Monastero San Juan de la Pena Spagna

Monastero San Juan de la Pena Spagna
Monastero San Juan de la Pena Spagna

domenica 27 dicembre 2015

mercoledì 23 dicembre 2015

2015 Loc. Querciola - Monte Senario e ritorno....

Da La Querciola prendiamo in direzione di Vetta alle Croci e poco dopo sulla sinistra parte il segnavia bianco rosso n.14. In continua salita passiamo loc. Campolungo (villa) arriviamo alla strada asfaltata che prendendo a sinistra ci porterebbe a Bivigliano, noi dobbiamo prendere a destra e subito dopo a sinistra (catena) per sentiero n.14. Questo tratto in caso di terreno bagnato e molto scivoloso. Percorriamo il sentiero fino a intersecare il segnavia n.00 che prendiamo a sinistra per Monte Senario. Il sentiero da questo punto sale, scende, e risale per prati fino a trovare la strada asfaltata che prendiamo a destra per Monte Senario.
Per il ritorno seguiamo la solita traccia di salita fino a La Querciola.
La fitta nebbia che non ci ha mai lasciato ha condizionato il percorso scegliendo quello descritto.
La scelta invece era di fare il percorso ad anello tralasciando Monte Senario per passare da Il Pratone e da li scendere fino a La Querciola. Di questo percorso non posso fornirvi le tracce gps ma seguendo la carta 1:25000 e la descrizione che ho fatto nel febbraio 2005....apri collegamento, non ci dovrebbero essere problemi.




venerdì 18 dicembre 2015

Montespertoli anello di Lucardo "Dolce Campagna Antiche Mura n.2"

Iniziamo il nostro anello da via per Trecento sotto il borgo di Lucardo lasciando l'auto in uno slargo vicino ai campi ( sulla cartina frecce rosse di inizio e senso di marcia). Il percorso (sottolineato in blu) è per metà su asfalto  poco trafficato, l'altra metà è su larghe strade bianche. Ho messo come difficoltà medio perché i continui sali scendi alla fine si fanno sentire sulle gambe.
L'anello ormai non è più segnato ( sono rimasti alcuni segnali in piedi, mezzi rotti ) ma seguendo la traccia o la cartina di dolce campagna antiche mura è fattibile.

La bellezza dei luoghi  merita la fatica dei circa 21 chilometri 
Ore 5:30 - 6:00








giovedì 3 dicembre 2015

Sentiero dei Cavalleggeri anello 2015























Da loc. Reciso, non lontano dal paese di Populonia, si doveva prendere la strada sterrata, sicuramente una via tagliafuoco, contrassegnata come sentiero n. 300 che seguendo il crinale attraversa tutto il promontorio fino a (Piombino-Salivoli) Cala Moresca. 
Questa volta non volendo ci siamo trovati a fare il sentiero 303 che ci ha portati fino al monastero medioevale Benedettino (resti), continuato siamo arrivati ugualmente a ritrovare il sentiero 300 di crinale, che abbiamo preso a destra.
Dopo aver toccato il culmine scendiamo e poco prima di Salivoli un punto panoramico ci fà vedere tutto il golfo di Piombino e l'isola d'Elba. Continuando troveremo un bivio sulla destra sentiero n.304 che accorcerebbe il nostro giro ma il desiderio è di farlo per intero, quindi tiriamo a diritto. Poco dopo un nuovo bivio sulla destra, sentiero n. 305 che immettendosi direttamente sul sentiero dei cavalleggeri evita Cala Moresca. Noi abbiamo continuato diritto fino ad arrivare a un altro bivio sulla destra sempre sentiero 300 che seguiamo fino alla Cala Moresca. In questo punto alcune panchine invitano a un merendino con panorama. 
Da qui inizia il mitico sentiero dei Cavalleggeri segnavia 302 che con continui sali scendi attraversa nuovamente il promontorio lato mare fino ad arrivare, se uno vuole, al golfo di Baratti Populonia. 

Il sentiero prima largo poi sempre più stretto, si immerge  nelle più svariate piante di macchia mediterranea. La cartellonistica informativa, ben fatta, ci aiuta con foto a riconoscere le varie piante.(fino al fosso alle Canne siamo sul percorso botanico).
La prima località che troviamo è fosso alle Canne poi a un bivio sulla sinistra seguiamo il segnavia 302 che in 30 minuti di ripida discesa ci porta alla Cala San Quirico.
Al bivio successivo continuiamo a diritto sentiero 302 per la Buca delle Fate***** scogliera e panorama da sogno, cinque stelle nome appropriato. Il tramonto ci regala scene idilliache ma purtroppo si è fatto tardi e ritorniamo indietro per prendere il  sentiero 301 che in forte salita ci riporta fino a Reciso in 20 minuti circa.

dati gps scaricabili da Wikiloc

mercoledì 25 novembre 2015

Castelfiorentino anello 2015

L'anello inizia da piazza Kennedy a Castelfiorentino vicino al Santuario di S. Verdiana. Ci dirigiamo in direzione Certaldo, passiamo un giardino pubblico e al ponte del viadotto della circonvallazione ci passiamo sotto continuando su strada asfaltata in direzione Renai. Passiamo un ponticello sul rio del Vallone e continuiamo in salita fino al bivio che prendendo a sinistra ci porta con carrareccia a Pieve Vecchia e di seguito in loc. Il Pero. Da qui prendiamo a destra sempre con carrareccia in pari e poi in discesa passando il castello di Cabbiavo. Continuiamo scendendo ancora fino al bivio per Ortimino sulla sinistra in salita sempre su strada carrareccia. Arriviamo al borgo di Nebbiano continuiamo ora con strada asfaltata fino a Ortimino ( possibilità di alimentari e forno ). Alla provinciale giriamo a sinistra per Volterra fino a un bivio sulla destra che prendiamo per evitare per un piccolo tratto la strada molto trafficata. Rientriamo poco dopo sulla provinciale che seguiamo fino a incontrare un bivio a destra che seguiamo con carrareccia in discesa. Passiamo la fattoria di Vallecchio (araldico sulla facciata) e poco dopo arriviamo alla chiesetta di S. Andrea. Continuiamo fino a delle case diroccate su un cucuzzolo, siamo in località Quercecchio, sulla nostra destra in basso un laghetto. Ai casolari dobbiamo stare attenti perchè il segnavia, poco visibile, su un palo vi manderebbe in discesa a destra,dobbiamo invece aggirare i casolari diroccati e prendere una traccia di sentiero a sinistra che in discesa e immersi in un ambiente tipicamente toscano vi porterà per primo in loc. Belvedere e poi continuando su strada asfaltata seguendo il segnavia ( via della Sala ) arriviamo in discesa alla statale che prendiamo a sinistra per ritornare a Castelfiorentino.



apri le altre foto









Castelfiorentino anello 2015 at EveryTrail
EveryTrail - Find trail maps for California and beyond

giovedì 19 novembre 2015

Gaiole anello di Coltibuono

L'anello è di una bellezza unica, immerso nelle vigne del chianti classico gallo nero. 
Iniziamo dalla chiesa di Gaiole prendendo in salita la strada asfaltata fino a Vertine. Proseguiamo ora con strada bianca regalandoci scorci fiabeschi....in lontananza Radda.
Passiamo da S.Donato in Perano e la cappellina delle Fonti. Poco dopo arriviamo alla strada regionale asfaltata che prendiamo a destra in salita. Dopo circa un chilometro sulla sinistra prendiamo un largo sentiero che in breve ci porta alla Badia di Coltibuono.
Dopo una breve sosta per il panino riprendiamo il nostro cammino incontrando di nuovo la strada regionale, che questa volta  prendiamo a destra e poco dopo giriamo a sinistra per strada bianca.... indicazioni per Riecine. La percorriamo tutta fino ad arrivare di nuovo a Gaiole.
Buona passeggiata.



lunedì 16 novembre 2015

Alpe di Catenaia traversata da Chitignano a Fragaiolo (Caprese Michelangelo).

Dallo scorso anno, come soci C.A.I. ci siamo spostati dalla sezione di Firenze alla sottosezione di Scandicci, sia per motivi logistici che per le amicizie e conoscenze che lì abbiamo.
Ieri domenica 15 novembre è stato il nostro battesimo nel gruppo, dietro l'attenta professionalità degli accompagnatori Paolo Brandani e Roberto Terreni abbiamo passato una splendida giornata di trekking.
Grazie a tutti.
Giovanna e Guido



    
panorama dall'Eremo della Casella




percorso scaricabile da Wickiloc dal mio sito



altimetria



giovedì 12 novembre 2015

Anello del M. Falterona

Dalla fonte del Borbotto prendiamo a destra il primo bivio in salita immersi nella bella faggeta. Arriviamo alla Gorga Nera e sempre in salita al Passo delle Crocicchie. Da qui prendiamo a sinistra il sentiero 00 che in forte salita ci porta fino alla croce del M.Falterona.
Mercoledi 11 novembre....un giorno da ricordare per la bellezza del panorama. Tutto sotto a noi sembrava panna montata, la densa nebbia faceva emergere solo le cime dei monti: AppenninoToscoemiliano, le Apuane e il Pratomagno. Dopo una breve sosta scendiamo in forte pendenza fino alla forestale che prendiamo a sinistra fino ad arrivare al M. Falco. Inutile dire che spettacolo era....vi rimando alle foto.
Dopo le foto di rito continuiamo e fatti poche centinaia di metri prendiamo a sinistra il sentiero che in discesa ci porta a Pian Cancelli. Sosta pranzo all'unico tavolo e poi in discesa con la strada forestale arriviamo di nuovo alla fonte del borbotto.



dati GPS





altimetria









video


giovedì 5 novembre 2015

Anello di Ghizzano (PI) ....anello di Cedri N.5

Nella zona di Peccioli ci sono diversi anelli che per incanto ti trasportano in un ambiente che non siamo più abituati a vedere: "la campagna".
Camminare nell'anello di Ghizzano ti rilassa e i colori dell'autunno ti rapiscono....rimani incantato da tanta bellezza.



APRI LE ALTRE FOTO


descrizione : percorso N.5 di Cedri. 
Iniziamo l’anello dal bar alimentari di Ghizzano (WP1), percorriamo la strada asfalto per circa 2000 metri per poi girare a destra su carrareccia (WP2 parziale km 2). Continuiamo per altri 1400 metri circa per prendere a destra (WP2a km 3.400). Continuiamo per circa  700 metri e giriamo a sinistra (WP3 km 4.100). Da questo punto è possibile accorciare l’anello prendendo la carrareccia a destra ma visto che l’anello è già corto ve lo sconsiglio. Continuiamo quindi prendendo  a sinistra e dopo altri 700 metri circa  facendo  ATTENZIONE lasciamo la carrareccia prendendo a destra su largo sentiero (WP4 km 4.300). Continuiamo per bosco a salire per circa 600 metri facendo ATTENZIONE di girare a sinistra (WP 5 km 4.900). Proseguiamo in salita e dopo fatti circa 800 metri usciamo dal bosco su strada carrareccia che prendiamo a destra (WP6 km 5.700). Da questo punto il panorama che si apre sulla campagna e le colline è bellissimo. Continuiamo per circa 1000 metri   per girare a destra come si facesse una inversione a U (WP7 km 6.800). Dopo altri 800 metri circa troviamo la strada asfaltata che seguiamo fino a lo. Cedri (WP8 km 8.950). Qui possiamo sostare per un panino consumato nella tranquilla piazzetta  del borgo su due panchine e una fonte di acqua fresca. Continuiamo in discesa su asfalto fino a trovare la provinciale che prendiamo a destra (WP9 km 11.900). Seguiamo la strada  asfalto poco trafficata per circa 1700 metri  per girare a destra su carrareccia in forte salita WP10 km (13.600) , costeggiando  inizialmente un recinto per cavalli, seguiamo la strada fino a loc. Ghizzano (WP11 posteggio km totali 15.400).

Il percorso è stato fatto anche in aprile 2015 ma non avendo il gps non fu tracciato... inoltre sbagliando allungammo l'anello apri descrizione


grafico GPS:



















percorso....gps scaricabile da Wikiloc.

giovedì 29 ottobre 2015

Bellezza Divina....mostra in Firenze


Una mostra da non perdere dedicata alla riflessione sul rapporto tra arte e sacro tra metà ottocento e metà novecento attraverso oltre 100 opere di celebri artisti italiani e internazionali.......




Qui sotto Vincent Van Gogh...si dice che il quadro sia stato fatto dall'artista sei mesi prima del suo suicidio.




mercoledì 21 ottobre 2015

Ferrano Ristonchi anello

Anello piacevole immerso completamente nella natura.....
Per la spiegazione del percorso vi rimando al sito Sentieri Pelago, spiegazione sufficiente che abbiamo seguito noi.
La traccia gps vi consiglio quella che abbiamo fatto noi, ha molti più punti ed è più precisa di quella del sito.
La potete trovare sul mio sito di Wikiloc.

ALTIMETRIA




venerdì 9 ottobre 2015

San Remigio a Firenze.

Ogni tanto riscopriamo fatti e storie che non conoscevamo. Una di queste è la chiesa di San Remigio a Firenze.
Giovanna leggendo  "Storia di Firenze" del Bargellini ha scoperto che in quella chiesa si fermavano i pellegrini francesi che andavano a Roma. La chiesa si può dire gemellata con la città di Reims (Remigio) in Francia, infatti oltre ai tanti pellegrini francesi di passaggio, una particolare pietra proveniente dalla Cattedrale di quella città è stata, a dire del Bargellini, murata nella parete destra interna della chiesa fiorentina. 
Non ne siamo proprio sicuri, visto che non c'era nessuno per poter chiedere informazione al momento della nostra visita, ma con Giovanna l'abbiamo identificata con questa.


Se qualcuno che mi legge ha notizie più dettagliate lo invito a contattarmi per e mail o mettendo un commento al poster.

domenica 6 settembre 2015

La Vergine Maria Ferruccia di Filippino Lippi a Fucecchio

Passando da Fucecchio, il pellegrino che percorre la Via Francigena da oggi potrà ammirare un affresco da poco riscoperto attribuito a Filippino Lippi, dedicato alla Vergine Maria Ferruccia.
La professoressa Aurora Del Rosso, dopo un attento studio di vecchi documenti custoditi nell’archivio storico del Comune di Fucecchio, ha potuto appurare che l’affresco era senza ombra di dubbio di Filippino Lippi.
E' stato pubblicato anche un libro edito da Edizioni dell’Erba su tutta la ricerca fatta dalla Del Rosso.

Il nostro territorio è come uno scrigno chiuso che ogni tanto si apre e ci dona splendide opere che i nostri avi ci hanno lasciato.




Nel 2000, per l’anno giubilare, ho percorso insieme a tre amici  la Via Francigena e, in un giorno di intensa pioggia, ci siamo fermati proprio lì, sotto il porticato della chiesetta della Ferruzza. 
Direi che sono legato sentimentalmente a quel luogo che ci permise di asciugarci e di mangiare un boccone pellegrino (vedi foto sotto).

















Un appello al  Sindaco di Fucecchio: sia lasciata aperta questa chiesa e sia fatta ammirare a tutti, in particolare ai pellegrini che camminano sulla Via Francigena, questa meravigliosa scoperta. Per loro sarà un momento di sosta dedicato alla bellezza, alla preghiera o alla ricerca di una spiritualità a cui tutti tendiamo.

La risposta del comune di Fucecchio:

Ufficio Stampa Comune di Fucecchio c.paci@comune.fucecchio.fi.it

10 set 2015


Il sindaco Alessio Spinelli la ringrazia calorosamente per la sua partecipazione all'evento di sabato scorso e per averlo fatto conoscere anche attraverso il suo blog.
Per quanto riguarda l'apertura della Chiesa della Ferruzza il sindaco sta valutando la possibilità di apertura con la proprietà dell'immobile.
Grazie ancora per l'attenzione, la attendiamo a Fucecchio per i prossimi eventi.
Cordiali saluti





Sotto, in rosso, la piccola deviazione dal tracciato per chi viene dal canale Usciano e Menichetti, per arrivare alla chiesa della Ferruzza.





Note storiche: da http://www.gonews.it/

Le due fonti: Ferruccia e Peruzza Nella primavera del 1473 il Comune di Fucecchio costruì, su impulso del podestà Antonio Ferrucci, all’interno del piano delle opere pubbliche ispirato da Lorenzo il Magnifico, una “ fonte nuova”, che sarà chiamata Ferruccia dal nome del podestà, a poca distanza dalla vecchia fonte denominata Peruzza (oggi si può osservare un vecchio lavatoio in via della Fontina ). Dalla contaminazione tra i due nomi nacque in epoca più recente la denominazione Ferruzza per la chiesa, la Madonna, il quartiere e, infine, la contrada. La “fonte nova” e il tabernacolo. La Vergine della fonte In un tabernacolo costruito davanti la fonte nova Ferruccia nell’estate del 1473 fu affrescata una figura della Vergine Maria che sarà chiamata Maria Vergine Ferruccia o la Vergine della fonte Ferruccia o la Vergine Ferruccia nel 1400 e almeno per tutto il 1500. Per proteggerla dall’acqua si decise di chiudere il tabernacolo con un “uscio”. Il pittore Da maggio 1473 e fino a gennaio (ancora 1473 per lo stile fiorentino poiché l’anno cominciava il 25 marzo, cioè “ ab incarnatione” ) vengono registrate dal camarlingo, il tesoriere del comune, le spese relative al pagamento di Filippo Lippi sul Monte di Firenze: 7 bullette per un totale di 115 fiorini larghi, 2 lire, 56 soldi e 4 denari. Un compenso lauto dovuto oltre che alla protezione di Lorenzo, alla fama della famiglia Lippi e ai materiali preziosi impiegati (per l’azzurro del cielo di cui resta qualche traccia nel morellone rossastro , il preparato di fondo, e la foglia d’oro delle aureole). Filippo e Filippino Lippi Poiché Filippo Lippi padre era morto nel 1469, nel 1473 il pittore poteva essere solo il figlio, Filippo Lippi detto Filippino. Filippino era figlio del famoso frate omonimo e della monaca Lucrezia Buti che era fuggita con lui dopo avergli fatto da modella per una delle sue celebri Madonne. Cosimo de’ Medici lo protesse e riuscì a fargli continuare il suo lavoro così come in seguito Lorenzo il Magnifico proteggerà il figlio Filippino, ormai orfano, tanto da assegnargli l’esecuzione del disegno per il sepolcro del padre nel duomo di Spoleto poiché non era riuscito a riportare a Firenze le sue spoglie. L’affresco Si tratta di una Sacra Conversazione, cioè di una Madonna in trono col bambino affiancata da due santi: San Giovanni Battista, riconoscibile per l’abbigliamento con la pelle di cammello che sporge dal mantello e per il cartiglio con la scritta “ECCE AGNUS DEI”dal volto rustico per le sofferenze nel deserto e Sant’Antonio la cui presenza è dovuta probabilmente ad Antonio Ferrucci che, imponente con la lunga barba bianca e i baffi attorcigliati, volge lo sguardo verso i fedeli. La Madonna, affettuosa ed altera, dall’abito trasparente ed elegante, solleva il bambino con le mani delicate e dalle dita sottili. La fisionomia del bambino dai grandi occhi chiari e dal naso all’insù rivela lo studio dal vero a cui si applicavano i pittori dell’età laurenziana. L’affresco nello strato inferiore ha perduto il colore originale, conservando solo il disegno dovuto all’incisione del cartone, così come una parziale perdita del colore si è verificata nello strato di mezzo. In alto, dove il volto della Madonna incorniciato da una veletta bianca si staglia su un fondo ocra, il colore è perfettamente conservato. La storia dell’oratorio della Ferruzza In un documento del 1504 alla Vergine sono attribuiti miracoli che aveva cominciato a fare il giorno 3 gennaio 1502, la vigilia della Beata Cristiana. Il comune stabilisce che quel giorno deve essere celebrato attraverso una festa, una messa solenne, una processione e un’offerta di lire 10. In quel giorno si potrà liberamente lavorare per la Vergine. Solo nel 1548 però il giorno dedicato alla Vergine diventerà festivo: “…si guardino come le domeniche”. Dal 1517 al 1520 sono registrate spese straordinarie per l’ampliamento dell’oratorio, dal 1531 al 1533 si giunge finalmente all’aspetto attuale della Chiesa.



La copertina del libro

martedì 1 settembre 2015

Pania Croce 31 ago 2015


La regina delle Apuane....tanta la voglia di tornarci che da sogno oggi si è trasformata in realtà.
Dopo una lunga e faticosa ascesa....partendo da Piglionico alle ore 11:30 eravamo in vetta. Le vedute panoramiche da quassù sono assicurate....come potete vedere dalle foto.
Viva le Alpi Apuane....
Non distruggete con l'escavazione selvaggia questo enorme patrimonio naturale.






domenica 9 agosto 2015

Pratomagno

Lasciamo l'auto a Pian dei Lavacchi e per crinale arriviamo con continui sali-scendi alla croce del Pratomagno.
Il ritorno è per la solita traccia di andata.
Non ci sono parole per descriverlo ecco le immagini.




la traccia è del 2013 ma non è cambiato niente.....






venerdì 24 luglio 2015

Tour della Francia 2015

Lo scopo del viaggio è stato quello di andare a trovare i pellegrini francesi  conosciuti sul cammino di Santiago diversi anni fa e, nello stesso tempo, di  visitare varie località che avremmo incontrato lungo il percorso.
La cartina mostra  il giro che abbiamo fatto. 
La numerazione dei luoghi, in giallo, vanno in sequenza da 1 a 18, il puntino rosso indica le località dove abitano i tre pellegrini.
Il tour è stato di 4070 chilometri .... lungo ma di una bellezza storico-paesaggistica unica.

Percorso:

01 Firenze - Avigliana (Parco naturale dei Laghi di Avigliana) 
02 Sacra di San Michele.
03 La Grande Chartreuse (vedi film Il Grande Silenzio).
04 Bourges.
05 Chenonceau castello.
06 Chartres.
07 Le Moint Saint Michel.
08 Bec d'Andrain (Genets).
09 Chateaubriand.
10 Derval loc.Camardin (visita a Jacqueline prima pellegrina).
11 Gacilly..mostra fotografica sull'ambiente di fotografi italiani. 
12 Poitiers.
13 Carcasson  (meravigliosa città fortificata).
14 Counozouls (Pirenei..visita a René secondo pellegrino).
15 Vergèze-Codognan (visita a Serge terzo pellegrino).
16 Nimes città di epoca romana dai resti molto ben conservati. 
17 Camargue: Saint Marie de la Mer città sul mare (visita oasi naturalistica uccelli acquatici)
18 Gran Canyon del Verdon e rientro in Italia.



Per vedere le numerose foto di Guido... clicca sulla cattedrale sotto


Chartres cattedrale... giochi di luci sulla facciata


Per vedere le numerose foto di Giovanna... apri la foto sotto


Carcassonne: stele come quella di Gibraltar


venerdì 26 giugno 2015

Con le Ali ai Piedi maggio 2015

Il nostro cammino nei luoghi di San Francesco e dell'Arcangelo Michele...dal 2 al 30 maggio.
Vi proponiamo il diario e un video fotografico.
Buon cammino Giovanna e Guido.

per aprire il diario clicca sulla foto




Il percorso











IMPORTANTE:
Chi ha un gps...e lo sa usare, può chiedere le tracce in formato gpx ad Angela Seracchioli autrice della guida "Con le Ali ai Piedi" edita da Terre di Mezzo.
jacopadue@yahoo.it


mercoledì 22 aprile 2015

Anello di Brasimone 2015

Giornata stupenda, panorami bellissimi e per finire in bellezza pranzo a San Giacomo da Marzia e Enzo.
Per la descrizione del percorso vi rimando a maggio 2013 apri qui .












giovedì 16 aprile 2015

Peccioli anello n.5 di Cedri.

Il Comune di Peccioli, ha tracciato e documentato 6 itinerari. Quello che abbiamo fatto noi è il n.5 detto... Anello di Cedri.




Si parte da Ghizzano percorriamo verso Est. via Mercantino per circa due chilometri di strada asfalto poi  si gira a destra su strada bianca (segnavia). 
In località Concone abbiamo la possibilità di fare l'anello breve prendendo a destra per Case Colombaia. Noi prendiamo a sinistra. ATTENZIONE  In questo punto secondo il mio modesto parere c'è discordanza fra il tracciato e la realtà (puntini rossi nella mappa è il tracciato fatto da noi). Non avendo a disposizione il gps è solo una mia interpretazione ma penso che sia veritiera. Inoltre dal podere Olmi 2° invece di scendere  a sinistra (vedi puntini neri sulla mappa dove purtroppo abbiamo sbagliato per mancanza di segnalazione) dobbiamo prendere a destra verso Poggio alle Forche in salita (puntini rossi.... dove ritroviamo il segnavia e il tracciato della mappa).
Continuiamo per strada bianca, troviamo un cancello chiuso (propietà Podere la Casetta - Cedri) che ci obbliga ad aggirare l'ostacolo andando a sinistra fino quasi al Podere Serra che non tocchiamo, poco prima infatti, con una inversione a U giriamo a destra verso Cedri (cartellonistica). Passato Cedri (acqua e panchina per sosta), continuiamo con strada asfalto fino a trovare Via della Bonifica , giriamo a destra sempre su asfalto incontriamo sulla destra il bivio dove arriva il tracciato breve, noi continuiamo a diritto fino a trovare sempre sulla destra la strada bianca (recinto cavalli), che sale fino a Ghizzano.






giovedì 2 aprile 2015

Anello delle vigne di San Gimignano...per Cusona

Camminare immersi nelle vigne con panorami mozzafiato?
San Gimignano è la vostra meta.
Questa volta abbiamo lasciato il nostro solito anello per provarne uno più lungo fatto già dall'amico di traccia Dariomi su Wikiloc.
L'anello parte dal centro di San Gimignano  scendendo con la vecchia via non asfaltata per Poggibonsi. Dopo circa due chilometri siamo sulla SP 1, la percorriamo per poco e rientriamo sulla sinistra wp14 su una strada non asfaltata in forte salita, la percorriamo a un bivio wp15 giriamo a destra sempre su strada non asfaltata costeggiando sulla nostra destra Villa Pietrafitta . Continuiamo in discesa fino a ritrovare una frazione già conosciuta con il vecchio anello: Pietrafitta (gazebo con tavoli). Da questo punto è possibile iniziare l'anello (come abbiamo fatto noi), lasciando l'auto nel piazzale wp.start evitando cosi l'esoso pagamento del posteggio di San Gimignano. Per chi sceglie questa soluzione unico neo è il faticoso sali scendi finale come descritto prima.
Ritorniamo alla descrizione: 
dopo circa 500 metri di strada statale prendiamo a sinistra wp1 attraversiamo il borro Vergaia prendiamo di nuovo a sinistra wp2 costeggiando sulla nostra sinistra il borro. Dopo poco prendiamo a destra wp3 una carrareccia in salita per campi che percorriamo fino a trovare le prime case wp4 di Casaglia. Arrivati sulla strada asfaltata giriamo a destra wp4a. Continuiamo per asfalto e dopo aver passato la Villa Montefalconi prendiamo a sinistra per campi wp5 dopo poco a destra wp6 arriviamo cosi a case Torri wp7, attraversiamo il borgo e scendiamo con due tornanti alla SP. 95. prendiamo a sinistra per asfalto wp8 e poco dopo di nuovo a sinistra wp9 per un sentiero largo ma infrascato (catena di proprietà). Dopo aver passato alcuni casolari arriviamo a Cusona wp10, breve sosta alla chiesetta dedicata a San Biagio e torniamo indietro riprendendo il nostro percorso fino a trovare un laghetto con una panchina wp11, lo superiamo e poco dopo troviamo una strada sulla destra che non prendiamo ma continuiamo a diritto wp12 fino a trovare la SP.127 che prendiamo a sinistra e la percorriamo fino a incrociare sulla sinistra un'altra strada asfalto....noi continuiamo a diritto e poco dopo prendiamo una strada sulla sinistra in discesa wp13 che arriva fino alla Fattoria Ponte a Pendolin. Risaliamo con strada non asfaltata alla SP.127 che seguiremo fino ad arrivare a San Gimignano.




dati gps












Come potete vedere ci sono delle diversità...come al solito la verità sta nel mezzo......ovvero  km.23