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domenica 27 novembre 2016

"Svizzera Pesciatina" anello di San Quirico

Non a caso si chiama "Svizzera Pesciatina" le eccellenze di questa zona sopra a Pescia sono innumerevoli e noi ne abbiamo esplorato solo un tratto. La bellezza dei piccoli borghi con le sue strette strade in forte pendenza, l'incanto dei colori del bosco affascina e incanta. Come mi è capitato di dire altre volte, nessun pittore può ripetere sulla tela tale bellezza, può solo dare una sua interpretazione,ma il regalo dei colori che ci dona madre natura è un'altra cosa.


Dal posteggio di San Quirico wp01 km.0, dobbiamo salire tutto il paese fino a ritrovare le mura in alto wp02 km.0,5. Prendiamo la strada asfaltata davanti a noi e fatto un tornante sulla sinistra arriviamo a un bivio.  Dobbiamo continuare a diritto su strada forestale.wp03 km.0,6 la seguiamo per 300m circa e sulla destra prendiamo il wp04 km.0,9 che inizia subito a salire per il bosco. Fatti due chilometri usciamo dal bosco wp05 km.2,1, il nostro anello va a destra su forestale in falso piano fino a un bivio sulla destra wp06 km.3,5 dobbiamo continuare  a diritto ancora per la forestale. Poco dopo ancora un bivio questa volta sulla sinistra wp07 km.3,6 ma ancora dobbiamo continuare a diritto. Fatti altri 500 m circa arriviamo al rifugio Uso di Sotto wp08 km.4,1. Dopo un doveroso merendino sui tavoli esterni al rifugio, torniamo indietro ripercorrendo la forestale a ritroso fino al wp05. Qui invece di scendere dal solito sentiero di salita, continuiamo a diritto per forestale e poco dopo arriviamo al Santuario della Madonna del Tamburino con una fontana nel mezzo del prato.wp09 km.6,1. Con il santuario alle nostre spalle iniziamo a scendere su forestale percorrendola per 1900 m dove troviamo il sentiero n.50 wp10 km.8 che ci porterebbe a San Quirico direttamente in circa due chilometri. Noi visto la situazione del sentiero, terreno fangoso e infrascato inizialmente, abbiamo deciso di continuare per forestale scendendo fino a trovare delle vecchie serre per fiori abbandonate e poco dopo la strada asfaltata comunale wp11 km.9,8 che prendiamo a sinistra camminando con attenzione, anche se la strada e poco trafficata, fino a ritrovare il posteggio di San Quirico km.11,3. Cosi facendo abbiamo allungato l'anello di km.1,3.









lunedì 31 ottobre 2016

Parco Regionale della Maremma o Parco dell'Uccellina.

Dal punto accoglienza del Parco una navetta ci porta in località Pratini dove inizia il sentiero A1 che sale fino a Poggio ai Lecci 415 m, per poi scendere a San Rabano, monastero Benedettino (XI sec). Dopo una doverosa visita dei molti e interessanti resti ben conservati , si continua a destra (con le spalle al monastero) scendendo fino a intersecare uno stradello asfaltato. Siamo sul sentiero A4 che scende a sinistra in direzione del mare per poi girare ancora a sinistra sul sentiero vero e proprio che ci porta fino a Cala di Forno. Immersi totalmente nella macchia mediterranea è uno spettacolo. Alcuni scorci panoramici sul mare rendono più affascinante il percorso. Il ritorno è per il solito sentiero A4  e stradello asfaltato che prenderemo in salita fino a ritrovare località Pratini dove la navetta ci riporterà al centro accoglienza.

monastero Benedettino di San Rabano


dati gps



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giovedì 25 agosto 2016

Traversata casetta Pulledrari Strofinatoio Scaffaiolo Doganaccia

Da Maresca andiamo in auto fino al rifugio Casetta Pulledrari, m 1180 seguiamo il segnavia n.3 del cai. Saliamo nel bellissimo bosco di faggi toccando in sequenza: Passo della Pedata del Diavolo m 1334, Rifugio Montanaro m 1538 e Poggio dei Malandrini m 1558. Da qui partono vari sentieri; noi prenderemo il segnavia n.20 che con un sentiero a mezza costa che entra ed esce dal bosco più volte arriva al Passo del Cancellino m. 1628. Da qui il forte vento di ieri 24 agosto 2016 ci ha reso il percorso molto disagevole... le raffiche arrivavano con una intensità superiore ai 100 chilometri.
Arrivati un po' stremati al Passo dello Strofinatoio il vento aumenta di intensità e per percorrere il crinale che porta al Lago Scaffaiolo più di una volta ho rischiato di farmi trascinare per terra. Nonostante tutto, il panorama da quassù è meraviglioso.
Al lago ci fermiamo per una breve sosta panino....il vento increspa l'acqua del lago e alzandola in aria crea un pulviscolo che molti ragazzi sfruttano per una giocosa doccia.
Ripartiamo pensando di rifare il percorso all'inverso ma fatti pochi metri ci rendiamo conto che il vento è ancora aumentato e non ci fa camminare. Decidiamo di proseguire verso Cutigliano, più breve e meno pericoloso, nella speranza di trovare un mezzo che ci riporti perlomeno a Maresca.
Sul crinale che arriva al Passo della Calanca ho rischiato di cadere per terra più di una volta, confermando che abbiamo fatto bene a fare questa scelta sicuramente meno rischiosa. In queste condizioni di forte vento rifare lo Strofinatoio era impossibile.
Iniziamo finalmente a scendere con un sentiero che ci porta al Poggio della Doganaccia , dove prendiamo la funivia che scende a Cutigliano. Da qui la fortuna vuole che alle 15:30 passi il bus di linea che con tre cambi di autobus ci porta a Maresca. L'avventura non è finita da qui, dobbiamo arrivare alla macchina parcheggiata alla casetta Pulledrari.


Dopo una breve sosta, ripartiamo a piedi col sentiero segnavia 1 e 3  e alcuni pezzi di strada asfaltata (il segnavia 1 dopo un po' lo lasciamo...porta a Maceglia), proseguiamo con il segnavia 3 e dopo ore 1:15' , 4 km circa e un dislivello in salita  di 380 m....finalmente siamo di nuovo

all'auto.
Il dislivello totale in salita comprensivo di quello che da

Maresca  ci ha riportato alla casetta Pulledrari  è stato di
m 1369...non male*****

dati gps traversata



dati gps Maresca  Casetta Pulledrari


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venerdì 22 luglio 2016

M. Sillara 2016

Quando vado a camminare al M.Sillara  è sempre una grande soddisfazione, ma ogni volta vengo respinto. Paura...timore di non poter arrivare in vetta? non so.. è una sensazione strana che mi blocca e non riesco a capire fino in fondo.
Questa volta sono arrivato molto vicino, forse la prossima volta sarà lo stesso Sillara a prendermi per mano guidandomi fino in vetta.
La giornata è stata ideale...vento quanto basta e sole pieno. La caligine non ci ha permesso di vedere il mare ma è stato bello ugualmente.



dati gps







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lunedì 11 luglio 2016

Parigi..... luglio 2016.


Vi proponiamo  un tour fotografico di Parigi con gli scatti che abbiamo fatto. Le foto sono tante ma forse merita arrivare fino in fondo.
Buona Visione.
Giovanna e Guido



Curiosità

originale di Monet













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originale di Matisse

















la mia copia