Sutri

Sutri
Sutri affreschi chiesa rupestre

giovedì 25 giugno 2020

Balzo delle Rose dal segnavia 515 . 2020





BALZO DELLE ROSE DAL SEGNAVIA 515
25 giugno 2020

DESCRIZIONE di come arrivare al punto di partenza da Firenze
A11 Firenze Mare, si esce a Pistoia e si segue indicazioni Abetone. Alle piramidi scendiamo nel modenese e arrivati a Dogana Nuova svoltiamo a sinistra per Rotari. Allo scollino prima di scendere a Rotari parcheggiamo l'auto al madonnino.

DESCRIZIONE
Lasciate le auto al Madonnino [wp1] sulla strada che porta a Rotari, iniziamo a camminare sulla bella strada forestale, siamo nel Parco del Frignano. Percorriamo la strada per circa km. 1,8 siamo ai cosi detti Rami Secchi, intersecando la Strada del Duca [wp2] che proviene da Casa Coppi.
In questo punto di solito, iniziamo la salita al Balzo, questa volta prendiamo a destra la strada del Duca e la percorriamo per km.2 fino ad arrivare al bivio a sinistra che sale nel bosco, segnavia 515 [wp3], siamo in una faggeta, saliamo ripidamente per circa m.750 fino al Passo dei Rombiceti [wp4], sul crinale. Da qui prendiamo a sinistra e con un bel sentiero fra rocce e prati arriviamo dopo km.1 al Balzo delle Rose [wp5]. Dopo una giusta sosta panino, proseguiamo in discesa fino a ritrovare la strada del Duca in località, Rami Secchi, e da li proseguire sulla strada forestale, che abbiamo percorso all'andata, che ci riporta al Madonnino. 


CARTA NUOVA: DreAM CARTA ESCURSIONISTICA DELL'APPENNINO PISTOIESE 1:25000
ORE CAMMINO: 5       KM: 8,5
DIFFICOLTA: E
DISLIVELLO:  m 393       ALTIMETRIA MASSIMA: m 1733       ALTIMETRIA MINIMA: m 1352







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martedì 16 giugno 2020

Pelago anello delle Ville 2020



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PELAGO ANELLO DELLE VILLE
16 giugno 2020
Questo percorso è stato fatto nel 2016

DESCRIZIONE
La descrizion parte da Pelago (servizi di alimentari, forno, bar). Si parcheggia [000] nel posteggio nei pressi del centro storico e si entra a piedi nel borgo. Qui abbiamo due possibilità: 




1) in blu. Dall'ampia piazza del Mercatale, proseguiamo in lieve discesa fino in fondo alla piazza, dove si prende il vicolo e le scalette che scendono al vecchio ponte sul torrente Vicano. La strada è già segnata come sentiero n11 e porta ad attraversare la provinciale (attenzione al traffico) per poi salire sulla strada in cemento proprio davanti a noi [001] che ci porterà a Villa Grassina seguendo il sentiero n.13

DESCRIZIONE
2) in rosso. Dalla piazza dove c'è la chiesa della compagnia: Oratorio del SS Crocifisso e poco più avanti Bar Pasticceria, proseguiamo con attenzione su strada provinciale Vallombrosana, in discesa, e dopo alcuni tornanti (600 metri circa), troviamo sulla sinistra una strada in cemento e in forte pendenza [001] che ci porterà a Villa Grassina seguendo il sentiero n 13.
Dopo la Villa, si sale ancora sulla strada per poi piegare decisamente a sinistra [002], poco dopo prendiamo il sentiero a destra [003] fare [attenzione perché non si vede bene],che ci porta per campi  e boschi, verso la Casa Certina. A un primo bivio prendiamo a destra [004] a un secondo bivio a   sinistra [005] . Poco dopo prendiamo a destra [006] arrivando in breve a Ristonchi, dominato dal torrione medievale. Si scende ora sulla strada in direzione Sud, sempre più ampia, a un primo bivio andiamo a diritto [007], fino a sfociare sulla strada asfaltata [pensilina fermata bus e fontana] che prendiamo a sinistra [008] verso Paterno. Poco dopo lungo la strada provinciale prendiamo uno stradello a destra [008a] in discesa passando  sopra la Villa di Paterno, per prendere poi il sentiero n.6 che scende, sempre su asfalto, a un primo bivio giriamo a destra [009] verso la Chiesa di Pagiano e poco dopo alla Villa di Melosa.
Il sentiero n.6 passa ora nell'oliveta, aprire e richiudere il cancello [010]. Dopo 200 m inizia la discesa nel bosco con sentiero accidentato, fino a raggiungere la strada per Fontisterni. Arriviamo in paese su asfalto, lo attraversiamo e prendiamo a destra [012]. La strada ci porta alla chiesa di S. Lucia [012a], Attenzione la strada per il momento è chiusa per una frana anche ai pedoni. Noi l'abbiamo percorsa ugualmente cercando di non sostare sotto la frana che deve essere messa in sicurezza. La strada, parte sterrata e parte in asfalto, arriva a Colle, dove il sentiero n.16 attraversa la strada Carbonile - Paterno. L'attraversiamo e continuiamo a diritto sulla strada sterrata, arrivando di fronte alla Villa di Altomena. Da qui scendiamo verso Est sulla strada di mezza costa, una sterrata [013] in parte dissestata da piccole frane e casolari distrutti da ampie crepe che ci porta alla Casa della Pieve [maneggio]. Passiamo di lato all'agriturismo e scendiamo su una strada non asfaltata continuando a seguirla fino a trovare la provinciale che prenderemo a sinistra per raggiungere Pelago.

CARTA
DreAM 03 - FIRENZE e VAL di SIEVE
ORE CAMMINO: 7     KM: 15,9
DIFFICOLTA: E 
DISLIVELLO:  m 568    ALTIMETRIA MASSIMA:  m 567     ALTIMETRIA MINIMA:  m 210




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giovedì 28 maggio 2020

San Polo in Chianti - Fonte Santa via bassa. 2020

                          Fonte Santa 


SAN POLO IN CHIANTI FONTESANTA VIA BASSA
28 maggio 2020

DESCRIZIONE di come si arriva al punto di partenza da Firenze
Si prende per le Tavarnuzze, Falciani, Strada in Chianti, e con la SP119 fino a San Polo in Chianti.

DESCRIZIONE
Arrivati a San Polo in Chianti  lasciamo l'auto in via di Rubbiana [wp POSTEGGIO] e iniziamo a salire su strada asfaltata, sentiero n.16 per circa km 1,5 fino ad arrivare alla chiesa di San Miniato a Rubbiana [wp 2 km 1,5]. Continuiamo ora per strada bianca per ulteriori km 1,5 dove al bivio che incontriamo andiamo a diritto tenendo la sinistra [wp 3 km 3]. Poco dopo a un'ulterire bivio prendiamo a sinistra [wp 4], siamo in località C. l'Aiaia. Percorriamo altri km 1,2 circa e al bivio continuiamo a diritto tenendo la sinistra [wp 5 km 4,2]. Continuiamo per altri 750 m e  bivio prendiamo a destra [wp 6 km 5]. Siamo al Parco di Fonte Santa, grandi prati con alcune sculture in pietra. Proseguiamo in salita su sentiero che ci regala alcuni scorci panoramici e un profumo emanato dalle ginestre in fiore, per 150 metri e al bivio prendiamo a sinistra [wp7]. Continuiamo in salita per circa km 1 e al bivio prendiamo a sinistra [wp 8]. Ancora 750 m e a un ulteriore bivio prendiamo a destra [wp 9]. Poco dopo arriviamo alla Fonte Santa [wp 10] e subito dopo allo storico Rifugio Antella [wp 11]. altri 200 m e siamo ai tavoli in legno dell'aria picnic [wp 12 km 7,1]. Dopo un doveroso panino ripercorriamo il solito tragitto in discesa fino a San Polo in Chianti. 

CARTA NUOVA: DreAM 04_FIRENZE CHIANTI FIORENTINO e VAL di PESA
ORE CAMMINO:       KM: 14,3
DIFFICOLTA: E
DISLIVELLO: m 519      ALTIMETRIA MASSIMA: m 588       ALTIMETRIA MINIMA: m 236













venerdì 6 marzo 2020

Sieci Sentiero Saint Genis Laval "Pievi e tabernacoli" n.4 e GEO A 2020





SIECI SENTIERO SAINT GENIS LAVAL PIEVI E TABERNACOLI
maggio 2020
Questo percorso è stato fatto nel 2007 e 2008

PERCORSO
Sieci - Convento di Gricigliano - Monteloro - Molin del Piano - Poggio Carpineti - Sieci

DESCRIZIONE di come si arriva al punto di partenza da Firenze
Si prende la SS67 in direzione Pontassieve e seguendola si arriva alle Sieci, dove lasciamo l'auto. Parcheggio stazione FS.


DESCRIZIONE  DEL 2007
L'itinerario inizia dalle Sieci, in piazza Albizi, il sentiero da seguire è il n.4 che inizia a salire quasi subito: al primo tabernacolo che incontriamo, continuiamo fino a Gricigliano bel convento Benedettino sorto come villa per volere della famiglia Martelli alla fine del cinquecento. Sempre in salita arriviamo a Monteloro, continuiamo seguendo sempre il sentiero n.4. Da qui inizia la parte in discesa fra balze e macchie boscose fino a trovare Molin del Piano. Dopo averlo percorso fino alla seconda piazza (alla nostra sinistra edificio scolastico), sulla nostra sinistra in salita prendiamo il sentiero Geo A costeggiando campi coltivati per poi entrare nel  bosco dove il sentiero risale ripidamente fino alla cava di pietra dismessa di Poggio Carpinete. Da qui in discesa, arriviamo alle Sieci dalla parte del cimitero e della stazione ferroviaria, passati i quali, arriviamo in piazza Albizi da dove abbiamo iniziato il nostro giro.

DESCRIZIONE: tratta ed rielaborata da me, dalla mappa 1:10000 del CAI Pontassieve, Comune di Pontassieve e gruppo GEO.
L'itinerario inizia dalla stazione FS delle Sieci, segnavia n.4, dove vi è un ampio parcheggio per le auto, oppure da Piazza Albizi, dalla quale si giunge subito all'antica chiesa di San Giovanni Battista a Remole.
Sull'antico selciato antistante, in ciottoli levigati, si apre uno strettissimo vicoletto che ci porta direttamente sul fiume. Qui siamo all'ombra di un maestoso albero e di un'antica torre in pietra chiara, dagli abitanti chiamata Torre del Mea. Percorriamo un tratto pedonale di lungarno, ci immettiamo su un marciapiede lungo lo via Aretina, passiamo il ponte sulla confluenza del Sieci in Arno, svoltiamo a destra, e imbocchiamo una stradina dal nome suggestivo "Via della Fonte”.
Oltrepassato un sotto passo ferroviario, la stradina si allarga. La strada prosegue asfaltata in leggera salita, sul versante destro del torrente. Dove finiscono le ultime villette inizia lo sterrato, aumentando lo pendenza. Prima di entrare nel bosco si oltrepassa un primo tabernacoloEntrati nel bosco, appena scavalcato il torrente che fuoriesce dall'orrido di Gricigliano, lasciamo la stradetta, che prosegue per Montefoco - Molin del Piano, sentiero 4a , per imboccare il sentiero n.4 ben segnato alla nostra sinistra, in salita. Il sentiero sbuca
all'improvviso lungo il bordo inferiore di una vigna nascosta e cinta su tutti i lati dal bosco, poi rientra nel bosco. Scavalcato un ruscelletto, il sentiero percorre ora il limite inferiore del grande prato che si stende, in declivio, fuori dell'edificio di Gricigliano: a sinistra l'orrido, a destra il muro della balza di contenimento del grande prato (che dunque risulta non visibile perché più in alto rispetto al sentiero). Dopo circa tre quarti d'ora di cammino ci troviamo presso la grande, bella struttura del Convento di GriciglianoFuori del Convento, ma nel senso opposto al nostro, sull'altro lato della conca coltivata, si trova un secondo tabernacolo. Il sentiero riprende a salire e dopo aver costeggiato il confine di proprietà di un paio di villette, esso punta più dritto. Ci troviamo adesso a camminare lungo un percorso esclusivamente paesaggistico, all'interno di un bosco misto. Proseguendo arriviamo a ricongiungersi sul crinale nei pressi dell'antica chiesa romanica di S. Giovanni Battista a Monteloro: raggiungibile in breve deviando a destra lungo la strada asfaltata in salita, presso la quale sorgeva un castello dei vescovi di Fiesole, già diruto nel 1427. Fatti pochi passi siamo nell'abitato di Monteloro dove troviamo il terzo ed ultimo tabernacolo. Prendiamo a destra in discesa continuando con il segnavia n.4 che fra balze e macchie boscose punta verso la valle di Molino del Piano sfiorando le vigne dell'antica Fattoria Tornaquinci, fino a spianarsi in una stradetta che costeggia un casolare ora abbandonato. La stradicciola sbuca infine sulla tangenziale di Molino del Piano, nei pressi del punto di innesto superiore con la vecchia asfaltata. Volendo è possibile abbreviare il percorso di ritorno a Sieci seguendo il sentiero 4a sulla destra poco a monte della strada asfaltata.
L'itinerario principale prevede invece di attraversare l'abitato di Molino del Piano. 
Attraversate le due piazze principali del paese, una in lieve pendenza con un monumento ai caduti, l'altra riconoscibile per un edificio scolastico alla nostra sinistra, passeremo su un ponte. Qui lasceremo la via principale seguendo l'itinerario del Geo A, a sinistra. All'inizio la strada, subito erta e con curve, punta all'antica Fattoria di Valiano. Qui giunti, imbocchiamo il sentiero che, spianando e passando fra campi coltivati, punta al bosco. All'improvviso ci ritroviamo in un ambiente esclusivamente forestale, il sentiero ricomincia a salire con pendenza crescente, fino a girare intorno al rudere di una casetta e dei serbatoi per l'acqua.
In questo punto usciamo dal bosco, e quasi scalando un costone arriviamo nei pressi della vecchia cava di pietra di Poggio Carpinete, dismessa da tempo. Il sentiero rientra in un bosco misto di querce, ricominciando a scendere, per uscirne ali 'improvviso, trovandoci così a costeggiare la prima casa delle Sieci. Il sentiero ora torna ad essere una sterrata carrozzabile che discende abbastanza rapidamente, sfiora una seconda casa isolata, poi incrocia l'abitato di quella zona delle Sieci che i locali conoscono come "il Giani". Seguiamo la segnaletica e risaliamo brevemente verso un 'altra bella casa in posizione panoramica sulla valle dell'Arno, rilasciamo la strada (che nel frattempo é diventata asfaltata), seguiamo il sentiero che adesso passa per i campi, e finiamo la discesa costeggiando il cimitero delle Sieci. Passando sotto la ferrovia e ci ritroviamo in breve alla Stazione FS delle Sieci e in Piazza degli Albizi, concludendo così l'anello.


CARTA: 1:10000 da richiedere alla Sezione C.A.I di Pontassieve
ORE CAMMINO:      KM: 12,3
DIFFICOLTA: E
DISLIVELLO:  m 555     ALTIMETRIA MASSIMA: m 431       ALTIMETRIA MINIMA: m 78




VIDEO IN 3D DEL PERCORSO

mercoledì 12 febbraio 2020

POGGIO PRATONE DA SETTIGNANO 2020





POGGIO PRATONE DA SETTIGNANO
12 febbraio 2020
Questo percorso è stato fatto nel 2005  2008 e 2011

DESCRIZIONE di come si arriva al punto di partenza da Firenze
Alle Cure si prende via A. Volta, viale A. Righi e via G. D'Annunzio, passare Ponte a Mensola e proseguire fino ad arrivare a Settignano [cimitero].

PERCORSO
Settignano m 170 - Poggio al Vento m 250 - Castel di Poggio m 350 - C. Montefanna m 500 - Poggio Pratone m 702 - S. Clemente chiesa m 565 - Poggio delle Tortore m 513 - Ontignano m 260 C. Fioravanti m 306 - Poggio al Vento - Settignano.

DESCRIZIONE
Lasciamo l'auto al cimitero di Settignano, prendiamo il sentiero n.1 in salita fino a P.gio al Vento, superiamo la villa e sulla destra prendiamo il sentiero n.2 ( podere la Fonte ) fino alla strada asfaltata di Castel del Poggio, la seguiamo a destra e poco dopo, sempre sulla destra, continuiamo con il sentiero in salita fino a trovare una prima strada asfaltata, l'attraversiamo e continuando a diritto con il sentiero, arriviamo a una seconda strada asfaltata, la prendiamo a destra e fatti pochi metri arriviamo a M. Fanna, e giriamo a sinistra per il sentiero n.2 (strada bianca in salita), per Poggio Pratone.
Dopo aver ammirato il panorama che si vede dalla cima, torniamo indietro fino alle antenne e prendiamo il sentiero a sinistra n.3 che in discesa, aggirando il campo del tiro alla quaglia, si arriva a S. Clemente. Passiamo l'edificio e giriamo a destra, sempre con il sentiero n.3 fino ad arrivare a Poggio delle Tortore: grande croce di legno e ferro, in un grande prato, dove troverete cartelli indicatori sentiero n.5 per Ontignano.
Continuiamo ora in ripida e sconnessa discesa fino alla strada bianca, la prendiamo a destra e in breve arriviamo a Ontignano. Prima delle case e della chiesetta, c'è un ponte che attraversa il Fosso Cucina che regala una bella cascata di acqua prima di buttarsi sul Torrente Sambre.
Da Ontignano, prendiamo il segnavia n.6 in salita, arriviamo così a C. Fioravanti e subito dopo alla strada asfaltata; la prendiamo a sinistra, al primo bivio a destra e subito dopo a sinistra, troviamo il sentiero n.2 che in discesa nel bosco: attenzione ai segni, ci riporta a Poggio al Vento e infine a Settignano per il sentiero n.1.

CARTA NUOVA: DreAM  03 - FIRENZE e VAL di SIEVE  1:25000
ORE CAMMINO: 7    KM: 16,1
DIFFICOLTA: E
DISLIVELLO: m 693       ALTIMETRIA MASSIMA: m 695        ALTIMETRIA MINIMA: m 172