Vi propongo il diario del cammino sulla via degli Abati: da Pavia a Pontremoli, dal 29 giugno all'8 luglio 2013, scritto da Giovanna Palagi Mori.
Sutri
Sutri affreschi chiesa rupestre
sabato 20 luglio 2013
venerdì 14 giugno 2013
Sorgenti del Bisenzio
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DESCRIZIONE:SORGENTI DEL BISENZIO
14 giugno 2013
DESCRIZIONE di come arrivare al punto di partenza da Firenze
Si va a Prato poi si prende per Vaiano. Da qui si va a Mercatale di Vernio e infine Luicciana.
Superata Luicciana si prosegue per circa due chilometri fino a raggiungere un bivio sulla sinistra, indicazioni per Luogomano. Seguiamo la carrareccia fino al Mulino della Sega dove lasciamo la macchina wp1.
Dal
mulino seguiamo la carrareccia fino a un bivio sulla sinistra km1,240 wp2, lo
seguiamo in discesa sempre su sterrato costeggiando il torrente che scorre alla
nostra sinistra. Passiamo un bivio sulla destra che porta a Luogomano wp3 ,un
seccatoio alla nostra destra e poco dopo un ponticello alla nostra sinistra
sentiero per Migliana wp4, continuando sempre a diritto la strada si restringe fino a diventare sentiero che
sale wp5 e ridiscende fino a uno slargo confluenza di due torrenti, siamo
arrivati nel punto che viene considerato le Sorgenti del fiume Bisenzio. wp6 km3,05
Rimane
difficile descrivere il percorso perché in assenza di segnalazioni non rimane
che affidarci al GPS, comunque proverò ugualmente.
Da
questo punto inizia l’anello che noi abbiamo percorso in senso orario.
Attraversiamo il torrente su un ponticello di legno e iniziamo a salire, prima
gradatamente poi ripidamente fino ad arrivare al wp7 un bivio sulla destra appena accennato e nel nostro caso chiuso
anche da rami. In realtà è il sentiero che dobbiamo prendere, che ci porta in
ripida salita a uno scollino con bivio wp8 che prendiamo a sinistra in leggera salita,
quello di destra in discesa che evitiamo porta al Faggione [così dice una fatiscente scritta rossa su un albero]. Continuiamo e dopo pochi metri
sulla sinistra ci sono tre panche in legno ottime per una piccola sosta wp9.
Riprendiamo il cammino ,arriviamo a un rudere wp9a…probabile seccatoio, da qui il sentiero si apre a scorci panoramici
molto belli fino ad arrivare alla Cascina il Vespaio.wp10 Da questo punto noi
abbiamo continuato per strada forestale fino al punto in cui si deve girare a
90° sulla destra wp11 sempre su strada forestale per Cascina Le Barbie [vedi
anche cartellonistica]; ma volendo dalla Cascina il Vespaio, ci sono dei segni bianco
rossi del cai a indicare un sentiero in
salita che sicuramente, ma è da verificare, taglia il lungo tornante che la
strada forestale ci fa fare.
Continuiamo
sulla bella strada forestale immersa in un bosco di faggi fino ad arrivare alla
Cascina Le Barbe km 10,04 wp13.
Qui
possiamo fare la sosta pranzo su uno dei tavoli in legno della zona attrezzata
della Cascina. Torniamo indietro per poche decine di metri e sulla sinistra prendiamo
il sentiero wp14 in discesa che ci porta nel Fosso del torrente Barbe [cartellonistica bianco verde per Luicciana., segnavia cai inesistente, dovrebbe
essere il n.1].
Questo
tratto del percorso è stato da veri “Esploratori”. Il tempo inclemente sia per
la pioggia che per la tanta neve caduta questo inverno ha reso il sentiero
quasi impraticabile. La cartellonistica non esiste più, alberi enormi caduti
sulla già esile traccia del sentiero e nel torrente, smottamenti…insomma chi ne
ha di più le metta. Una vera avventura finita a buon fine dopo varie peripezie
di passaggi su tronchi e sotto i tronchi degli enormi alberi caduti e due guadi
inevitabili per la tanta acqua del torrente. Arriviamo di nuovo alle Sorgenti
del Bisenzio wp6 stanchi morti ma soddisfatti
per la bella avventura. Ci sono volute due ore invece delle una segnalata per discendere il "Fosso delle Barbe".
Da
questo punto ritorniamo indietro per la strada di andata fino a ritrovare il
Mulino della Sega e la nostra auto. km 16,6.
CARTA: Multigraphic n.23 - 24 APPENNINO BOLOGNESE PISTOIESE 1:25000
ORE
CAMMINO: 8 KM: 16,6
DIFFICOLTA: E / EE per il fosso delle Barbie
ATTENZIONE: Se è la prima volta che fate questo percorso e meglio affidarsi a persone, gruppi trekking o gruppi CAIi che l’hanno già fatto.
Noi ci siamo affidati a una buona traccia GPS che abbiamo seguito fedelmente…ed è stata dura già cosi, solo per questa possibilità siamo arrivati in fondo senza grossi problemi.
sabato 1 giugno 2013
VIA DEGLI ABATI la guida.
Finalmente dopo tanto lavoro, con gli amici Niccolò e
Luciano abbiamo pubblicato, tramite l'editore TERRE di MEZZO, la "GUIDA
alla VIA DEGLI ABATI". La troverete nelle librerie dai primi di giugno
2013.
Si può averla anche on line
direttamente dall'editore www.percorsiditerre.it
Spero che questo lavoro possa essere di aiuto a tutti i pellegrini che vorranno ripercorrere le orme di San Colombano.
Spero che questo lavoro possa essere di aiuto a tutti i pellegrini che vorranno ripercorrere le orme di San Colombano.
Ecco le prime date in cui la presenteremo:
6 giugno 2013 ore 17:30 a PAVIA presso la Libreria il Delfino piazza Cavagneria, 10. Partecipa: Mario Pampanin, dell'Associazione Amici di San Colombano Presentano: Luciano Mazzucco e Guido Mori
7 giugno 2013 ore 17 a PIACENZA presso Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano Via S. Eufemia 12. Partecipano: mons. Domenico Ponzini, Direttore emerito Ufficio Beni Culturali Diocesi di Piacenza-Bobbio Stefano Pareti, Consigliere della Fondazione di Piacenza e Vigevano Giovanni Magistretti, promotore della riscoperta dellantico itinerario Luciano Mazzucco e Guido Mori, autori della Guida
6 giugno 2013 ore 17:30 a PAVIA presso la Libreria il Delfino piazza Cavagneria, 10. Partecipa: Mario Pampanin, dell'Associazione Amici di San Colombano Presentano: Luciano Mazzucco e Guido Mori
7 giugno 2013 ore 17 a PIACENZA presso Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano Via S. Eufemia 12. Partecipano: mons. Domenico Ponzini, Direttore emerito Ufficio Beni Culturali Diocesi di Piacenza-Bobbio Stefano Pareti, Consigliere della Fondazione di Piacenza e Vigevano Giovanni Magistretti, promotore della riscoperta dellantico itinerario Luciano Mazzucco e Guido Mori, autori della Guida
Buon cammino a tutti
giovedì 30 maggio 2013
Dal Passo Sambuca fino al torrente Rovigo
PASSO SANBUCA TORRENTE ROVIGO
30 maggio 2013
DESCRIZIONE di come arrivare al punto di partenza da Firenze
Si prende A1 e si esce a Barberino Outlet, poi si prende per Cafaggiolo San Piero a Sieve. Da qui si va a Borgo San Lorenzo e si prende la SR302 fino alla Colla di Casaglia. Si gira a sinistra la SP477 fino al Passo della Sambuca, dove lasciamo l'auto.
DESCRIZIONE
Dal Passo Sambuca si scende con la strada forestale fino al Rifugio i Diacci, da qui scendendo ancora si arriva alla Cascata dell'Abbraccio e infine al torrente Rovigo con il suo mulino. Non ci sono parole, buona visione.
CARTA: Multigraphic n.28 MUGELLO ALTO MUGELLO 1:25000
ORE CAMMINO: 3 KM:6,6
DIFFICOLTA: E
DISLIVELLO: m 276 ALTIMETRIA MASSIMA: m 1080 ALTIMETRIA MINIMA: m 838
giovedì 23 maggio 2013
Passo del Muraglione - Acquacheta - San Benedetto in Alpe Traversata
Itinerario molto bello che ci porta sui passi di Dante, il sommo poeta. Là dove trasse ispirazione per la sua opera: La Divina Commedia (Inferno canto XVI 94 - 102 ).
PASSO DEL MURAGLIONE ACQUACHETA SAN BENEDETTO IN ALPE TRAVERSATA
23 maggio 2013
PERCORSO
Passo Muraglione m 907 - Fiera dei Poggi m966 - Colla dei Lastri m 920 - Poggio Erbolini m 1053 - Colla della Maestà m 1040 - Cascate dell'Acquacheta m 678 - San Benedetto in Alpe m 495.
DESCRIZIONE di come si arriva al punto di partenza da Firenze
Si va a Pontassieve, poi si prende per Dicomano e da li si gira a destra per San Godenzo e si prosegue per il Passo del Muraglione.
Lasciamo un'auto al Passo del Muraglione e un'altra la portiamo a San Benedetto in Alpe, per consentire il rientro a fine percorso.
Per il rientro al Muraglione è possibile, [verificare sul sito web la veridicità e il periodo di funzionalità ] usufruire di un pulmino di linea della ATR di Forlì che, quando è in servizio parte da San Benedetto alle 15:30.
DESCRIZIONE
Dal Muraglione prendiamo il segnavia n.00 dietro al ristorante Bar, in direzione Colla di Casaglia - Cascate Acquacheta. Il sentiero inizia subito a salire nel bel bosco di faggi e con sali scendi arriviamo a Fiera dei Poggi, un pianoro prativo dove una volta si svolgeva, in estate, una fiera di bestiame tra i pastori transumanti e gli allevatori che popolavano queste montagne. Continuiamo fino a trovare una carrareccia, siamo a Colla dei Lastri (h1:25 km 4.76). Proseguiamo e poco dopo sulla destra si inerpica il sentiero che porta al Poggio Erbolini per poi scendere alla Colla della Maestà, salita che è possibile evitare continuando sulla carrareccia che porta ugualmente alla Colla della Maestà.
Dalla Maestà lasciamo il segnavia 00 e prendiamo a destra il segnavia n.419 per scendere successivamente con il segnavia n.419a. Arriviamo al bivio (h 2:40 km 9) che seguendo a destra con il segnavia n.411 ci porta nel Fosso dell'Acquacheta.
Costeggiamo di continuo il torrente e ogni tanto delle tracce ingannevoli e la mancanza di segni potrebbero indurci a guadare....dobbiamo fare attenzione perchè si deve tenere sempre la destra orografica del torrente fino a incontrare, dopo sali scendi in terreno dissestato, il vero guado, che ci immette nella suggestiva conca prativa dei Romiti. Nel medioevo il villaggio dei Romiti....due tre case oggi ruderi, era luogo di eremitaggio, dipendente dall'Abbazia di San Godenzo. Dal prato continuiamo in discesa con il segnavia n.407 fino a trovare la prima cascata [Le Cadute], con una bella pozza di acqua che in estate dà refrigerio ai pellegrini bagnanti. Attraversiamo agevolmente il torrente continuando fino al punto panoramico sulla cascata dell'Acquacheta, che, per la tanta acqua caduta questo inverno, è bellissima.
Proseguiamo con sali scendi sul vecchio percorso medioevale con alcuni punti ancora selciati e, dopo ore 1:40 dalla cascata, arriviamo a San Benedetto in Alpe.
Proseguiamo con sali scendi sul vecchio percorso medioevale con alcuni punti ancora selciati e, dopo ore 1:40 dalla cascata, arriviamo a San Benedetto in Alpe.
CARTA NUOVA: DreAM 02 - MUGELLO 1:25000
ORE CAMMINO: 5:30 KM: 16,5
DIFFICOLTA: E
DISLIVELLO: m 330 ALTIMETRIA MASSIMA: m 1020 ALTIMETRIA MINIMA: m 501
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