Monastero San Juan de la Pena Spagna

Monastero San Juan de la Pena Spagna
Monastero San Juan de la Pena Spagna

giovedì 15 febbraio 2018

Greve in Chianti anello 2018





Mappa: Chianti Classico 1:25000 edizione Multigraphic.
Inizio percorso: Greve in Chianti via S. Allende strada per il Castello di Uzzano.
Percorso tipo: E
Chilometri: 12,9
Dati GPS: ore cammino in movimento 4:50
tempo totale con soste ore 5:50
Ascesa  m 591
Discesa m 598
Strumento usato: Garmin gpsmap 64s


DESCRIZIONE

Venendo da Firenze, arriviamo a Greve in Chianti e prima di arrivare nel centro si gira a sinistra in via S. Allende e subito dopo, sulla nostra destra  lasciamo l’auto in un parcheggio gratuito .[wp 01 km.0]. A piedi iniziamo a salire verso il Castello di Uzzano , segnavia CAI 22/a e percorsi  m 900 circa arriviamo a C.Poggio [wp02 km.0,9]. Continuiamo a diritto sempre in salita evitando il sentiero sulla destra non segnato da cui sbucheremo al rientro. Dopo altri m 600 circa siamo al Castello di Uzzano [wp03 km.1,5]. Proseguiamo e fatti altri m 500 siamo a un bivio che prendiamo a sinistra [wp04 km.2] lasciando a destra il segnavia CAI 22/a che ci porterebbe a Le Caselle. Sempre in salita ancora m.800 e arriviamo alle Case Sant’ Andrea [wp05 km.2,8] e, fatti altri m 700 raggiungiamo localita La Ripa [wp06 km.3,5]. Percorsi m 200 al bivio prendiamo a destra [wp07 km3,7] e al successivo a sinistra [wp08 km.4]. Altri m.1000 di sentiero e al bivio giriamo a destra [wp09 km.5]. Siamo in prossimità di Poggio Rugliana massima elevazione del percorso che raggiungeremo poco dopo [wep10 km.5,7]. Continuiamo in discesa per m 1400 fino alle C.Rugliana [wp11 km 7,1]. Fatti altri m 300 prendiamo a destra [wp12 km.7,4]. Altri m 600 e giriamo a sinistra in  discesa [wp13 km.8]. Al bivio successivo, dopo m 500 di nuovo a sinistra [wp14 km.8,5]. Ancora m 400 e giriamo ancora a sinistra [wp15 km.8,9].Dopo m 700 di strada facendo attenzione la lasciamo per prendere  il sentiero a destra [wp16 km.9,6] che in discesa ci porta al Ponte Medioevale sul rio ATTENZIONE NON PASSARE SOPRA IL PONTE è PERICOLANTE, ma dobbiamo guadare facilmente il corso d’acqua [wp17 km.9,7]. Proseguiamo con sali scendi fino a Le Convertoie [wp18 km.10]. Anche qui bisogna fare attenzione a non proseguire per la strada, ma  prendere il sentiero non segnalato a destra che entra nel bosco. Lo percorriamo per m 500 e al bivio prendiamo a destra [wp19 km.10,5] e fatti altri  m 250 circa arriviamo a una casa, La Casuccia. Non saliamo alla casa ma restiamo in basso e seguiamo il piccolo sentiero che costeggia le mura dell’abitazione.[wp20 km.10,75] ignorando la strada che ci troviamo sulla destra. Percorriamo il sentiero inizialmente in piano poi in discesa per circa m 650 e ci ritroviamo a guadare di nuovo il corso d’acqua Borro delle Poggerine [wp21 km.11,4]. Dopo il guado proseguiamo in salita per m.500 fino al bivio, siamo di nuovo a C.Poggio dove siamo passati la mattina. Giriamo a sinistra [wp22 km.11,9] sulla strada che ci riporta al posteggio dove abbiamo lasciato la nostra auto [P wp. Km.12,9] .

Consiglio di non fare per la prima volta il percorso con la sola carta topografica ma di farlo anche con un GPS, ovviamente, che sappiamo usare. Non è ben segnalato, inoltre spesso facciamo tratti che esulano dai segnavia CAI.
Il panorama è assicurato, oggi la fortuna ci ha regalato la visione su tutto l'arco appenninico innevato compreso le Alpi Apuane.
Un bello anello inserito in un territorio del Chianti che non conoscevo.

BUON CAMMINO



DATI GPS




giovedì 1 febbraio 2018

San Gusmé anello 2018

PERCORSO
San Gusmé - La Casaccia - Campi - La Madonna - Rosennano - Montebenichi - Pieve S.Maria Assunta di Altaserra - Villa d'Arceno - San Gusmé.

[per sapere di più apri i collegamenti sulle frazioni sopra]

Luoghi ameni pieni di storia e cultura di una bellezza unica:
San Gusmé borgo fortificato, Campi località da scoprire, Montebenichi borgo fortificato anch'esso da scoprire per storia e bellezza architettonica, La Pieve di Santa Maria Assunta di Altaserra probabilmente di origine paleocristiana.

DESCRIZIONE
Lasciamo il nostro mezzo al posteggio sotto le mura di San Gusmé [wp01 km.00]. In salita prendiamo la SP73A asfaltata e la seguiamo per circa millesettecento metri fino a un bivio  che prendiamo a sinistra [wp02 km.1,7]. Seguiamo la stradina bianca fino ad arrivare al borgo di Campo con chiesetta [wp03 km.1,9]. Proseguiamo e al bivio successivo andiamo a destra [wp04] fino a ritrovare la strada  provinciale asfaltata dove prendiamo a sinistra [wp05 km.2,2]. Proseguiamo su provinciale con traffico veicolare assente e dopo circa km.1 prendiamo a sinistra [wp06 km.3,3] tagliando un tornante della strada. In questo tratto troviamo due edifici: il primo restaurato, il secondo ancora antico [wp07]. Pochi metri e siamo ancora sulla provinciale [wp08 km.3,6]. Proseguiamo per circa 170 m fino a uno slargo, lasciamo la provinciale e prendiamo la larga strada bianca a destra [wp09 km.3,8]. La strada è ben tenuta e il panorama è bellissimo, si vede anche il Monte Amiata. Continuiamo in discesa fino a trovare la località La Madonna [wp10 km.5,3]. Proseguiamo ancora e in falso piano arriviamo a Rosennano [wp11 km.10,7]. La strada ora è in discesa. La seguiamo fino a trovare il ponticello sul torrente Ambra, che attraversiamo  per poi girare a destra [wp12 km.8,6]. Siamo di nuovo in salita e arriviamo al bivio che a sinistra va verso il centro del borgo di Montebenichi, e a destra prosegue l'anello [wp13 km.10,6]. Proseguiamo in discesa asfaltata e dopo circa 900 m arriviamo alla Pieve di Santa Maria Assunta di Altaserra. Scendiamo ancora fino a un tornante secco della strada. Noi proseguiamo a diritto su strada bianca [wp16 km.12]. Costeggiamo dei silos sulla nostra destra e proseguiamo fino a trovare nuovamente il torrente Ambra. Attraversato il ponte, giriamo a destra [wp17 km.13,5]. Proseguiamo in salita sempre su strada bianca e fatti circa km. 2 arriviamo in loc. Villa d'Arceno [wp18 km.15,6]. In fondo a una strada privata delimitata da muri a secco    si vede  la struttura della villa imponente, ma slanciata.  Continuiamo il nostro anello seguendo la strada bianca  di fronte a noi   (indicazioni San Gusmé),  e dopo circa km.1,4 di salita, arriviamo a una strada asfaltata che prendiamo a sinistra [wp19 km.16,9]. Ancora 500 m circa e siamo a  San Gusmé.


dati gps



La differenza di 600 m è dovuta alla tolleranza dei dati gps quando vengono scaricati e ripuliti su Wikiloc o su AllTrails



giovedì 25 gennaio 2018

Croci di Calenzano - Trebbio anello 2018

Percorso:
Le Croci di Calenzano m 427 - Chiesino di Cupo [ruderi] 513 - Case Cigoli m 558 - S.Giovanni in Petrojo m 372 - Trebbio m 435 - Poggio di Moro m 532 - Case Cigoli m 558 - Croci di Calenzano m 427

Difficolta: E [in caso di pioggia, molto fango]
Lunghezza: 16,7 [traccia ripulita e messa su AllTrails 16,3]
Ore cammino: 5:30 in movimento
Carta: Multigraphic 1:25000 n.26-27 Dintorni di Firenze e Mugello [vecchia edizione].




Descrizione:
L'anello inizia dal parcheggio auto [WP00 km.00] Croci di Calenzano. Percorriamo a ritroso la provinciale in direzione Calenzano per circa 200 m e giriamo a sinistra [WP01 km.02] in salita [via Poggio del Tesoro segnavia cai n.19 e 00]. Percorriamo un tratto su asfalto per circa 980 metri e al bivio ci teniamo a destra [WP02 km.098] seguendo il segnavia n.19. Percorso un chilometro circa, al bivio teniamo la sinistra [WP03 km.1,98]. Siamo già su strada bianca e percorsi altri 900 m troviamo un altro bivio [WP04 km.2,88] che prenderemo a destra. Altri 250 metri circa e siamo al vecchio chiesino di Cupo [ruderi WP05 km.3,12]. Pochi metri e al bivio successivo giriamo a sinistra [WP06 km.3,2]. Altri 200 metri circa e ci troviamo a un bivio che prenderemo a destra [WP07 km.3,4]  e poco dopo a sinistra [WP08 km.3,43]. Continuiamo e al prossimo bivio che troviamo dopo 450 metri prendiamo a destra [WP09 km.3,87] e subito dopo a sinistra. Il percorso di mercoledi era molto fangoso e a tratti siamo usciti dal sentiero cercando di aggirare le enormi pozze d'acqua e fango. Altri 500 metri circa e troviamo un sentiero in discesa a sinistra [WP10 km.4,36] che percorriamo con estrema cautela [fango]. Scendiamo fino a un bivio giriamo a destra [WP11 km.6,25] e dopo altri 700 metri circa troviamo un bivio che a sinistra [WP12 km. 6,98] porta alla chiesa di San Giovanni in Petrojo e a destra prosegue per il Trebbio. Per vedere il panorama sul lago di Bilancino e  l'esterno della chiesa, bisogna andare a sinistra e poi tornare indietro fino al [WP12] e continuare a sinistra per il Trebbio. Si prosegue su strada bianca per circa km. 3 immersi fra vigne, nuove ristrutturazioni e la bella veduta sul castello del Trebbio. Arrivati infine alla chiesina del Trebbio [WP14  km.9,94], sostiamo per un panino. Dalla chiesina torniamo pochi metri indietro da dove siamo venuti e prendiamo la carrareccia in salita di fronte a noi [cartellonistica], e dopo aver percorso circa 600 metri arriviamo a un bivio dove giriamo a sinistra [WP14 km.10,52]. Proseguiamo in salita e fatti 350 metri al bivio giriamo a destra [WP15 km.10,88] e poco dopo a sinistra [WP16 km.10,94]. Percorriamo il sentiero con difficoltà per il fango e dopo 350 metri circa al bivio giriamo a destra [WP17 km.11,29]. Proseguiamo per un chilometro e arriviamo nuovamente al [WP10]. Da qui proseguiamo a diritto rifacendo la solita strada di andata, arrivando dopo km. 4,36 alle Croci di Calenzano.
I segnavia da seguire sono i n.19 e soft 8 che si accavallano lungo alcuni tratti del percorso.


DATI GPS 








giovedì 14 settembre 2017

2017 Camino Aragones - Santiago Fisterre Muxia

Con ritardo, vi propongo le tante foto del "Cammino Aragones" e quello che da "Santiago de Compostela arriva a Fisterre e poi Muxia". Le foto per la maggior parte sono state fatta da Giovanna.Il periodo è stato dal 15 maggio - giugno c.a
Un grazie a Paola,Renzo e Giampaolo.
Buen camino siempre.





Chi desidera le tracce GPS in formato gpx del percorso descritto, vada a lato nella sezione Wikiloc dove potrà scaricarle gratuitamente.


domenica 30 luglio 2017

2017 luglio Val D'Ayas e M. Bianco

sabato 22 luglio
Quando si entra nella Valle D'Aosta non ci rendiamo conto delle bellezze che si può vedere e la gioia che ci può trasmettere camminando nei sentieri delle valli laterali. Nel nostro caso la Val D'Ayas, forse la più bella?
Il nostro campo base è stato Antagnod, lo abbiamo preferito a Champoluc per la posizione piu alta e abbiamo fatto bene visto che dal residence Gresil, dove alloggiavamo, si apriva un balcone naturale sul massiccio del monte Rosa.
La storia della popolazione e dell'ambiente di questa valle meriterebbe una conoscenza e una ricerca più approfondita sia a livello culturale che gastronomico.Noi ci limiteremo a descrivere le tre camminate che abbiamo fatto:

domenica 23 luglio
Ci alziamo presto, la nostra meta di oggi è il"Colle superiore delle Cime Bianche", comporta circa nove ore di cammino e un dislivello in salita di 1300 m.
In tutta la valle per i collegamenti ci sono dei pulmini gratuiti che ovviamente hanno degli orari, noi abbiamo preferito l'auto. La partenza e da Saint Jacques [1697 m] dove iniziamo subito a salire nel bosco col sentiero n. 6-7-8 - TMR (tour del monte Rosa) - GSW (grande sentiero Walser). Arriviamo a Fiéry [ 1878 m], continuiamo a salire con il sentiero n.6 - TMR - GSW  percorrendo con faticosi strappi la Comba della Ventina, di una bellezza che ci ripaga dello sforzo fisico. I giochi di acqua ci accompagnano per tutto il tragitto e a destra il ghiacciaio della Ventina fa capolino...
Il primo strappo arriva all'Alpe Ventina [2179 m], il secondo ci porta all'Alpe Varda [2337 m], il terzo fino all'Alpe Mase [2403 m] proseguendo, sempre in salita, si arriva fino al Gran Lago [2809 m] della Ventina. Per arrivare al Colle dobbiamo raschiare il barile delle nostre forze e con caparbietà ci facciamo l'ultimo strappo....finalmente siamo in cima al Colle Superiore delle Cime Bianche [2982 m]. Come sempre la fatica viene ricompensata dalla bellezza, in questo caso dalla veduta del Cervino con la sua cima scoperta dalle nuvole (cosa molto rara).Scendiamo, ammiriamo i laghi che visti dall'alto assumano un colore più intenso... verde smeraldo.Con calma affrontiamo la lunga discesa fino a ritrovare Saint Jacques.


lunedì 24 luglio
Giornata di riposo....siamo scesi in valle e siamo andati a visitare Cogne e le sue Cascate del Lillaz. Un salto di acqua impressionante. Chi viene in Val D'Aosta non può mancare di vederle.




















martedì 25 luglio
Oggi volevamo camminare sul Ru Courtaud che scorre sopra Antagnod ma arrivati all'incrocio per il Col Portola  abbiamo cambiato idea e siamo andati in alto. 
Da Antagnod siamo partiti a piedi dal  residence Gresil [1750 m] percorrendo la strada asfalto fino a trovare l'edificio del Comune. Alla destra di un tabernacolo parte il sentiero n.105 che in salita ci porta a Barmasc [1828 m] (per chi arriva in auto qui c'è un grande parcheggio). Continuiamo in salita con il sentiero n.2 percorrendo la strada forestale, poco dopo arriviamo a un grande prato dove sulla destra parte il sentiero n.5  [1964 m] che, costeggiando il Ru Courtaud arriva fino a Saint Jacques. Noi invece, continuiamo in salita con il sentiero n.2, inizialmente con poca pendenza ma nel finale per arrivare allo scollino la salita si fa dura. Arriviamo al Col Portola [2410 m], il forte vento abbassa la temperatura, stiamo in piedi per miracolo, e con dispiacere decidiamo di tornare  indietro.L'obbiettivo da raggiungere poteva essere il M. Zerbion [2719 m]...dove si dice che si veda il  M.Cervino, ma ulteriori 300 m di dislivello per arrivarci,forte vento e freddo mi hanno bloccato. Peccato sarà motivo per ritornarci.



Nel pomeriggio siamo scesi in Valle e siamo andati a visitare il Castello di Bard, molto bello e interessante. Storicamente è ricordato per aver bloccato, per un periodo di tempo considerevole, l'avanzata delle truppe di Napoleone Bonaparte.



mercoledì 26 luglio
Ci alziamo con la voglia di arrivare su una vetta, decidiamo di andare al Palon di Résy. Con l'auto arriviamo a Saint Jacques [1697m], dietro la chiesa parte il sentiero n.9 lo seguiamo in salita e dopo circa 45' arriviamo al rifugio Ferraro [2086 m].proseguiamo sempre con il n.9 in direzione del Passo di Bettaforca. Dopo circa 500 m dal rifugio, sulla nostra sinistra inizia il sentiero n.8c e 8d [2150 m] che in forte salita ci porta fino al bivio sulla destra 8d per i Laghi di Résy. Noi continuiamo a diritto in forte salita con il n.8c, poco dopo...si fa per dire arriviamo in vetta al Palon di Résy [2675 m]. Da qui il ghiacciaio del M.Rosa sembra di toccarlo...è uno spettacolo. In basso con il suo colore inconfondibile si vede anche il Lago Blu incastonato nell'Alpe di Verra.




giovedì 27 luglio

Oggi è il giorno del rientro a casa, veniamo via dalla nostra bella Valle D'Ayas a malincuore. Nel programma di oggi ci siamo riservati una visita speciale al M. Bianco. Vogliamo salire con i nuovi impianti di Courmayeure fino alla Punta Helbronner. Arrivati parcheggiamo l'auto e via in fila per l'impianto. Ci vogliono 45' circa prima di prendere la prima cabina. La novità consiste nel salire roteando, in maniera che tutti possono vedere il panorama. Dopo due tronconi prendiamo l'ultima cabina che dal rifugio Torino arriva fino a Punta Helbronner. Fortuna vuole che il cielo si apra così possiamo ammirare il Bianco fino alla vetta più alta. Non solo il Bianco ma anche il Dente del Gigante, La Vallè Blanche ghiacciata e molto seraccata in questo periodo.
Sotto una foto con il nome delle punte individuate e un video fotografico che riassume le belle giornate passate in questi luoghi ameni.