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domenica 30 luglio 2017

2017 luglio Val D'Ayas e M. Bianco

sabato 22 luglio
Quando si entra nella Valle D'Aosta non ci rendiamo conto delle bellezze che si può vedere e la gioia che ci può trasmettere camminando nei sentieri delle valli laterali. Nel nostro caso la Val D'Ayas, forse la più bella?
Il nostro campo base è stato Antagnod, lo abbiamo preferito a Champoluc per la posizione piu alta e abbiamo fatto bene visto che dal residence Gresil, dove alloggiavamo, si apriva un balcone naturale sul massiccio del monte Rosa.
La storia della popolazione e dell'ambiente di questa valle meriterebbe una conoscenza e una ricerca più approfondita sia a livello culturale che gastronomico.Noi ci limiteremo a descrivere le tre camminate che abbiamo fatto:

domenica 23 luglio
Ci alziamo presto, la nostra meta di oggi è il"Colle superiore delle Cime Bianche", comporta circa nove ore di cammino e un dislivello in salita di 1300 m.
In tutta la valle per i collegamenti ci sono dei pulmini gratuiti che ovviamente hanno degli orari, noi abbiamo preferito l'auto. La partenza e da Saint Jacques [1697 m] dove iniziamo subito a salire nel bosco col sentiero n. 6-7-8 - TMR (tour del monte Rosa) - GSW (grande sentiero Walser). Arriviamo a Fiéry [ 1878 m], continuiamo a salire con il sentiero n.6 - TMR - GSW  percorrendo con faticosi strappi la Comba della Ventina, di una bellezza che ci ripaga dello sforzo fisico. I giochi di acqua ci accompagnano per tutto il tragitto e a destra il ghiacciaio della Ventina fa capolino...
Il primo strappo arriva all'Alpe Ventina [2179 m], il secondo ci porta all'Alpe Varda [2337 m], il terzo fino all'Alpe Mase [2403 m] proseguendo, sempre in salita, si arriva fino al Gran Lago [2809 m] della Ventina. Per arrivare al Colle dobbiamo raschiare il barile delle nostre forze e con caparbietà ci facciamo l'ultimo strappo....finalmente siamo in cima al Colle Superiore delle Cime Bianche [2982 m]. Come sempre la fatica viene ricompensata dalla bellezza, in questo caso dalla veduta del Cervino con la sua cima scoperta dalle nuvole (cosa molto rara).Scendiamo, ammiriamo i laghi che visti dall'alto assumano un colore più intenso... verde smeraldo.Con calma affrontiamo la lunga discesa fino a ritrovare Saint Jacques.


lunedì 24 luglio
Giornata di riposo....siamo scesi in valle e siamo andati a visitare Cogne e le sue Cascate del Lillaz. Un salto di acqua impressionante. Chi viene in Val D'Aosta non può mancare di vederle.




















martedì 25 luglio
Oggi volevamo camminare sul Ru Courtaud che scorre sopra Antagnod ma arrivati all'incrocio per il Col Portola  abbiamo cambiato idea e siamo andati in alto. 
Da Antagnod siamo partiti a piedi dal  residence Gresil [1750 m] percorrendo la strada asfalto fino a trovare l'edificio del Comune. Alla destra di un tabernacolo parte il sentiero n.105 che in salita ci porta a Barmasc [1828 m] (per chi arriva in auto qui c'è un grande parcheggio). Continuiamo in salita con il sentiero n.2 percorrendo la strada forestale, poco dopo arriviamo a un grande prato dove sulla destra parte il sentiero n.5  [1964 m] che, costeggiando il Ru Courtaud arriva fino a Saint Jacques. Noi invece, continuiamo in salita con il sentiero n.2, inizialmente con poca pendenza ma nel finale per arrivare allo scollino la salita si fa dura. Arriviamo al Col Portola [2410 m], il forte vento abbassa la temperatura, stiamo in piedi per miracolo, e con dispiacere decidiamo di tornare  indietro.L'obbiettivo da raggiungere poteva essere il M. Zerbion [2719 m]...dove si dice che si veda il  M.Cervino, ma ulteriori 300 m di dislivello per arrivarci,forte vento e freddo mi hanno bloccato. Peccato sarà motivo per ritornarci.



Nel pomeriggio siamo scesi in Valle e siamo andati a visitare il Castello di Bard, molto bello e interessante. Storicamente è ricordato per aver bloccato, per un periodo di tempo considerevole, l'avanzata delle truppe di Napoleone Bonaparte.



mercoledì 26 luglio
Ci alziamo con la voglia di arrivare su una vetta, decidiamo di andare al Palon di Résy. Con l'auto arriviamo a Saint Jacques [1697m], dietro la chiesa parte il sentiero n.9 lo seguiamo in salita e dopo circa 45' arriviamo al rifugio Ferraro [2086 m].proseguiamo sempre con il n.9 in direzione del Passo di Bettaforca. Dopo circa 500 m dal rifugio, sulla nostra sinistra inizia il sentiero n.8c e 8d [2150 m] che in forte salita ci porta fino al bivio sulla destra 8d per i Laghi di Résy. Noi continuiamo a diritto in forte salita con il n.8c, poco dopo...si fa per dire arriviamo in vetta al Palon di Résy [2675 m]. Da qui il ghiacciaio del M.Rosa sembra di toccarlo...è uno spettacolo. In basso con il suo colore inconfondibile si vede anche il Lago Blu incastonato nell'Alpe di Verra.




giovedì 27 luglio

Oggi è il giorno del rientro a casa, veniamo via dalla nostra bella Valle D'Ayas a malincuore. Nel programma di oggi ci siamo riservati una visita speciale al M. Bianco. Vogliamo salire con i nuovi impianti di Courmayeure fino alla Punta Helbronner. Arrivati parcheggiamo l'auto e via in fila per l'impianto. Ci vogliono 45' circa prima di prendere la prima cabina. La novità consiste nel salire roteando, in maniera che tutti possono vedere il panorama. Dopo due tronconi prendiamo l'ultima cabina che dal rifugio Torino arriva fino a Punta Helbronner. Fortuna vuole che il cielo si apra così possiamo ammirare il Bianco fino alla vetta più alta. Non solo il Bianco ma anche il Dente del Gigante, La Vallè Blanche ghiacciata e molto seraccata in questo periodo.
Sotto una foto con il nome delle punte individuate e un video fotografico che riassume le belle giornate passate in questi luoghi ameni.








venerdì 16 giugno 2017

Saltino Massa Nera 2017

In questi giorni il caldo afoso della città fa venir voglia di andare a camminare in alto, cosi abbiamo scelto il Saltino Vallombrosa. 
Il percorso è già stato fatto nel 2016, non starò a descriverlo nuovamente, ma vi rimando al collegamento della pagina.




Massa Nera

venerdì 12 maggio 2017

Monte Morello

Oggi abbiamo con noi vecchi un giovanissimo: "Gioele" abbassando notevolmente la media degli anni del gruppo.




Da Firenze arriviamo in auto alla famosa, per i fiorentini, "Fonte dei Seppi".Da qui iniziamo a camminare, arriviamo a gli "Scollini" e con lo 00 continuiamo a diritto fino a trovare le Colline...detto anche "Il tedesco morto". Da qui con la direttissima 00 arriviamo alla prima punta con la croce in ferro "Poggio Casaccia".Sempre con lo 00 continuiamo nel bosco, arriviamo alla seconda punta "Poggio Cornacchiaccia" e infine alla "Selletta". Da qui si puo salire con un tratto abbastaza ripido alla terza punta "Poggio all'Aia"...visto il terreno scivoloso non l'abbiamo fatto. Dalla Selletta per tornare indietro e concludere l'annello prendiamo il sentiero 11 che in discesa ci riporta al Tedesco Morto, e infine alla Fonte dei Seppi.
Un bravò a Gioele.




giovedì 20 aprile 2017

Vicchio Sagginale anello dei pittori Giotto e Cimabue 2017

Anello storico culturale di grande pregio, a sottolineare ancora una volta la bellezza e la ricchezza della nostra bella Toscana.

DA VEDERE: 
Vicchio Museo di arte sacra Beato Angelico
Casa di Giotto
Ponte alla Ragnaia detto anche di Cimabue

DA MANGIARE:
Tortelli a Sagginale





Descrizione del percorso

Lasciamo l’auto a Sagginale nel posteggio in via Belvedere, attraversiamo la provinciale e ci dirigiamo verso il Ponte di Sagginale, co il quale attraversiamo il fiume Sieve. Giriamo a destra su uno stradello che ci porta a costeggiare dei campi a sinistra e la Sieve a destra. Proseguiamo fino a trovare il torrente Ensa che ci sbarra la strada per gettarsi nella Sieve. Qui prendiamo a sinistra fino ad attraversare a destra il Ponte alla Ragnaia detto anche di Cimabue che ci aiuta a passare il torrente Ensa. A conferma che Cimabue qui vide disegnare Giotto, su un masso un bassorilievo raffigura i due pittori. Proseguiamo fino alla SP 551, la prendiamo a destra e l’ attraversiamo per prendere subito a sinistra una strada in leggera salita verso un gruppo di case [Le Balze]. Poco dopo passiamo ponte sopra la linea ferroviaria e, arrivati a un altro gruppo di case, giriamo a sinistra. Proseguiamo fino a un bivio a T e prendiamo a destra fino ad arrivare alla Casa di Giotto. Dopo una doverosa visita torniamo indietro fino al bivio con cartellonistica che spiega una parte di tracciato. Qui scendiamo a sinistra passando davanti al cimitero e ci inoltriamo fra i campi per strada asfaltata che seguiamo fino alle case [Lo Spinoso] dove giriamo a sinistra [segnale del sentiero dei pittori] e prendiamo un sentiero nei campi seguendo i segni CAI fino a una strada asfaltata che prenderemo a sinistra [murales nudo di donna] verso [Pesciola]. Dopo pochi metri giriamo a destra di fianco ad una falegnameria e continuiamo per campi e, seguendo le segnalazioni, arriviamo in vista di un laghetto artificiale, dopodiché aggiriamo sulla sinistra la recinzione del parco della villa e continuiamo piegando a destra in discesa, facendo un semicerchio fino a trovare la strada che prenderemo a destra, proseguendo fino alle prime case di [Pilarciano]. Qui giriamo a sinistra per strada vicinale in discesa  che arriva a un ponte con spallette in mattoni rossi, l’attraversiamo e proseguiamo fino alle prime case di Vicchio.
a) Chi vuole visitare Vicchio deve andare verso il centro storico: P.za della Vittoria, P.za Giotto… e da qui, prendendo in discesa il vicolo dei Medici, arriviamo alla provinciale 551, svoltiamo a destra e poco dopo a sinistra attraversiamo la ferrovia.....
b) Chi invece vuole proseguire l’anello, evitando il centro storico di Vicchio prosegue diritto per via Arturo Toscanini e continua con via Giuseppe Verdi fino a trovare via Beato Angelico che prendendo a destra ci porta alla provinciale 551 [Bar]. Giriamo a sinistra proseguendo fino al bivio sulla destra per Ponte a Vicchio e Sagginale. Attraversiamo la ferrovia, giriamo a sinistra su via P.Costoli, che seguiamo fino al ponte che in località [Ponte a Vicchio] attraversa il fiume Sieve. Subito dopo il ponte, di fronte alla trattoria, giriamo a destra per il parco fluviale che costeggia il fiume. 
Il percorso è molto piacevole ed è abbellito da pannelli di pittori locali che raffigurano la vita quotidiana della zona. Attraversando alcuni rii con dei ponticelli in legno ci riporta in circa km.5 a [Sagginale]. 

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giovedì 13 aprile 2017

Sambuca Val di Pesa Badia di Passignano 2017






Lasciamo l'auto al posteggio wp0 km.0 di via f.lli Roselli lungo il fiume Pesa, ci dirigiamo verso il "Masso di Particino" fatti 600 m. prendiamo a sinistra wp1 km.0,600 la carrareccia in salita che seguiremo fino a un tabernacolo wp2 km.1,8 dove prenderemo a sinistra e subito dopo a destra wp3 km.2 sulla strada asfalto che porta alla Badia a Passignano. Dopo aver visitato la Badia, continuiamo girando a destra wp4 km.3,3 sulla strada di Poggio al Vento. Arriviamo a un tabernacolo wp5 km.6,3 posto su un largo spiazzo con un tavolo,giriamo a destra e percorsi circa 700 m. arriviamo a Rignana wp6 km.7 (ristorante bar e chiesa).Continuiamo fino ad arrivare a un bivio, prendiamo a destra per sentiero wp7 in discesa km.8,3 e dopo 100 m ancora a destra wp8 km.8,4. Percorriamo 500 m. e arriviamo al fiume Pesa, giriamo a destra wp9 km.8,9. Poco dopo troviamo una sbarra wp10 km.9 e un ponte sulla Pesa che attraversando ci porterebbe a San Donato. Noi continuiamo a diritto seguendo il percorso lungo fiume fino a trovare la cappella di San Giovanni Gualberto km.12,6 percorsi 200 m. a un bivio sulla sinistra sinistra continuiamo a diritto dopo poco ritroviamo il bivio wp1 km.13 che all'andata avevamo preso in salita Questa volta andiamo a diritto e dopo 700 m. circa ritroviamo il posteggio, concludendo il nostro anello. wp0 km 13,7 totali.

Note:
Pedate del cavallo di San Giovanni Gualberto
Questa leggenda, ancor oggi raccontata con vivaci particolari dal popolo, è legata alla storia di San Giovanni Gualberto.
Il santo, nato in questa zona intorno all'anno mille, fattosi monaco dopo l'episodio dell'eroico perdono dell'uccisore del fratello fondatore di Vallombrosa e di numerose altre Abbazie e fustigatore del malcostume del tempo negli ultimio anni della sua vita si ritirò nella Badia di Passignano dove è sepolto nella chiesa di S. Michele Arcangelo.
La leggenda racconta che il santo, ormai anziano, era solito scendere a cavallo dalla Badia verso il Molino dell'Abate, dove incontrava i contadini della zona per confortarli, benedirli e lenire cosi i loro dolori. Proprio durante uno di questi spostamenti Giovanni Gualberto avrebbe incontrato il diavolo, e il suo cavallo sarebbe caduto a terra dallo spavento, lasciando impresse nella roccia le impronte dei ginocchi e degli zoccoli, ancora oggi visibili.
( dal WP 014. a destra per 1300 metri ).

Masso di Particino
Questo grosso blocco di pietraforte è detto masso di Particino per la vicinanza, sull'altra sponda della Pesa, dell'antico molino di Particino e la sua presenza è collegata alla storia di San Giovanni Gualberto vissuto in questa zona nell'XI secolo.
Secondo la tradizione, ancora oggi con vivaci particolari narrata dal popolo, mentre il santo fondatore di Vallombrosa si riposava, il diavolo che stava sulla collina, gli scagliava contro dei grossi massi- di cui questo è il più grande- che il santo fermava e faceva scendere piano piano fino a terra.
La leggenda vuole che oltre a questo, anche gli altri massi visibili lungo la strada che porta al Molino dell'Abate, e gli altri affioranti dal pendio sopra e attorno alla cappella di San Giovanni Gualberto, siano fra quelli lanciati contro il Santo.


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giovedì 30 marzo 2017

Rignano - Antella traversata 2017




A Rignano si arriva col treno, Noi abbiamo preso il treno delle 8:15 dalla stazione di Firenze S.M.N. Controllate sempre gli orari perché possono cambiare. Usciti dalla stazione wp1 km.0, prendiamo a destra e ci dirigiamo verso la piazza xxv Aprile. Fermata d'obbligo alla pasticceria "Feroci". Proseguiamo per via della Pieve e dopo circa 700 m giriamo a sinistra wp2 km. 0,7 arrivando poco dopo alla Pieve di San Leonino e al Cimitero. Proseguiamo in salita su strada bianca e a un bivio a T prendiamo a sinistra wp3 km.1,4. Arrivati a una casa colonica giriamo a sinistra per campo prativo e ci inoltriamo fra le vigne fino a una stradina che prenderemo a sinistra wp4 km.2.Siamo in loc. Pagnana e davanti a noi il Bombone. Arriviamo alla strada SP18 che prenderemo a destra wp5 e poco dopo saliamo a sinistra wp6, per il paese. Alla chiesetta giriamo a destra fino a trovare la strada SP89. L'attraversiamo e prendiamo il sentiero che scende di fronte a noi wp7 km. 3,4. Poco dopo attraversiamo un piccolo rio, siamo in mezzo a dei campi prativi. Quando lo stradello curva a sinistra, noi proseguiamo a diritto per sentiero nei campi in salita e arriviamo a una casa che noi abbiamo ribattezzata "del Ramerino" per le tante piante presenti di questa specie. Proseguiamo costeggiando il lato sinistro della casa, andando a diritto per bosco, sempre con sentiero. A un bivio andiamo a diritto wp8 km. 4,1. Poco dopo sbuchiamo su una stretta strada asfaltata che prendiamo a sinistra in salita wp9 km.4,6. Proseguiamo per circa 100 m e prendiamo a destra wp10. Fatti circa 1500 m, al bivio prendiamo a destra una carrareccia wp11 km.6,3. Siamo alla Fattoria di Moriano. Percorsi circa 300 m al bivio prendiamo a destra wp12 km.6,9. Proseguiamo per bosco con tratti di vecchia strada medioevale ancora ben visibile e al bivio successivo proseguiamo a diritto wp13 km.7,5. Ancora circa 1000 m per arrivare al Monasteraccio wp14 km.8,5 (antico ospitale per pellegrini...ora privato). Proseguiamo per altri 900 m circa per arrivare in località Croce ai Frati, incrocio di strade anticamente importante wp15 km.9,4. Giriamo a sinistra e subito dopo a destra per sentiero wp16. Proseguiamo per 500 m circa e al bivio giriamo a sinistra wp17, e poco dopo a destra in discesa wp18 km.10,2. Facciamo altri 150 m e giriamo a sinistra wp19. Al bivio successivo prendiamo a destra wp20 km.11. Proseguiamo per 400 m circa e giriamo a destra per sentiero wp21 km.11,4. Altri 600 m e al bivio prendiamo a destra in discesa wp22 km.12. Dopo 1200 m circa giriamo a sinistra wp23 e poco dopo ancora a sinistra wp24. Proseguiamo per 400 m e arriviamo al Bigallo, antico ospitale per pellegrini, crocevia importante nella viabilità medioevale wp25 km.13,9. Ad oggi funziona nel periodo estivo come Ostello. Con il Bigallo di fronte a noi prendiamo a sinistra e subito dopo a destra wp26 costeggiando l'ospitale.Dopo poco, 50 m circa, giriamo ancora a destra wp27 e dopo altri 600 m arriviamo a una strada bianca l'attraversiamo e prendiamo il sentiero in discesa di fronte a noi wp28. Altri 300 m e arriviamo a un bivio che a diritto porta alla chiesa di San Quirico a  Ruballa, noi per proseguire dobbiamo prendere a destra per sentiero wp29 km.15. Poco dopo arriviamo sulla strada SP1 loc. Osteria Nuova prendiamo a destra attraversiamo con attenzione e prendiamo subito a sinistra wp30. Proseguiamo per 700 m circa e al bivio giriamo a sinistra wp31. Scendiamo e risaliamo fino alle case dove, una volta raggiunte, prendiamo a destra  wp32 km.16,4 per campi (uliveto). Facciamo circa 800 m arriviamo a una fattoria e poco dopo giriamo a sinistra wp33 km.17,2. Fatti altri 800 m attraversiamo l'autostrada A1 con un sovrapasso wp34, che ci fa arrivare alle prime case dell'Antella. Seguendo la strada in discesa, arriviamo alla piazza dell'Antella con la Pieve di Santa Maria wp35 km.18,1 totali. 


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giovedì 23 marzo 2017

Val d'Ambra da San Martino - Duddova - Cennina 2017

La Val d'Ambra riesce sempre a stupirci. Mercoledì abbiamo fatto l'anello che da San Martino passa da Duddova e prosegue per Cennina, e seguendo il crinale sale e scende fino a ritornare al punto d'inizio.
Il percorso, anche se di pochi chilometri, è abbastanza impegnativo con continui sali e scendi e in alcuni punti con terreno disagevole.
A ripagarci della fatica il panorama e i luoghi da favola.



Parcheggiamo l'auto nel piccolo parcheggio (4/5 posti) di San Martino (AR) e iniziamo il nostro anello. wp1 km.0
Entriamo fra le case e poco dopo, segnavia cai 47, giriamo a destra wp2 km. 0,120. Dopo circa m 750 prendiamo a sinistra wp3 km.0,87. Proseguiamo e giriamo di nuovo a sinistra wp4 km.0,9, facciamo pochi  passi e prendiamo a destra in salita wp5 km.1. Continuiamo per circa un chilometro e giriamo a destra wp6 km.2. Al bivio successivo prendiamo a destra wp7 km.2,4 sempre segnavia 47, siamo nel bogo di Duddova. Un centinaio di metri e giriamo a sinistra wp8 km.2,6 e subito dopo a destra per sentiero wp9 km.2,63. Costeggiamo una vigna alla nostra sinistra, purtroppo in questo punto il terreno è spesso molto acquitrinoso. Proseguiamo per 400 m circa e giriamo a sinistra wp10 km. 3. Al bivio successivo andiamo ancora a sinistra wp11 km. 3,3; passiamo poco dopo un ponticello con assi di legno ormai alla sua "fine vita" wp12 km.3,4...siamo in loc, Molino La Doccia. Al bivio successivo andiamo a diritto wp13 km.3,6 sempre con segnavia 47. Proseguiamo e al successivo bivio andiamo a destra wp14 km.3,8. Dopo circa m 400 guadiamo facilmente un piccolo rio d'acqua wp15 km.4,2. Proseguiamo per altri 100 m e arriviamo in loc. Cennina wp16 km.5,2. Il borgo medioevale, con le mura del suo castello, ancora visibile le porte d'ingresso, è una "perla" che non conoscevo. La parte interna del castello è ancora ben conservata.Presente il pozzo per la raccolta delle acque.
Proseguiamo verso il cimitero a un primo bivio andiamo a sinistra in salita wp16a e arrivati al cimitero, lasciamo la strada per andare a sinistra wp17 km.6,4 su un largo sentiero della forestale che seguiremo in salita. Facciamo 1500 m circa al bivio continuiamo a diritto wp18 km. 7,9 e fatti altri  750 m prendiamo a destra wp19 km. 8,7. Proseguiamo per altri 800 m e al bivio giriamo a sinistra in discesa wp20 km. 9,5. Dopo ancora dei "mangia e bevi", arriviamo finalmente alla discesa finale wp21 km.10,1 girando a sinistra. La discesa è molto ripida e dopo 1700 m a un bivio andiamo a diritto wp22 km. 12. Ancora discesa e dopo circa 1300 m arriviamo di nuovo in località San Martino. 


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lunedì 20 marzo 2017

M. Gabberi Alpi Apuane.2017






foto del maggio 2014 

Dopo aver passato il paese di Casoli (noto per i suoi graffiti alle pareti delle case ), continuiamo con strada asfaltata e stretta in salita fino alle case loc. Tre Scolli (scollini).
Parcheggiamo l’auto WP1 e iniziamo a camminare, prima su asfalto poi al WP2 continuiamo per sentiero  segnavia n.106.  Al WP3 continuiamo a diritto sempre su sentiero in salita. Poco dopo troviamo una croce in legno WP4 (al momento dipinta di bianco). 

Proseguiamo fino a uno scollino quadrivio WP5 che prendiamo a destra fino a S. Rocchino WP6, piccola chiesetta sempre chiusa, (questa deviazione per chi va al Gabberi possiamo anche evitarla). Nel nostro caso torniamo indietro fino allo scollino sopra citato continuando poi a diritto su sentiero n 107. Arriviamo al WP7 un terrazzino naturale panoramico, dove possiamo ammirare un primo panorama sulle bellissime e maestose Panie, Forato, Procinto, Nona e Matanna. 


Riprendiamo a salire fino al bivio WP8 che prenderemo a sn in salita (prendendo a ds in discesa si arriverebbe a Farnocchia).Continuando su sentiero arriviamo a una casa sulla nostra sinistra: è la casa dei cacciatori. Proseguiamo in salita fino al “gradino Hillary” WP10, (piccolo passaggio su roccette dedicato a una persona scomparsa). Lo saliamo e poco dopo arriviamo al pianoro panoramico WP11 del M. Gabberi m.1108. Dalla croce possiamo ammirare uno spettacolo tra mare e monti che non ha uguali. Il ritorno è per la solita via di andata.

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giovedì 9 marzo 2017

2017 San Piero a Sieve anello sulla via degli DEI

Questo percorso è stato fatto anche nell'aprile 2016. In questa descrizione, in rosso, è stata modificata e aggiunto dei tratti nuovi [Spugnole]. 




L'anello inizia dalla stazione ferroviaria di San Piero a Sieve possibilità di parcheggio auto [wp1 km 0]. Con le spalle alla stazione prendiamo a destra percorriamo circa 300 m e giriamo a sinistra in via di Cardetole [wp2]. La percorriamo per 250 m giriamo a sinistra sul ponticino che attraversa il torrente Carza [wp3 km 0,560]. Fatti 70 m arriviamo alla Pieve di San Pietro [wp4], attraversiamo la statale e continuiamo diritti in salita via della Compagnia. Arrivati a un trivio continuiamo a diritto in salita via della Fortezza [wp5]. Proseguiamo per circa 460 m e al bivio prendiamo a destra in salita [wp6 km 1,270], dopo altri 300 m  giriamo a sinistra sempre in salita [wp7]. Poco dopo a un bivio andiamo a diritto[wp8] e dopo circa 850 m continuiamo a diritto [wp9] in discesa fino a intersecare la SS65 [wp10 km 2,7] giriamo a destra in direzione della Futa e poi subito a sinistra [wp11] per il Trebbio. La strada inizialmente asfaltata diventa bianca e in discreta salita, tenendo sempre la strada principale arriviamo in loc. Trebbio. Passata la chiesetta [wp12] con davanti un bel prato alla nostra destra, pochi metri e prendiamo a sinistra [wp13 km 4,7]. Percorriamo circa km.1,5 e al bivio per Spugnole giriamo a sinistra [wp14]. Dopo circa 650 m in salita siamo alla chiesetta di Spugnole [wp15 km.6,7]. Breve sosta e torniamo sui nostri passi fino al bivio [wp13] e giriamo a sinistra. Dopo circa 1400 m di discesa, al [wp16] si può tagliare, prendendo a sinistra  per prati, un tornante della strada. Arriviamo alla statale in loc. Tagliaferro [wp17 km. 8,8], l'attraversiamo e scendiamo a sinistra tra le case. Poi sulla destra arriviamo a una sbarra [wp18], la passiamo di lato e poco dopo giriamo a sinistra passando sotto la ferrovia [wp19 km. 9,2]. Iniziamo di nuovo a salire, dopo 140 m giriamo a sinistra su carrareccia arrivando a una casa di colore rosa [wp20 km. 9,7]. Saliamo sempre su carrareccia per circa 1500 m arrivando al "camporomano" [wp21 km 11,6] un grande campo quadrato che alcuni studiosi hanno identificato come un accampamento romano sulla vecchia via Flaminia Militare che da Bologna arriva a Fiesole (ora via degli DEI). Il posto merita una sosta panino, poi proseguiamo fino alle case, la carrareccia finisce e inizia un sentiero ripido inizialmente stretto poi sempre più largo che passa sul crinale. Dopo qualche sali scendi iniziale scendiamo fino a un quadrivio dove continuiamo a diritto, poi finalmente iniziamo a scendere ripidamente fino a trovare la SP97 che prendiamo a sinistra [wp22] attraversiamo la provinciale e poco dopo giriamo a destra in discesa arrivando alla stazione ferroviaria [km 16,4 totali ore di cammino 5:40 più soste].

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giovedì 2 marzo 2017

Lecchi in Chianti anello

L'anello non è segnato ma, con la descrizione ed eventualmente la traccia per chi ha un gps il percorso è fattibile e molto bello: siamo nel cuore del "Chianti Gallo Nero". Iniziamo dal bar wp1 km 0, posto nella strada principale (via San Martino). Il tracciato è descritto in senso orario. Dal bar percorriamo 250 m e al primo tornante della strada giriamo a destra wp2 km 0,250, per una stretta strada in discesa che ci porta a loc. Molinaccio (B&B) wp3 km 0,920. Attraversiamo su un ponte il torrente e continuiamo per strada bianca. Dopo circa 600 m arriviamo a loc. Moci wp4 km 1,5 dove prendiamo a diritto in discesa fino ad arrivare alla S.N 408 wp5 km 2,3. Qui giriamo a destra e seguiamo la nazionale per circa 900 m fino a Osteria della Passera wp6 km 3,3 Giriamo a sinistra e dopo circa 1000 metri arriviamo al Castello di Tornano (B&B) bellissimo.Da qui in lieve salita costeggiamo le vigne fino ad arrivare al bosco wp7 km 5,4 prendiamo a diritto seguendo il sentiero per 600 m circa fino a un tabernacolo wp8 km 6, proseguiamo a sinistra fino a trovare loc. Cacchiano km 7. Stupenda struttura con cantina e vendita di vino imbottigliato. Lasciamo a malincuore questo stupendo posto e proseguiamo per stradina di campagna fino a un bivio con un sentiero che prenderemo a sinistra in discesa wp9 km 7,4. Percorso 200 m giriamo a destra  wp10 km 7,6 proseguendo per sentiero fino ad arrivare a un bivio sulla destra. Qui abbiamo due possibilità:
1) Continuare a diritto fino a loc. Colle e proseguendo dovremmo arrivare alla Pieve di San Marcellino. Uso il condizionale perchè noi non ci siamo arrivati. Poi tornando indietro fino al bivio wp11 giriamo a sinistra per continuare il nostro anello.
2) Giriamo subito a destra continuando l'anello.
Dal wp11 facciamo 500 m circa e arriviamo in loc. Monticello.
Purtroppo un cancello recintato ci obbliga a girare a destra wp12 km 8,8 per campi e in discesa (traccia evidente). Percorsi circa 250 m giriamo a sinistra wp12a km 9. In caso di pioggia in questo punto si creano delle pozze d'acqua, ma possiamo aggirarle ritornando sulla traccia abbastanza evidente del nostro sentiero. Arriviamo di nuovo in basso sulla strada provinciale wp12b km 10,8 la seguiamo a destra per circa 400 m e prendiamo a sinistra wp13 km 11,2 la strada asfaltata per San Sano. Arrivati a San Sano wp13a km 13,3 ....una doverosa visita alla "Rana briaca" e proseguiamo verso loc. Bellavista sulla strada asfaltata che porta a Lecchi. Dalla "Rana briaca" facciamo circa km 1,8 e sulla nostra destra un sentiero wp14 km 15,2 ci porta in salita per campi a Monteluco wp15 km 15,7. Dopo la visita al bel borgo fortificato scendiamo a Lecchi fino al posteggio km 16,4. 
Dal wp14 volendo si può continuare a diritto per strada asfaltata fino a Lecchi risparmiando qualche metro e la ripida salita per Monteluco. In questo caso, ovviamente, il borgo di Monteluco viene escluso.



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Lucardo anello n.2 Dolce Campagna Antiche Mura o delle Pievi






L'anello inizia dal bivio con la SP79 e via Trecento wp01 km 0, sotto Lucardo alto.Scendiamo con strada asfaltata prima in falso piano poi sempre più ripidamente fino a loc. Trecento wp03 km 1.Proseguiamo per altri km1,6 fino a Monte Albino wp04 km 2,2 passiamo tra le case e poco dopo a un bivio wp05, continuiamo a diritto (tenendosi a destra). L'importante è evitare di andare a sinistra verso un ristorante che ci porterebbe fuori strada....in tutti i sensi. Proseguiamo per un altro chilometro troviamo un bivio sulla nostra sinistra noi continuiamo a diritto wp06 km 3,3. Scendiamo ripidamente fino a incontrare il fosso di Aliano wp07 km 4,5. Risaliamo per circa km 1 fino a trovare il bivio che a destra ci porterebbe a San Pietro in Mercato, noi prendiamo a sinistra verso la fattoria Gigliola che troveremo poco dopo wp09 km 6,2. Proseguiamo per altri 900 metri circa, a un bivio continuiamo a diritto wp10 km 7,1. Scendiamo di nuovo fino al torrente Pesciola. Risaliamo e dopo un cimitero, troviamo un bivio wp11 km 9,5 proseguiamo a diritto, poco dopo arriviamo alla chiesa di loc.Tresanti wp12 km 10 Dopo la visita torniamo indietro giriamo a destra in discesa per Poggio Antico che raggiungiamo poco dopo. Percorsi circa km 1 arriviamo a un bivio wp14 km 11,4 prendiamo a destra e dopo 500 metri arriviamo alla bella struttura con chiesa di San Martino a Maiano wp15 km 11,9 posto ottimo con fonte per il solito panino. Torniamo sui nostri passi fino al bivio wp14 che, questa volta prenderemo a diritto fino a raggiungere un trivio wp16 km 14,6. prenderemo la strada a sinistra che, costeggiando campi, scende con terreno dissestato fino al torrente Pesciola che attraverseremo con un ponticello di cemento per poi risalire sempre con strada bianca dissestata fino alla Villa di Sticciano wp17 km 16,2 giriamo a destra su strada bianca, siamo in crinale con uliveti ben tenuti. la strada inizialmente in falso piano poi in salita fino alla chiesa di San Miniato in loc. Maggiano. Da qui una salita da "paura" ci mette a dura prova fino a ritrovare la SP79 che prendendo a sinistra wp18 km 18,8 ci riporta dopo km1 alla nostra auto km.19,9. Chi non l'ha mai vista merita una visita anche Lucardo alto.
Nota tecnica:
Il percorso non è più segnato. Dopo anni di incuria si vedono pochi segnavia sparsi. Seguendo la carta, e per chi ha il gps la traccia, non ci sono difficoltà, se non per il continuo sali scendi che in fondo alla giornata (ore 6) si fà sentire sulle gambe.




scala 1:50000



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sabato 4 febbraio 2017

DIARI TUTTI i CAMMINI dal 2000 al 2016

Per iniziare bene l'anno nuovo, ho postato nuovamente i diari dei "cammini" che ho percorso a piedi dal 2000 al 2016.
Nella speranza che questo lavoro possa essere di aiuto a chi vorrà percorrerli a pidi o con la fantasia, vi auguro buona lettura.

PER APRIRE I DIARI APRI LA FOTO

  


2000 Francigena da Altopascio a Roma.


 











2001 Cammino Francese da Saint Jean Pied de Port a Santiago de Compostela.   












2004 Cammino Francese da Leon a Santiago de Compostela (dopo 11 anni.... credo che non si scriverà mai.)


 








2005 Cammino "Di qui passò Francesco" sulle orme di San Francesco

 











2006 Cammino Francese da Le Puy en Velay a Santiago de Compostela...1600 chilometri immersi nella storia del "cammino"


 











2007 Cammino del Nord o della costa. Da Irun a Santiago de Compostela passando per Oviedo














2008 Cammino della Plata da Siviglia a Santiago de Compostela passando per Orense....cammino 
Mozzarabe.... APRI VIDEO










2010 Cammino Primitivo... APRI VIDEO



2010 Cammino Ingles... APRI VIDEO

 


2010 Cammino  Fisterre Muxia.... APRI VIDEO
















2011 La via degli DEI ( da Bologna a Fiesole...FI )
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2011 Via Francigena ( dal Gran S. Bernardo a Pavia )
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http://www.youblisher.com/p/366590-VIA-FRANCIGENA-da-PAVIA-a-ROMA-2012/
2012 Via Francigena da Pavia a Roma


2013 Via degli ABATI da Pavia a Pontremoli   

2013 Via degli Abati da Pavia a Pontremoli
















2015 cammino CON LE ALI AI PIEDI da Poggiobustone a Monte Sant'Angelo
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2016 cammino di SAN BENEDETTO da Norcia a Montecassino....ricordando tutte le vittime del terremoto .
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