Monastero San Juan de la Pena Spagna

Monastero San Juan de la Pena Spagna
Monastero San Juan de la Pena Spagna

domenica 15 dicembre 2013

Anello Rinascimentale da Bottai a Lastra a Signa






Descrizione di Luciano Mazzucco 
Cronachedicammini

In località Bottai, sotto la Certosa del Galluzzo, si prende la Via Colle Ramole, asfaltata, in piano, e 150 mt dopo si passa sopra il ponte sulla Greve; subito dopo, al bivio all’altezza dell’entrata del Ristorante Chichibio,  teniamo la destra prendendo la strada che sale al sovrapassaggio della Autostrada A1. Si continua sulla asfaltata in lieve salita che ora ha il nome di Via San Cristofano.  
Dopo 900 mt siamo alla Chiesa di San Cristoforo (piazzetta con pozzo in mattoni al centro). Si continua comunque diritto su questa strada di crinale con ampia vista sui vigneti della collina di Colleramole e dopo 750 mt, al bivio per la fattoria I Collazzi (che è a sinistra) prendiamo a destra. Dopo 350 mt si arriva al muro perimetrale della Villa I Collazzi [Km 2,9], si prende a sinistra e in 200 mt, in discesa, ci si inserisce nella Via Provinciale Volterrana. Prendiamo a sn verso Chiesanuova per circa 600 mt. percorrendo alcune curve, quando sulla destra troviamo una sterrata che, attraversando un vecchio cancello rosso aperto, prosegue nel bosco; lasciamo la provinciale e prendiamo la sterrata in lieve discesa. Dopo circa 200 mt, al bivio di fronte all’invaso del Vingone [Km 4,0], si prosegue a destra sulla sterrata per 700 mt dove troviamo una radura; continuando, in falso piano per circa 800 mt troviamo un altro bivio e prendiamo a sn in salita (a destra andremmo al retro della Villa di Casignano). Troviamo ed oltrepassiamo un cancello rosso (uguale al precedente) aperto e continuiamo in forte salita per circa 400 mt [particolare l’antico selciato che affiora nel sentiero] fino a trovare sulla sinistra la Cappella di San Zanobi [Km 6]. Proseguendo in salita si giunge alla strada bianca che provenendo da Chiesanuova porta a destra al Parco di Poggio Valicaia [Km 6,5, alt. 318]. Prendiamo a destra ed in 200 mt si entra a destra nel Parco, attraverso il cancello principale. Nel piazzale di ingresso si attraversa la sbarra a sinistra e si percorre questa sterrata del Parco per circa 1, Km, in falso piano, con alcuni tratti fangosi, fino a trovare una Villa e subito dopo la strada asfaltata [km 8,1, alt 320]. La si attraversa e si continua sul sentiero di fronte che in circa 400 mt ci porta di nuovo alla strada asfaltata, prendendola a sinistra [questo è il punto più alto di tutto il percorso: mt 330]. Dopo un tratto di 600 mt siamo al Pian dei Cerri [Km 9, alt. 304].
Al Pian dei Cerri, al vecchio pozzo di prende a destra per uno stradello che in circa 100 mt si immette sulla provinciale e si continua su questa a destra per circa 150 mt. Lasciamo la provinciale per prendere a sinistra la Via della Fabbrica, sterrata e in discesa; un cartello dell’Anello del Rinascimento, caduto a terra, indica 3 ore e 40 per arrivare a Signa. Si procede sulla sterrata per circa 650 mt quando, oltrepassata una casa (casa Sevoli) sulla destra, troviamo un altro cartello che indica a sinistra per Signa (ore 3,30), sempre su sterrata. Si procede per circa 1,5 Km sul sentiero, ampio, con tratti fangosi o sassosi, sostanzialmente in piano. Al termine del sentiero si incontra di nuovo la strada asfaltata, (troviamo la cancellata verde sulla destra della Casa Roncigliano) e si procede a destra su questa, in piano, per circa 400 mt quando lasciamo l’asfaltata per una sterrata a sinistra (Via Roveta); si procede sempre in piano per circa 300 mt e arrivando in un grande spiazzo prospiciente l’Albergo Roveta ci troviamo ad un bivio: ambedue le possibilità vanno bene perché prendendo a destra (segnali bianco-rossi) si passa accanto ad alcune case e poi ci si immette sull’ampia sterrata che avremmo potuto prendere andando a sinistra al bivio. Si continua comunque sulla sterrata in piano o lieve discesa per 750 mt quando ad un bivio prendiamo a sinistra una scorciatoia su un sentiero più stretto mentre la sterrata ampia devia bruscamente a destra; dopo 300 mt si incontra di nuovo la sterrata e la si attraversa procedendo sul sentiero di fronte a noi [a sinistra invece si va agli ex-impianti delle Sorgenti Roveta]. Il sentiero è ora molto sassoso, con tratti di forte discesa e qualche saltuaria risalita; all’unico bivio dopo 250 mt (cartello AR caduto a terra: Signa ore 2,20 ), si va destra e per il resto si continua su questo percorso fino a trovare il parcheggio del podere “I boschetti” (che oltrepassiamo), una Villa, oltre la quale si procede a destra ed infine la strada asfaltata. Qui andiamo a sinistra per pochi metri e prendiamo a destra il sovrapassaggio della superstrada Fi-Pi-Li.
Attraversato il sovrapassaggio prendiamo a destra la Via di Naiale, asfaltata fino ad un gruppo di case e poi sterrata in salita e quindi in discesa su un sentiero erboso. Dopo 150 mt incrociamo una strada poderale che prendiamo a destra e subito pochi metri dopo a sinistra di nuovo in salita fra gli ulivi. Al termine della salita, 300 mt dopo ritroviamo la strada asfaltata all’altezza della Villa del podere La Torre (particolare la torretta) e giriamo a destra, in piano o lieve discesa. Dopo circa 1 km di questa strada, molto panoramica (si apprezza tutta la piana delle Signe fino alla Calvana e Monte Morello) si giunge al bivio di Poggio Vittorio dove prendiamo a sinistra la sterrata. Dopo 200 mt la strada diventa un sentiero ripido in discesa e molto sassoso; al bivio successivo, nel bosco, teniamo la destra, percorrendo il sentiero sempre sassoso e ripido per circa 1 km fino a giungere alle strade della periferia di Lastra a Signa. Si prosegue per Via Cerreti, Via Poggio Vittorio, Via della Massolina. Alla rotonda si prende a sinistra Via Castracani e dopo circa 800 mt giungiamo all’incrocio con la Via Livornese. La prendiamo a sinistra e dopo 300 metri sulla sinistra giriamo in via di Rimaggio che ci porta alla stazione ferroviaria di Lastra a Signa.

Altimetria



Percorso





Scarica traccia GPS 

LOGISTICA
Da Firenze per arrivare ai Bottai prendere il bus ATAF linea 37.
Per tornare a Firenze prendere il Treno Italia stazione di Lastra a Signa.


venerdì 13 dicembre 2013

Anello di Rosano

La fortuna di Firenze è quella di essere vista da ogni piccolo poggio che la circonda, basta salire di quattro / cinquecento metri. Uno di questi "poggi" è l'Incontro con il suo bel convento.
Il percorso ci regala scorci e panorami indimenticabili.



Il percorso:

Rosano - San Prugnano - Poggio l'Incontro (convento) - Monasteraccio - Fattoria Moriano - Fattoria di Mitigliano - Castiglionchio - Rosano
Il percorso percorre alcuni tratti del sentiero AR (anello rinascimentale).

Altimetria:












carta: Monti del chianti n.42/43 1:25000 esiz. Mutigraphic
difficoltà:  E
ore cammino:  5:30 più soste
chilometri:  16,7  
Apri quì per scaricare la traccia GPS.

Descrizione:
Iniziamo il percorso dal posteggio del Bar ristorante di Rosano, prendiamo la stradina che passa davanti al convento (segnavia n.1). In salita seguendo i segni bianco rossi del CAI arriviamo a San Prugnano (chiesa). Saliamo ancora in bosco di querciolo, arriviamo a una villa costeggiamo il lato sinistro e rientriamo nel bosco con sentiero (attenzione ai segni). Usciti fuori dal bosco arriviamo a incontrare il segnavia n.00 che seguiamo fino a incontrare la strada asfaltata  (crocifisso). La seguiamo, incontriamo un primo bivio sulla destra che evitiamo, al bivio successivo sulla destra lo seguiamo in forte salita fino ad arrivare al muro del convento dell'Incontro (madonna con bambino).
Prendiamo a destra arriviamo al punto panoramico (ore 2,30 da Rosano) continuiamo aggirando  il muro perimetrale del convento fino a trovare sulla destra (cartelli segnavia 00 - AR), seguiamo in discesa con carrareccia fino a un trivio  cartellonistica che indica varie possibilità. Noi lasciamo il segnavia 00 che va a San Donato e prendiamo il segnavia n.3 che ci porta in seguenza in località Casignano (grande casolare) e Monasteraccio (alto muro..penso del vecchio monastero?). continuiamo fino a trovare la strada asfalto che seguiamo a sinistra fino alla fattoria di Moriano. Qui giriamo a sinistra sulla strada asfalto in discesa (segnavia n.3) seguendo sempre i segni bianco rossi, dopo un grande casolare (fattoria Mitigliano?) scendiamo ripidamente su strada sconnessa fino ad attraversare il fosso Castiglionchio. Risaliamo per poco fino al casolare sulla nostra sinistra e seguendo la carrareccia arriviamo a un tabernacolo. Sulla destra possiamo entrare nell'Agriturismo fino alla chiesetta di Castiglionchio (chiusa). Ritorniamo sui nostri passi fino al tabernacolo e seguendo la strada asfaltata sulla destra in discesa ci riporta a Rosano.

  
  

venerdì 29 novembre 2013

Anello Poggio Valicaia...var. panoramica.

L'inizio del percorso è dal Vingone (piazza grande prima del sovrappasso dell'autostrada), possibilità di parcheggio. Attraversiamo il ponte sull' autostrada A1, subito dopo giriamo a sinistra in direzione di Casignano (strada asfaltata). Continuiamo in salita fino a trovare un bivio che prendiamo a destra (andando a diritto si arriva a Casignano). Arrivati a una grande casa giriamo a destra per via delle Cave. Su strada sterrata arriviamo fino a un bivio che prendiamo a sinistra in salita fino a trovare un altro bivio che prendendo a destra ci porta alla cappella di S. Zanobi. Da qui continuiamo su sterrato fino a trovare una larga strada bianca (cartellonistica ), giriamo a destra passando  davanti all'ingresso per il parco di poggio Valicaia. In celeste l'inizio e la fine della variante panoramica:
non entriamo nel parco ma continuiamo a diritto per la strada bianca, poco dopo a un bivio continuiamo a destra fino a trovare la strada asfaltata, giriamo a destra fino a trovare un bivio sterrato sulla sinistra, lo seguiamo fino a trovare la strada asfaltata (via dell'Arrigo), che seguiamo a sinistra.
Continuiamo e poco dopo arriviamo a un trivio di strada loc. Pian dei Cerri. Attraversiamo la strada e prendiamo per Roveta seguendo la strada asfaltata fino a Marciola. Dopo una breve visita alla chiesetta di Santa Maria a Marciola torniamo sui nostri passi prendendo a sinistra la strada in discesa. Poco dopo prendiamo il bivio sulla destra (via di Roncigliano) la seguiamo per asfalto in discesa fino a trovare sulla destra un bivio (cartellonistica) sentiero sterrato. Percorriamo il sentiero che qui purtroppo è sempre fangoso...oggi abbiamo trovato anche alberi caduti sul sentiero che abbiamo superato senza difficoltà. Al prossimo bivio ( case di fronte) prendiamo a destra (cartellonistica AR) lo seguiamo fino a trovare la strada S.P 98 che prendiamo a destra...costeggiamo le case di Pian dei Cerri e alla fine di esse giriamo a sinistra ritrovando via dell'Arrigo. La seguiamo in discesa fino a ritrovare il ponte sull'autostrada A1 e infine il Vingone.


Per scaricare la traccia vai su Wikiloc  


venerdì 8 novembre 2013

Dalla Querce in Calvana e ritorno

Non starò a riscrivere di nuovo il percorso, per questo vi rimando alla descrizione del 2010 

La novità è stata di visitare le rovine della chiesa San.Biagio a Cavagliano.

Cavagliano è una frazione isolata del comune di Prato, situata sulle pendici dei monti della Calvana meridionale. La frazione, di origine medievale, è stata completamente abbandonata negli ultimi decenni.
Si conservano i resti dell'abitato, con i ruderi di vari edifici in pietra di origine medievale, tra i quali la Palazzina Ginori, oltre alla chiesa di San Biagio a Cavagliano e la cappella del cimitero di Cavagliano.
Il luogo è raggiungibile tramite la via di Cavagliano, che collega Filettole a Travalle e in larga parte divenuta sentiero.

La chiesa di San Biagio a Cavagliano è un edificio religioso situato nel territorio comunale di Prato, sulle pendici della Calvana, presso la frazione di Cavagliano
L'edificio religioso è situato poco fuori dall'abitato ed è documentata la sua presenza in una mappa del 1584.
Ad aula unica, col fianco destro addossato ad un fabbricato di cui si conservano i resti, tra i quali anche un edificio turriforme all'estremità anteriore destra; originariamente la facciata del complesso era preceduta sul lato anteriore da un portico ligneo, la cui esistenza era ancora documentata in fotografie scattate alla fine degli anni Cinquanta del secolo scorso.
Attualmente l'edificio religioso si presenta sotto forma di ruderi, col campanile a vela che si eleva sul lato sinistro del prospetto anteriore con due celle campanarie ad arco tondo; sulla parte alta della facciata anteriore sono visibili i resti dell'originaria finestra quadrangolare incavata nella parete. Il portale d'ingresso era preceduto da una serie di gradini, mentre il prospetto posteriore si caratterizza per la presenza dell'abside semicircolare.
Il tetto della copertura sommitale risulta oramai interamente crollato.




PERCORSO e dati gps: 
Tempo di cammino: 5,40
km:. 15
Difficoltà: E

ALTIMETRIA










La traccia potete scaricarla da:
Wikiloc (  Morino )


 











giovedì 31 ottobre 2013

Monte Falterona ottobre 2013

Cosa dire....credo di aver detto tutto sul Falterona, proverò di nuovo a descrivere qualche sensazione.
Oggi per la prima volta abbiamo fatto il sentiero cai n. 16 per arrivare in cima. 
Pensavo che salisse con gradualità ma pensavo male, sulla carta topografica si vedeva che il sentiero disegnava una traiettoria di massima pendenza sulle curve di livello, ma ho fatto come gli struzzi, non volevo vedere perchè la voglia di percorrerlo ha preso il soppravvento su tutto il resto.
Il bosco di faggi èra spoglio delle sue colorate foglie, ormai per terra a formare un tappeto soffice, avvolte infido per l'appoggio del piede soprattutto in discesa.
Altra novità di oggi è stata di andare per la prima volta al rifugio Fontanelle, sul sentiero 1 - GEA sentiero che dal rifugio proseguendo porta al Muraglione. 
In breve le due nuove deviazioni di oggi sono  stata una piacevole scoperta.



DESCRIZIONE
Dalla Fonte del Borbotto proseguiamo, dopo la sbarra, per strada forestale. Superiamo il primo bivio a destra con cartelli indicatori per Capo d'Arno e poco dopo sempre sulla destra  prendiamo il sentiero cai n.16. Seguiamo il ripido sentiero fino alla cima del Falterona (croce in ferro). Torniamo indietro per poche decine di metri e proseguiamo sul sentiero che in ripida discesa ci porta sulla strada forestale segnavia 00, la prendiamo a sinistra per arrivare sul monte Falco (panorama).Continuiamo fino a trovare sulla sinistra i cartelli che indicano per Piancancelli. Scendiamo ripidamente in bosco di faggi fino alla strada forestale loc. Piancancelli. Attraversiamo la strada continuando a diritto per il segnavia 1 - GEA che porta al  rifugio Fontanelle. Il sentiero inizialmente sale per poi scendere ripidamente fino al rifugio. Le segnalazioni sono sufficenti e ben visibili. Dopo una breve sosta ai tavoli per un panino, torniamo indietro per la solita traccia fino a ritrovare Piancancelli. Qui prendiamo a destra per la strada forestale che in discesa ci riporta alla Fonte del Borbotto.

DATI VARI E GPS
Carta topografica: San Godenzo e i suoi sentieri 1:25000 edita da Multigraphic.
Ore totali comprensive di soste 5.40 
km totali 11,670

MAPPA





























ALTIMETRIA




domenica 20 ottobre 2013

Lago Santo Parmense.... ascesa al monte Marmagna.

Le "Alpi" del Lago Santo e del Vallone delle Guadine sono inserite nel cuore della foresta dell'Alta Val Parma. La conca di Lagdei, circondata da fitti boschi di Faggio e Abete rosso è il punto di partenza per salire al Lago Santo e sul monte Marmagna
Lagdei è stato sede di un antico lago chiamato forse Lago del Dio ( se è giusta la derivazione di Lagdei dal latino "lacus dei") ora divenuto torbiera secondo la normale evoluzione di questi ambienti.
Tutto ebbe inizio 25.000 anni fa quando il ghiacciaio Wurmano iniziò il suo lavoro di ritiro per lasciare questa bellissima conca alpestre con le sue cime conosciute ora come Marmagna, Braiola, Orsaro.....
Questo posto ha molteplici possibilità di escursioni. Oggi vi illustrerò uno dei percorsi piu conosciuti: la salita al Lago Santo e al monte Marmagna.

  

DESCRIZIONE di come arrivare al punto di partenza (da Firenze h.3 ).
Prendere l'autostrada A11, a Lucca prendere la bretella per Viareggio e prima di uscire seguire le indicazioni per Genova Parma A12, quindi imboccare la A15 per Parma e uscire a Berceto. Attraversato l'abitato, continuare per Bosco Corniglio e seguire le indicazioni per Lagdei. ( h. 3 )





DESCRIZIONE del percorso
La partenza è da Lagdei ( ampio parcheggio auto ). A destra dell'edificio del rifugio ristorante prendere il sentiero n. 723 che in ripida salita ci porta a incontrare dei bivi con altri segnavia che ignoriamo continuando a seguire sempre quello con indicazioni 723 fino al Lago Santo con il suo accogliente rifugio Mariotti.
Dal rifugio si costeggia il lago per poi salire nel bosco, sempre con il segnavia n.723 che seguiamo ignorando le altre deviazioni fino alla sella del Marmagna e di seguito alla vetta .

Ore cammino: 4 più soste
Altimetria












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