Panorama sull'anello di San Gusmè

giovedì 28 maggio 2020

2020 San Polo in Chianti - Fonte Santa... via bassa.

                                   Fonte Santa 

Arrivati a San Polo in Chianti  lasciamo l'auto in via di Rubbiana [wp POSTEGGIO] e iniziamo a salire su strada asfaltata per circa km 1,5 fino ad arrivare alla chiesa di San Miniato a Rubbiana [wp 2 km 1,5]. Continuiamo ora per strada bianca per ulteriori km 1,5 dove al bivio che incontriamo andiamo a diritto tenendo la sinistra [wp 3 km 3]. Poco dopo a un'ulterire bivio prendiamo a sinistra [wp 4], siamo in località C.L'Aiaia. Percorriamo altri km 1,2 circa e al bivio continuiamo a diritto tenendo la sinistra [wp 5 km 4,2]. Continuiamo per altri 750 m e  bivio prendiamo a destra [wp 6 km 5]. Siamo al Parco di Fonte Santa, grandi prati con alcune sculture in pietra. Proseguiamo in salita su sentiero che ci regala alcuni scorci panoramici e un profumo emanato dalle ginestre in fiore,per 150 metri e al bivio prendiamo a sinistra [wp7]. Continuiamo in salita per circa km 1 e al bivio prendiamo a sinistra [wp 8]. Ancora 750 m e a un ulteriore bivio prendiamo a destra [wp 9]. Poco dopo arriviamo alla Fonte Santa [wp 10] e subito dopo allo storico Rifugio Antella [wp 11]. altri 200 m e siamo ai tavoli in legno dell'aria picnic [wp 12 km 7,1]. Dopo un doveroso panino ripercorriamo il solito tragitto in discesa fino a San Polo in Chianti. 

Totale percorso km.14,3. Bevuta al [wp BAR] per festeggiare la giornata e poi tutti a casa.
ore cammino 5 + soste

dati gps:







venerdì 6 marzo 2020

2020 Anello Sieci - Monteloro n.4 + GEO A

Sentiero Saint  Genis  Laval  "Pievi e tabernacoli"
Sieci - Convento di Gricigliano - Monteloro - Molin del Piano - Poggio Carpineti - Sieci

Cartoguida 1:10000 da richiedere alla sezione C.A.I di Pontassieve   
Ore cammino: 4,30    Difficolta: E    km: 12,3




DESCRIZIONE  DEL 2007
L'itinerario inizia dalle Sieci, in piazza Albizi, il sentiero da seguire è il n.4 che inizia a salire quasi subito: al primo tabernacolo che incontriamo,continuiamo fino a Gricigliano bel convento Benedettino sorto come villa per volere della famiglia Martelli alla fine del cinquecento. Sempre in salita arriviamo a Monteloro, continuiamo seguendo sempre il sentiero n.4. Da qui inizia la parte in discesa fra balze e macchie boscose fino a trovare Molin del Piano. Dopo averlo percorso fino alla seconda piazza (alla nostra sinistra edificio scolastico), sulla nostra sinistra in salita prendiamo il sentiero Geo A costeggiando campi coltivati per poi entrare nel  bosco dove il sentiero risale ripidamente fino alla cava di pietra dismessa di Poggio Carpinete. Da qui in discesa, arriviamo alle Sieci dalla parte del cimitero e della stazione ferroviaria, passati i quali, arriviamo in piazza Albizi da dove abbiamo iniziato il nostro giro.

DESCRIZIONE: tratta ed rielaborata da me, dalla mappa 1:10000 del CAI Pontassieve, Comune di Pontassieve e gruppo GEO.

L'itinerario inizia dalla stazione FS delle Sieci, segnavia 4, dove vi è un ampio parcheggio per le auto, oppure da Piazza Albizi, dalla quale si giunge subito all'antica chiesa di San Giovanni Battista a Remole.
Sull'antico selciato antistante, in ciottoli levigati, si apre uno strettissimo vicoletto che ci porta direttamente sul fiume. Qui siamo all'ombra di un maestoso albero e di un'antica torre in pietra chiara, dagli abitanti chiamata Torre del Mea. Percorriamo un tratto pedonale di lungarno, ci immettiamo su un marciapiede lungo lo via Aretina, passiamo il ponte sulla confluenza del Sieci in Arno, svoltiamo a destra, e imbocchiamo una stradina dal nome suggestivo "Via della Fonte”.
Oltrepassato un sotto passo ferroviario, la stradina si allarga. La strada prosegue asfaltata in leggera salita, sul versante destro del torrente. Dove finiscono le ultime villette inizia lo sterrato, aumentando lo pendenza. Prima di entrare nel bosco si oltrepassa un primo tabernacoloEntrati nel bosco, appena scavalcato il torrente che fuoriesce dall'orrido di Gricigliano, lasciamo la stradetta, che prosegue per Montefoco - Molin del Piano, sent. 4a CAI, per imboccare il sentiero 4 ben segnato alla nostra sinistra, in salita. Il sentiero sbuca
all'improvviso lungo il bordo inferiore di una vigna nascosta e cinta su tutti i lati dal bosco, poi rientra nel bosco. Scavalcato un ruscelletto, il sentiero percorre ora il limite inferiore del grande prato che si stende, in declivio, fuori dell'edificio di Gricigliano: a sinistra l'orrido, a destra il muro della balza di contenimento del grande prato (che dunque risulta non visibile perché più in alto rispetto al sentiero). Dopo circa tre quarti d'ora di cammino ci troviamo presso la grande, bella struttura del Convento di GriciglianoFuori del Convento, ma nel senso opposto al nostro, sull'altro lato della conca coltivata, si trova un secondo tabernacolo. Il sentiero riprende a salire e dopo aver costeggiato il confine di proprietà di un paio di villette, esso punta più dritto. Ci troviamo adesso a camminare lungo un percorso esclusivamente paesaggistico, all'interno di un bosco misto. Proseguendo arriviamo a ricongiungersi sul crinale nei pressi dell'antica chiesa romanica di S. Giovanni Battista a Monteloro: raggiungibile in breve deviando a destra lungo la strada asfaltata in salita, presso la quale sorgeva un castello dei vescovi di Fiesole, già diruto nel 1427. Fatti pochi passi siamo nell'abitato di Monteloro dove troviamo il terzo ed ultimo tabernacolo. Prendiamo a destra in discesa continuando con il segnavia n 4 che fra balze e macchie boscose punta verso la valle di Molin del Piano sfiorando le vigne dell'antica Fattoria Tornaquinci, fino a spianarsi in una stradetta che costeggia un casolare ora abbandonato. La stradicciola sbuca infine sulla tangenziale di Molin del Piano, nei pressi del punto di innesto superiore con la vecchia asfaltata. Volendo è possibile abbreviare il percorso di ritorno a Sieci seguendo il sentiero 4a Cai sulla destra poco a monte della strada asfaltata.
L'itinerario principale prevede invece di attraversare l'abitato di Molin del Piano. 
Attraversate le due piazze principali del paese, una in lieve pendenza con un monumento ai caduti, l'altra riconoscibile per un edificio scolastico alla nostra sinistra, passeremo su un ponte. Qui lasceremo la via principale seguendo l'itinerario del Geo A, a sinistra. All'inizio la strada, subito erta e con curve, punta all'antica Fattoria di Valiano. Qui giunti, imbocchiamo il sentiero che, spianando e passando fra campi coltivati, punta al bosco. All'improvviso ci ritroviamo in un ambiente esclusivamente forestale, il sentiero ricomincia a salire con pendenza crescente, fino a girare intorno al rudere di una casetta e dei serbatoi per l'acqua.
In questo punto usciamo dal bosco, e quasi scalando un costone arriviamo nei pressi della vecchia cava di pietra di Poggio Carpinete, dismessa da tempo. Il sentiero rientra in un bosco misto di querce, ricominciando a scendere, per uscirne ali 'improvviso, trovandoci così a costeggiare la prima casa delle Sieci. Il sentiero ora torna ad essere una sterrata carrozzabile che discende abbastanza rapidamente, sfiora una seconda casa isolata, poi incrocia l'abitato di quella zona delle Sieci che i locali conoscono come "il Giani". Seguiamo la segnaletica e risaliamo brevemente verso un 'altra bella casa in posizione panoramica sulla valle dell'Arno, rilasciamo la strada (che nel frattempo é diventata asfaltata), seguiamo il sentiero che adesso passa per i campi, e finiamo la discesa costeggiando il cimitero delle Sieci. Passando sotto la ferrovia e ci ritroviamo in breve alla Stazione FS delle Sieci e in Piazza degli Albizi, concludendo così l'anello.

DATI GPS















VIDEO IN 3D DEL PERCORSO



mercoledì 12 febbraio 2020

2020 Settignano

Questo percorso è stato fatto nel 2005 nel 2008 e nel 2011; oggi mercoledì 12 febbraio 2020 l'abbiamo ripercorso con più anni addosso, e di conseguenza con più fatica.
La bella compagnia e i panorami ci hanno ricompensato da ogni tipo di problemi.




2005 Poggio Pratone Guido Massimo e Carlo


2011 Guido e Renzo





Percorso:
Settignano m 170 - P.gio al Vento m 250 - Castel di Poggio m 350 - C. Montefanna m 500 - il Pratone m 702 - S. Clemente chiesa m 565 - P.gio delle Tortore m 513 - Ontignano m 260 C. Fioravanti m 306 - P.gio al Vento - Settignano.

Carta: dei sentieri della Provincia di Firenze 03- Firenze e Val di Sieve
D.R.E.AM italia scala 1:25000 del CAI Firenze
Ore cammino: 6:30 + soste. totale 7:30
km: 16

Descrizione: 
Lasciamo l'auto al cimitero di Settignano, prendiamo il sentiero n.1 in salita fino a P.gio al Vento, superiamo la villa e sulla destra prendiamo il sentiero n.2 ( podere la Fonte ) fino alla strada asfaltata di Castel del Poggio, la seguiamo a destra e poco dopo, sempre sulla destra, continuiamo con il sentiero in salita fino a trovare una prima strada asfaltata, l'attraversiamo e continuando a diritto con il sentiero, arriviamo a una seconda strada asfaltata, la prendiamo a destra e fatti pochi metri arriviamo a M.Fanna,e giriamo a sinistra per il sentiero n.2 (strada bianca in salita), per Poggio Pratone.
Dopo aver ammirato il panorama che si vede dalla cima, torniamo indietro fino alle antenne e prendiamo il sentiero a sinistra n.3 che in discesa, aggirando il campo del tiro alla quaglia, si arriva a S. Clemente. Passiamo l'edificio e giriamo a destra, sempre con il sentiero n.3 fino ad arrivare a Poggio delle Tortore: grande croce di legno e ferro, in un grande prato, dove troverete cartelli indicatori sentiero n.5 per Ontignano.
Continuiamo ora in ripida e sconnessa discesa fino alla strada bianca, la prendiamo a destra e in breve arriviamo a Ontignano. Prima delle case e della chiesetta, c'è un ponte che attraversa il Fosso Cucina che regala una bella cascata di acqua prima di buttarsi sul Torrente Sambre.
Da Ontignano, prendiamo il segnavia n.6 in salita, arriviamo così a C. Fioravanti e subito dopo alla strada asfaltata; la prendiamo a sinistra, al primo bivio a destra e subito dopo a sinistra, troviamo il sentiero n.2 che in discesa nel bosco: attenzione ai segni, ci riporta a P.gio al Vento e infine a Setignano per il sentiero n.1.


Dati GPS








giovedì 6 febbraio 2020

2020 San Gusmè

Luoghi ameni pieni di storia e cultura di una bellezza unica:

San Gusmé borgo fortificato, Campi località da scoprire, Montebenichi borgo fortificato anch'esso da scoprire per storia e bellezza architettonica, La Pieve di Santa Maria Assunta di Altaserra probabilmente di origine paleocristiana.

PERCORSO
San Gusmé - La Casaccia - Campi - La Madonna - Rosennano - Montebenichi - Pieve S.Maria Assunta di Altaserra Villa d'Arceno - San Gusmé.

[per sapere di più apri i collegamenti sulle frazioni sopra].


apri le foto 2020

apri le foto 2018

DESCRIZIONE:

Lasciamo il nostro mezzo al posteggio sotto le mura di San Gusmé [wp01 km.00]. In salita prendiamo la SP73A asfaltata e la seguiamo per circa millesettecento metri fino a un bivio  che prendiamo a sinistra [wp02 km.1,7]. Seguiamo la stradina bianca fino ad arrivare al borgo di Campo con chiesetta [wp03 km.1,9]. Proseguiamo e al bivio successivo andiamo a destra [wp04] fino a ritrovare la strada  provinciale asfaltata dove prendiamo a sinistra [wp05 km.2,2]. Da questo punto la descrizione del 2018 ha subito una correzione dovuta a una chiusura di una proprietà che ci permetteva di tagliare un tornante della provinciale. Come potete vedere mancano i wp6.7.8.Proseguiamo su provinciale con traffico veicolare assente per 1600 m. fino a trovare uno slargo dove lasciamo la provinciale e prendiamo la larga strada bianca a destra [wp09 km.3,8]. La strada è ben tenuta e il panorama è bellissimo, si vede anche il Monte Amiata. Continuiamo in discesa fino a trovare la località La Madonna [wp10 km.5,3]. Proseguiamo ancora e in falso piano arriviamo a Rosennano [wp11 km.10,7]. La strada ora è in discesa. La seguiamo fino a trovare il ponticello sul torrente Ambra, che attraversiamo  per poi girare a destra [wp12 km.8,6]. Siamo di nuovo in salita e arriviamo al bivio che a sinistra va verso il centro del borgo di Montebenichi, e a destra prosegue l'anello [wp13 km.10,6]. Proseguiamo in discesa su strada asfaltata e dopo circa 900 m arriviamo alla Pieve di Santa Maria Assunta di Altaserra. Scendiamo ancora fino a un tornante secco della strada. Noi proseguiamo a diritto su strada bianca [wp16 km.12]. Costeggiamo dei silos sulla nostra destra e proseguiamo fino a trovare nuovamente il torrente Ambra. Attraversato il ponte, giriamo a destra [wp17 km.13,5]. Proseguiamo in salita sempre su strada bianca e fatti circa km. 2 arriviamo in loc. Villa d'Arceno [wp18 km.15,6]. In fondo a una strada privata delimitata da muri a secco    si vede  la struttura della villa imponente, ma slanciata.  Continuiamo il nostro anello seguendo la strada bianca  di fronte a noi,  indicazioni San Gusmé,  e dopo circa km.1,4 di salita, arriviamo a una strada asfaltata che prendiamo a sinistra [wp19 km.17,1]. Ancora 600 m circa e siamo a  San Gusmé.

dati gps:










VIDEO PERCORSO IN 3D

mercoledì 29 gennaio 2020

2020 Pietraviva in Val d'Ambra





Descrizione:
Lasciamo l’auto sulla SP540 sotto l’abitato di Pietraviva all'altezza di una recinsione di una villetta [wp P km.0]. Da qui seguiamo la provinciale in direzione di Ambra, dopo 200 m circa giriamo a destra, attraversiamo un ponticello sul torrente Ambra [wp1 km.0,2]. Proseguiamo per circa 600 m circa su strada sterrata e facendo attenzione perché non è segnalato, giriamo a destra su largo sentiero [wp2 km.0,8]. Dopo 100 m troviamo un bivio che va a diritto verso il torrente, noi invece proseguiamo a sinistra  wp3 km.0,9 ,in caso di piogge tratti fangosi e larghe pozze di acqua sul sentiero fino a incrociare la strada che prendendola a destra ci porterebbe sulla SP540; noi invece prendiamo a sinistra [wp4 km.2,1] la strada sterrata seguendo i pochi segni cai n.117a. Fatti 400 m giriamo di nuovo a sinistra [wp5 km.2,5] aggirando un casolare. Da qui iniziamo a salire decisamente fino al borgo di Ponticelli km.3,2, lo superiamo e dopo 150 m al [wp6  km.3,3] giriamo a sinistra. Proseguiamo in salita per sentiero fino a trovare una carrareccia  [wp.7 km.4] , giriamo a destra, facciamo 800 m circa e incrociamo la strada asfaltata che seguiremo a sinistra [wp8 km.4,8]. Continuiamo su strada per circa 600 m fino a Rapale [wp9 km.5,4]. Il borgo medioevale conserva ancora parte delle mura e la sua porta d’ingresso. Dopo la visita del vecchio borgo, torniamo indietro, ritroviamo la strada comunale e la prendiamo a sinistra in direzione  Sogna. Proseguiamo su una bella strada panoramica di crinale per circa 2400 m e arriviamo al cimitero di Sogna. Subito dopo arriviamo al bivio che prenderemo a sinistra per sentiero (cai 125 quasi una inversione a U) [wp10 km.8]. Il consiglio però e di visitare prima il bel complesso di Sogna con il suo  cippo  dedicato a tutti i caduti delle guerre. Se optiamo per la visita, poi dobbiamo ritornare sui nostri passi fino all’imbocco del sentiero wp10. Ora  scendendiamo  per bosco di querciolo e scope, fino all’aria di sosta con tavolo in località. Badia a Ruoti. [wp11 km.10,2]Ottimo posto per un merendino. Ripartiamo e scendiamo per circa 200 m verso la Badia (trascurando il segnavia cai 125) fino al [wp12 km.10,4] dove prendiamo a sinistra la strada comunale asfaltata che seguiremo fino a ritrovare la SP540 [wp13 km.11,3]. Attraversiamo con attenzione la provinciale e prendiamo la strada in salita di fronte a noi, La percorriamo fino a un bivio a T [wp 14 km.... dove giriamo a sinistra arrivando cosi al borgo di Pietraviva, per poi scendere di nuovo sulla provinciale SP 540 piu o meno dove abbiamo lasciato l'auto.

dati gps











video 3D del percorso