioni - via Cantagrilli - via Trucione - via Montegufoni - Castello.

DESCRIZIONE di come arrivare al punto di partenza da Firenze
Prendere la SGC FI PI LI uscire alla Ginestra Fiorentina proseguire per SP80 fino a Baccaiano e da qui seguire la SP4 Volterrana fino al bivio a sinistra per Leoni Montegufoni.

DESCRIZIONE
Il parking [wp1 km0] è a Leoni dove inizia l'anello Ci incamminiamo in direzione del Castello ma al primo bivio prendiamo a destra [wp2 m150] via Castiglioni che seguiamo per circa un chilometro fino al bivio dove prendiamo a sinistra [wp3 km 1,1] via Cantagrilli. Proseguiamo per m  560 fino al bivio che prendiamo a destra [wp4 km 1,7]. Percorsi m730 giriamo a destra [wp5] e poco dopo a sinistra [wp6 km 2,5]. Percorsi circa m 300 al bivio giriamo a destra [wp7 km 2,8]. Ancora m 200 e giriamo a sinistra [wp8 km 3]. Fatti altri m 440 giriamo a sinistra [wp9 km 3,4] in via Montegufoni e proseguendo dritti per circa km 1, incontriamo il Castello e il bivio dove giriamo a sinistra [wp10 km 4,4 ] per ritornare al punto di partenza [km 4,6].

CARTA
ORE CAMMINO: 2 con soste            KM m  4,6
DIFFICOLTA: T
DISLIVELLO:  m 130      ALTITUDINE MASSIMA: m 201       ALTITUDINE MINIMA: m 88




Relive 'Montegufoni'

venerdì 26 maggio 2023

2023 Pienza - San Quirico d'Orcia anello




PIENZA SAN QUIRICO d'ORCIA ANELLO
24 maggio 2023

PERCORSO
Pienza Pieve di Santi Vito e Modesto Corsignano - Cappella della Madonna di Vitaleta - San Quirico d'Orcia - Campi Elisi (film Il Gladiatore).

DESCRIZIONE di come arrivare al punto di partenza da Firenze
Si prende A1 si esce al casello Valdichiana e si segue le indicazioni per Pienza e infine la Pieve di Santi Vito e Modesto dove parcheggiamo l'auto. Al momento la ristrutturazione della Pieve non permette di parcheggiare l'auto. Comunque si può parcheggiare 700 m prima, al parking di via del Cassello SP18.

DESCRIZIONE
Un sentiero suggestivo nel cuore della Val d'Orcia che tocca due dei borghi più belli della Toscana: Pienza e San Quirico d'Orcia, A fargli da contorno ci sono vasti panorami, verdi colline, campi coltivati, cipressi, fioriture e antichi casolari.
Due le località celebri in tutto il mondo, che troviamo lungo il cammino: la "Casa del Gladiatore" e i "Campi Elisi", i campi di grano accarezzati da Massimo Decimo Meridio.
Infine la piccola Cappella della Madonna di Vitaleta, incorniciata tra due filari di cipressi sperduta tra i campi della Val d'Orcia, anche lei tra i siti religiosi più fotografati al mondo.

L'anello viene percorso in senso antiorario. Indicazioni Cappella di Vitaleta che raggiungiamo dopo aver percorso km 3,6 . Da qui iniziamo a scendere per poi risalire e dopo circa due chilometri arriviamo al "Viale dei Cipressi della casa del Gladiatore" km.5,5. Altri  1500 m e arriviamo a San Quirico d'Orcia km 7. Dopo una sosta panino e un buon bicchiere di vino ripartiamo per scendere e risalire più volte, i panorami sono da mozzafiato. Questo tratto non è per niente segnato, bisogna seguire l'intuito o per chi è in possesso di un gps, seguire la traccia. Dopo aver percorso km 7,5 arriviamo in forte salita ai "Campi Elisi" km 14,5 e dopo altri 400 m, sempre in salita, al punto di partenza km 14,9.

CARTA:
ORE CAMMINO: 5,30           KM: 14,9
DIFFICOLTA: E
DISLIVELLO: m 401       ALTITUDINE MASSIMA: m 435       ALTITUDINE MINIMA: m 293






mercoledì 3 maggio 2023

2023 - 30 aprile - 01 maggio sulla Francigena e il Volto Santo

 


 APRI LE FOTO


SULLA VIA FRANCIGENA E SUL VOLTO SANTO
CAI SEZIONE di SCANDICCI
30 aprile 01 maggio 2023

30 aprile
Con il pullman arriviamo al Passo della Cisa m1039 e iniziamo a camminare passando il folcloristico arco in legno d'ingresso per la toscana. Con un comodo sentiero immerso in una faggeta che segue il profilo del monte le Coste e del monte Zucchella, sino a incrociare la strada statale presso il Passo del Righetto m 973. Da qui prima con carrareccia e poi sentiero proseguiamo in discesa incontrando in successione gli abitati di Cavezzana D'Antena m 578, Ronco Bianco m 507 e Groppoli m 490. Attraversiamo il torrente Civasola m300 e poi il fiume Magra su un ponte medioevale ad unica campata. Comincia qui uno dei tratti più affascinanti del nostro itinerario: passato l'abitato di Casilina e scesi al fosso di Serralunga m 539, risaliamo fino al Passo della Crocetta m 699, seguendo un'antica mulattiera fino ad Arzeglio m 482 e da qui sempre in discesa tra gli ulivi raggiungiamo Pontremoli m 245 attraversando il centro storico. La cena e il pernottamento alla foresteria del Convento dei Cappuccini.

CARTA: 4LAND foglio ovest 203W 1:25000
ORE CAMMINO: 9         KM:21,2
DIFFICOLTA: E impegnativa
DISLIVELLO POSITIVO: m 578      DISLIVELLO NEGATIVO: m 1363   
ALTITUDINE MASSIMA: m1095      ALTITUDINE MINIMA: m 235




01 aprile
Ci alziamo e già pioviggina, l'obbiettivo e Fivizzano partendo da Pontebosio m 149 percorrendo la seconda tappa del Volto Santo. La prima tappa da Pontremoli a Pontebosio è stata fatta con il pullman facendo sosta alla caratteristica medioevale Pieve di Sorano.
A Pontebosio iniziamo a camminare incontrando subito uno dei tanti castelli dei Malaspina.
Proseguiamo su strada medioevale e sentiero nel bosco fino a trovare Olivola m 240 e di seguito Saldina m 135. Sempre in discesa passeremo il torrente Arcinasso e raggiungiamo  Pian di Collecchia di Sopra. Qui passiamo sotto un arco tra le case e continuiamo con sentiero fino a trovare il Santuario Madonna dei Colli di Soliera.
Qui finisce il nostro cammino dovuto a Pioggia insistente. Doveva venire il pullman a riprenderci ma la stretta strada nel borgo di Soliera non gli ha permesso  di arrivare.
Con pazienza e ombrello abbiamo continuato per strada, per circa 2 km, fino a raggiungere Soliera e il pullman. Per rincuorarci, prima di rientrare a Firenze, siamo comunque arrivati a Fivizzano per un piccolo ristoro al bar.

CARTA: 4LAND foglio est 203E 1:25000
ORE CAMMINO: 4        KM:11
DIFFICOLTA: E
DISLIVELLO POSITIVO: m 307     DISLIVELLO NEGATIVO: m 336  
ALTITUDINE MASSIMA: m 264      ALTITUDINE MINIMA: m 98



giovedì 6 aprile 2023

2023 Malmantile anello verso la val di Pesa CAI 744



MALMANTILE ANELLO 
VERSO VAL DI PESA CAI 744
05 aprile 2023

PERCORSO
Malmantile piazza Piave  - via delle Macine - via di Gello - Guadi - via Gavignano - via Piandaccoli  tabernacolo - via Vecchia Pisana. 

DESCRIZIONE di come arrivare al punto di partenza da Firenze
Si prende la SGC FI PI LI si esce a Lasta a Signa si prosegue fino all'incrocio con il bivio a destra per la Stazione FS e arrivati alle Quattro Strade si gira a destra in direzione di Malmantile dove è possibile parcheggiare l'auto in Piazza Piave.

Il piccolo borgo di Malmantile possiede uno degli esempi meglio conservati di cinta urbana medievale in Toscana.

Fu essenzialmente un centro militare posto lungo la Via “Vecchia Pisana”, l’antica e importante strada che congiungeva Firenze a Pisa. Successivamente diventò centro abitato. Una leggenda racconta l’episodio da cui prende il nome il paese. Nel IV° secolo, il vescovo di Milano Sant’Ambrogio, in viaggio verso il centro Italia, incontrò il vescovo di Firenze San Zanobi, presso una villa della zona.  I due vi restarono alcuni giorni, ma alla partenza Sant’Ambrogio non  soddisfatto dell’accoglienza ricevuta, inveì contro il proprietario della villa con le parole “Mala mantilia!”, cioè ‘cattiva tovaglia’ , per estensione luogo dove manca una buona accoglienza. La cerchia muraria, che pare sia stata supervisionata da Filippo Brunelleschi, risale al 1400 ed è uno dei primi esempi di cinta munita di apparato difensivo sporgente. In seguito fu la tipologia più usata in Toscana. Le mura hanno la lunghezza di 125 per 70 metri e formano un rettangolo orientato con i lati più lunghi a nord-ovest e sud-est, al centro dei lati corti si aprono le due porte unite dall’unico asse viario, da nord-est a sud-ovest. Le due caratteristiche porte, ancora visibili, sono entrambe con arco a tutto sesto, tipiche del periodo.

Il percorso inizia dalla piazza Piave, nel centro di Malmantile (175 m) con fermata mezzi pubblici. Entrati sulla via vecchia Pisana voltando a destra in discesa, si attraversa il centro abitato  e si prosegue tra le abitazioni fino a via delle Macine, dove si volta a sinistra. Si continua fino a trovare a sinistra, una strada con un evidente torretta telefonica con il supporto rosso. Voltiamo a sinistra costeggiando un impianto industriale sulla destra. La strada diventa bianca e in discesa si raggiunge il fondo della piccola vallata che si attraversa risalendola dalla parte opposta fino a immettersi su un’altra strada bianca, via di Gello. Voltiamo a destra. La strada percorre un ampio crinale, dove si aprono grandi panorami. Si segue la strada bianca fino a raggiungere un gruppo di abitazioni. dove troviamo un bivio ma noi restiamo sulla sinistra rimanendo sul crinale. La strada bianca termina nei pressi di un parcheggio nei pressi di alcune abitazioni. Il percorso continua diventando strada poderale e poi sentiero vero e proprio. Si lasciano le coltivazioni con le olivete e i campi seminativi ed entriamo nel bosco a macchia mediterranea con querce, ginestre e lecci. Il fondo del sentiero è a ciottoli, testimoni di un lontano periodo geologico quando questa zona era il letto di un antico fiume, l’attuale Pesa. Si segue il sentiero che compie una svolta a sinistra e poi a destra. Attenzione a evitare le diverse tracce presenti seguendo con attenzione la segnaletica bianco rossa.  Il sentiero arriva finalmente in fondo alla piccola valle e, dove il sentiero volta a sinistra sulla destra fra la vegetazione incolta, si può ancora intravedere i resti di un vecchio mulino per la macinazione dei cereali. Un segno inoltre della presenza significativa di acqua.  Nei pressi si trova il Borro di Gello che confluisce nel Borro del Lago. Il fondovalle è particolarmente ombroso e fresco d’estate, immerso com’è tra i lecci e la vegetazione spontanea. Si segue sempre il sentiero nel fondovalle lasciando alcune tracce sulla sinistra. Attraversiamo alcuni piccoli guadi e continuiamo immersi nel bosco. Il sentiero si trasforma in strada bianca poiché serve un’abitazione che lasciamo in alto a destra. Lungo la strada troviamo i paletti gialli del metanodotto. Dopo circa 300 metri dal bivio per l’abitazione, c’è una traccia con segnavia che sale a destra. Continuando si raggiungerebbe la Strada SP 12 che collega Montelupo a Ginestra. Prendiamo il sentiero che sale per poco restando a mezza costa sopra la valle della Pesa. I rumori della strada sottostante e della non lontana Superstrada FiPiLi, lentamente si attenuano. Sopra di noi le linee dell’alta tensione. Seguiamo ancora il sentiero e in corrispondenza di un impluvio, troviamo sulla destra un sentiero dove voltiamo.  Con una moderata salita si attraversa un’oliveta e si raggiunge poi una zona di macchia bassa. Passando nuovamente sotto la linea elettrica dell’alta tensione, seguiamo il sentiero con i segnavia bianco rossi, fino a raggiungere la sommità della collina dove termina la vegetazione bassa. Teniamo la sinistra e per traccia che costeggia sulla destra una vigna in coltivata, si raggiunge un piccolo gruppo di case con un agriturismo. Passiamo intorno seguendo la strada bianca, via Gavignano, che si innesta su via di Piandaccoli in corrispondenza di un piccolo tabernacolo. Seguiamo la strada che dopo qualche centinaio di metri termina sulla via Vecchia Pisana. Un caratteristico tabernacolo azzurro segna il bivio. Voltiamo a destra e facendo attenzione al traffico veicolare, percorriamo la strada per circa un chilometro e mezzo raggiungendo la piazza Piave da dove siamo partiti.



CARTA:
ORE CAMMINO:  3      KM: 8,8
DIFFICOLTA : T/E
DISLIVELLO: m138      ALTITUDINE MASSIMA: m 211     ALTITUDINE MINIMA: m 52